Buongiorno,
avrei bisogno di un consiglio per una consulenza richiestami.
La mia cliente ha avuto partita IVA da architetto nel 2005. Ha emesso solo alcune fatture per un cliente a Venezia. Ha poi chiuso questa partita IVA ed ha vissuto e lavorato all'estero per alcuni anni (sempre come architetto, ma dipendente).
Da fine 2009 vive di nuovo in Italia, a Napoli. Non ha riaperto partita iva in quanto, pur esercitando l'attività, non ha percepito alcun reddito. Ora vorrebbe aprire la patrtita iva per poter incassare dei compensi.

Può accedere al regime dei minimi?

L'attività che ha svolto dal 2009 ad oggi non è stata mai retribuita ed è consistita, essenzialmente, in concorsi di idee a cui ha partecipato in virtù dell'iscrizione all'ordine, ma che non ha vinto. Non ha acquistato beni per l'esercizio dell'attività.
Le cose che mi creano dubbi sono le seguenti:
  • Partecipazione ad un concorso di idee in Belgio nel 2012. Il concorso è stato vinto e le è stato pagato un premio tramite bonifico (per il quale l'ente belga ha richiesto alcuna ricevuta)
  • Concorso di idee ad Acerra nel 2011. Il concorso è stato vinto. A seguito di questa vittoria, i membri del gruppo di progettazione (tra cui la mia cliente) si sono costituiti in raggruppamento di professionisti (con atto per notaio) ed hanno ottenuto l'affidamento dei successivi livelli di progettazione. Ad oggi, però, non hanno percepito alcun pagamento da parte del Comune.
  • Quattro incarichi di CTU per il tribunale. Li sta svolgendo, ma non ha ancora ricevuto pagamenti. Ha soltanto avuto un bonifico come fondo spese, per il quale non ha fatturato nulla. fatturerà ad incarichi conclusi.


Non sono certa di come interpretare la circolare 17/E del 2012 dell'Agenzia delle Entrate, nel punto in cui si legge "mentre l’“ex regime dei minimi” era
applicabile da chiunque avesse i requisiti previsti dalla citata legge n. 244 del 2007 - non essendo preclusiva, ad esempio, la circostanza che il contribuente
fosse già in attività - il regime fiscale di vantaggio è destinato solo a coloro che iniziano una nuova attività, ovvero l’hanno iniziata dopo l’entrata in vigore delle
disposizioni che hanno introdotto l’“ex regime dei minimi” (1° gennaio 2008). Al riguardo, il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del
22 dicembre 2012, che dà attuazione ai commi 1 e 2 dell’art. 27 del decreto, al par 3.2, ha disposto che per stabilire quale sia il periodo di imposta di inizio di
una nuova attività produttiva non si fa riferimento alla mera apertura della partita IVA, bensì all’effettivo esercizio dell’attività, da intendersi come la prima
effettuazione di operazioni attive relative all’attività caratteristica ovvero di quelle passive sempre preordinate a tale attività. Sono, a tal fine, considerate
rilevanti le attività necessarie all’allestimento dell’attività come l’acquisto di beni strumentali o di beni destinati alla rivendita o da utilizzare per rendere
prestazioni di servizi"

Grazie