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Discussione: Attività professionale o attività d'impresa?

  1. #1
    Daniela è offline Junior Member
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    Predefinito Attività professionale o attività d'impresa?

    Buonasera,
    dovrei aprire la partita IVA per una ragazza laureata che inizierà un lavoro come collaboratrice dell'Università con la
    mansione di impaginatore e grafico (ma solo relativamente all'impaginazione di testi di libri): è giusto inquadrarla come attività professionale ed iscrizione alla gestione
    separata INPS o come attività d'impresa e quindi iscrizione alla gestione INPS artigiani?
    Grazie in anticipo per la risposta.

  2. #2
    Aleando è offline Senior Member
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    Io proverei ad iscriverla alla gestione separata, d'altronde lavora sicuramente all'interno dei locali dell'università, non penso si possa considerare attività d'impresa.
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  3. #3
    beagiada è offline Junior Member
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    Sono professionisti solo coloro che sono iscritti ad un ordine professionale. Nel tuo caso la collaboratrice è da iscrivere all'albo artigiani.

  4. #4
    Baldoria è offline Member
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    Citazione Originariamente Scritto da beagiada Visualizza Messaggio
    Sono professionisti solo coloro che sono iscritti ad un ordine professionale. Nel tuo caso la collaboratrice è da iscrivere all'albo artigiani.
    Ciò non è vero perchè ci sono i cosidetti Professionisti senza cassa, i quali appunto si devono iscrivere alla Gestione separata dell'inps.

    Sicuramente da un punto di vista contributivo è più conveniente iscriverla alla gestione Inps Artigiani.

    Tornando alla domanda, credo sia più corretto inquadrarla come professionista, anche perchè possiede dei beni?? Si assume un rischio di impresa??

    Un altro problema che potrebbe sorgere: rientra tra le cosidette "false partite iva"?

  5. #5
    beagiada è offline Junior Member
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    Ciao Baldoria, io ho riportato quanto mi è stato detto dalla Camera di Commerio di Pesaro sulla base di una circolare del novembre 2012. Tra l'altro avevo assistito ad una conferenza promossa dalla Camera di Commercio proprio per chiarire i tanti dubbi sulla materia. Ricordo che il Presidente della Commissione ha dichiarato che è professionista solo chi esercita la propria attività avvalendosi della professionalità acquisita tramite un percoso formativo superiore, e che per l'esercizio della propria professione è iscritto in albo di appartenenza. Aveva fatto a tal proposito l'esempio del grafico pubblicitario (classica figura ibrida tra professionista ed artigiano) ed aveva dichiarato che non avendo un albo era da ritenersi artigiano. Poi non sò se ogni Camera di Commercio fa comune a sè e addotta regole proprie.

  6. #6
    Aleando è offline Senior Member
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    E' una professionista a tutti gli effetti, chiunque lavora come collaboratore delle università deve essere professionista. E' assurdo iscriverla come artigiano. Ma poi non è per niente conveniente, come artigiano anche se guadagno 1.000 euro devo pagarne 3.200 di contributi. dov'è la convenienza? Trova un codice attiva di professionista (quelli che iniziano con 71.....) ed iscrivela alla gestione separata
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  7. #7
    Barbara949 è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da beagiada Visualizza Messaggio
    Ciao Baldoria, io ho riportato quanto mi è stato detto dalla Camera di Commerio di Pesaro sulla base di una circolare del novembre 2012. Tra l'altro avevo assistito ad una conferenza promossa dalla Camera di Commercio proprio per chiarire i tanti dubbi sulla materia. Ricordo che il Presidente della Commissione ha dichiarato che è professionista solo chi esercita la propria attività avvalendosi della professionalità acquisita tramite un percoso formativo superiore, e che per l'esercizio della propria professione è iscritto in albo di appartenenza. Aveva fatto a tal proposito l'esempio del grafico pubblicitario (classica figura ibrida tra professionista ed artigiano) ed aveva dichiarato che non avendo un albo era da ritenersi artigiano. Poi non sò se ogni Camera di Commercio fa comune a sè e addotta regole proprie.
    Prima di tutto incominciamo a parlare non di professionista ma di lavoro autonomo che viene così definito dal DPR 917
    Articolo 53 - Redditi di lavoro autonomo.
    1. Sono redditi di lavoro autonomo quelli che derivano dall'esercizio di arti e professioni. Per esercizio di arti e professioni si intende l'esercizio per professione abituale, ancorche' non esclusiva, di attivita' di lavoro autonomo diverse da quelle considerate nel capo VI, compreso l'esercizio in forma associata di cui alla lettera c) del comma 3 dell'articolo 5.

    Il capo VI definisce il reddito d’impresa rinviando all’art. 2195 del codice civile

    Art. 2195.
    Imprenditori soggetti a registrazione.
    Sono soggetti all'obbligo dell'iscrizione, nel registro delle imprese gli imprenditori che esercitano:
    1) un'attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;
    2) un'attività intermediaria nella circolazione dei beni;
    3) un'attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
    4) un'attività bancaria o assicurativa;
    5) altre attività ausiliarie delle precedenti.
    Le disposizioni della legge che fanno riferimento alle attività e alle imprese commerciali si applicano, se non risulta diversamente, a tutte le attività indicate in questo articolo e alle imprese che le esercitano.

    Ci sono poi attività il cui confine fra lavoro autonomo e lavoro d'impresa è molto labile e a seconda dei mezzi impiegati, della modalità di svolgimento dell'attività e possono essere inquadrati quale lavoro autonomo o lavoro d'impresa.
    Una discussione che può chiarire il problema è quella di editor iniziata il 05/01/10
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  8. #8
    studiocelati è offline Member
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    Certamente il soggetto non può essere denominato "professionista" bensì "lavoratore autonomo" (v. recenti disposizioni in materia). Sotto l'aspetto dei contributi è conveniente l'iscrizione come artigiano mentre sotto l'aspetto dell'esborso economico è conveniente l'iscrizione alla gestione separata dell'Inps. Per ciò che concerne la tipologia del rapporto di lavoro non è possibile fornire pareri stante l'assenza di informazioni.

  9. #9
    L'avatar di danilo sciuto
    danilo sciuto è offline Administrator
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    Citazione Originariamente Scritto da beagiada Visualizza Messaggio
    Ciao Baldoria, io ho riportato quanto mi è stato detto dalla Camera di Commerio di Pesaro sulla base di una circolare del novembre 2012. Tra l'altro avevo assistito ad una conferenza promossa dalla Camera di Commercio proprio per chiarire i tanti dubbi sulla materia. Ricordo che il Presidente della Commissione ha dichiarato che è professionista solo chi esercita la propria attività avvalendosi della professionalità acquisita tramite un percoso formativo superiore, e che per l'esercizio della propria professione è iscritto in albo di appartenenza. Aveva fatto a tal proposito l'esempio del grafico pubblicitario (classica figura ibrida tra professionista ed artigiano) ed aveva dichiarato che non avendo un albo era da ritenersi artigiano. Poi non sò se ogni Camera di Commercio fa comune a sè e addotta regole proprie.
    Caspita!! Complimenti alla CCIAA di Pesaro!!
    Non discutere con un idiota; ti porta al suo livello e poi ti batte con l'esperienza. SANTE PAROLE !

  10. #10
    Aleando è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da studiocelati Visualizza Messaggio
    Certamente il soggetto non può essere denominato "professionista" bensì "lavoratore autonomo" (v. recenti disposizioni in materia). Sotto l'aspetto dei contributi è conveniente l'iscrizione come artigiano mentre sotto l'aspetto dell'esborso economico è conveniente l'iscrizione alla gestione separata dell'Inps. Per ciò che concerne la tipologia del rapporto di lavoro non è possibile fornire pareri stante l'assenza di informazioni.
    Giusto. effetivamente era corretto definirlo lavoratore autonomo. Ma anche i lavoratori autonomi possono iscriversi alla gestione separata. Un funzionario INPS della mia zona una volta mi ha detto " la gestione separata è un entita che nessuno conosce". Ah ah ah ah

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