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Discussione: Ex socio di S.a.s. - incassi e pagamenti post liquidazione?

  1. #1
    Fr@ntic è offline Senior Member
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    Question Ex socio di S.a.s. - incassi e pagamenti post liquidazione?

    Buongiorno, vi espongo brevemente il caso: S.a.s. chiude nel 2014 con debiti e crediti (relativi al periodo pre-cancellazione) iscritti ancora in bilancio; il notaio ha messo agli atti che l'ex socio accomandatario si prenderà carico delle posizioni ancora aperte (attive e passive). Mi chiedo se un fornitore creditore della società (a conoscenza della chiusura della società) salda delle fatture pregresse (già emesse) e quindi i cui relativi ricavi sono già imponibili per la società, cosa succede in capo all'ex socio accomandatario, titolare tra l'altro di p.iva, che incasserà materialmente gli importi?
    Secondo me nulla...perchè altrimenti sarebbe soggetto a doppia tassazione (per trasparenza e diretta). E' corretto? E se sì, è sufficiente l'atto del notaio a dimostrazione che quegli incassi non sono relativi ad incassi "non fatturati"? Stesso discorso in merito ai pagamenti delle fatture passive della società?
    Grazie, come sempre per l'attenzione.

  2. #2
    Fr@ntic è offline Senior Member
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    Buongiorno, vi espongo brevemente il caso: S.a.s. chiude nel 2014 con debiti e crediti (relativi al periodo pre-cancellazione) iscritti ancora in bilancio; il notaio ha messo agli atti che l'ex socio accomandatario si prenderà carico delle posizioni ancora aperte (attive e passive). Mi chiedo se un fornitore creditore della società (a conoscenza della chiusura della società) salda delle fatture pregresse (già emesse) e quindi i cui relativi ricavi sono già imponibili per la società, cosa succede in capo all'ex socio accomandatario, titolare tra l'altro di p.iva, che incasserà materialmente gli importi?
    Secondo me nulla...perchè altrimenti sarebbe soggetto a doppia tassazione (per trasparenza e diretta). E' corretto? E se sì, è sufficiente l'atto del notaio a dimostrazione che quegli incassi non sono relativi ad incassi "non fatturati"? Stesso discorso in merito ai pagamenti delle fatture passive della società?
    Grazie, come sempre per l'attenzione.
    Riprendo questa discussione aggiungendo che i crediti che vantava la società erano con "iva per cassa" a questo punto cosa conviene fare? Pagare l'iva sulle fatture emesse...visto che verranno incassate dopo la chiusura dal socio?

    Situazione un pò ingarbugliata

  3. #3
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    roby è offline Senior Member
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    Credo che quella società non era da sciogliere... Occorreva aspettare un po'... Metterla in liquidazione... Incassare , pagare... E poi alla fine chiudere... In ogni caso,l'IVA andava versata...
    Cosa fare ora... Non so...le cifre di iva sono elevate o modeste?
    Se modeste forse e' opportuno non fare nulla

  4. #4
    Fr@ntic è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da roby Visualizza Messaggio
    Credo che quella società non era da sciogliere... Occorreva aspettare un po'... Metterla in liquidazione... Incassare , pagare... E poi alla fine chiudere... In ogni caso,l'IVA andava versata...
    Cosa fare ora... Non so...le cifre di iva sono elevate o modeste?
    Se modeste forse e' opportuno non fare nulla
    Innanzitutto ti ringrazio per la risposta. Purtroppo non abbiamo avuto scelta perchè è stata una corsa contro il tempo ed alla fine chiudere la società è stata l'unica soluzione. Comunque sia crediti che debiti non sono di ingenti importi e soprattutto si bilanciano.
    Per questo ho optato per questa scelta, dopo aver preso accordi con creditori e fornitori per piani di rientro: in pratica gli incassi serviranno al socio per pagare i debiti.
    Anche per quanto riguarda l'iva non parliamo di grosse cifre e credo che la soluzione migliore, visto che la società è stata chiusa all'inizio del 2014, sia quella di farle pagare l'iva nella dichiarazione di quest'anno.
    Per il resto concordi con me sul discorso che non dovrebbe esserci problemi per "gli incassi" del socio in quanto già tassati per trasparenza?
    grazie ancora.

  5. #5
    Enrico Larocca è offline Senior Member
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    Tutto quello che i soci assegnatari / accollatari incassano o pagano dopo la cancellazione della societá è un debito / credito personale. Quindi, il rapporto di credito/ debito conseguente alla cancellazione avrá come destinatario il socio, secondo me, specie se esiste la responsabilitá sussidiaria personale del socio per le obbligazioni sociali.
    Unusquisque faber fortunae suae
    (Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna)
    di Appio Claudio

  6. #6
    Fr@ntic è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Enrico Larocca Visualizza Messaggio
    Tutto quello che i soci assegnatari / accollatari incassano o pagano dopo la cancellazione della societá è un debito / credito personale. Quindi, il rapporto di credito/ debito conseguente alla cancellazione avrá come destinatario il socio, secondo me, specie se esiste la responsabilitá sussidiaria personale del socio per le obbligazioni sociali.
    Però si tratta di debiti e crediti relativi a costi e ricavi che hanno determinato il reddito della società che è stato imputato pro-quota ai soci.
    Inoltre mentre il credito si riferisce ad un fornitore, il debito si riferisce ad un finanziamento; cosa dovrebbe fare il socio, dichiarare gli incassi come redditi diversi? Ed il pagamento delle rate del finanziamento, a che titolo potrebbe detrarselo?

  7. #7
    Enrico Larocca è offline Senior Member
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    Però si tratta di debiti e crediti relativi a costi e ricavi che hanno determinato il reddito della società che è stato imputato pro-quota ai soci.
    Inoltre mentre il credito si riferisce ad un fornitore, il debito si riferisce ad un finanziamento; cosa dovrebbe fare il socio, dichiarare gli incassi come redditi diversi? Ed il pagamento delle rate del finanziamento, a che titolo potrebbe detrarselo?
    Forse non ho compreso correttamente la situazione.

    La mia risposta riguardava sopratutto l'aspetto delle obbligazioni dei soci illimitatamente e solidalmente responsabili conseguenti alla cessazione della società, per la parte eccedente il patrimonio della società cessata. Tali obbligazioni permangono, se i creditori sociali decidono di escutere i soci, per il loro credito rimasto insoddisfatto.

    Poi mi scusi mi chiedo: che significa credito verso un fornitore ? Generalmente verso i fornitori si hanno debiti di fornitura. Forse si tratta di una nota credito che il fornitore non ha saldato prima della presentazione del bilancio finale di liquidazione ? E poi: cosa vuol significare quando scrive: il debito si riferisce ad un finanziamento cosa dovrebbe fare il socio dichiarare l'incasso come redditi diversi. Un debito di finanziamento (almeno che non sia stato concesso dalla società e non ricevuto da essa) da luogo ad uscite non ad entrate. Non vedo quale quale reddito dovrebbe dichiarare il socio.

    Il pagamento delle rate di finanziamento rimaste al momento della cessazione della società, non sono certamente detraibili per il socio accollatario del debito.

    Qui occorre ragionare in termini patrimoniali, non reddituali.
    Unusquisque faber fortunae suae
    (Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna)
    di Appio Claudio

  8. #8
    Fr@ntic è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Enrico Larocca Visualizza Messaggio
    Forse non ho compreso correttamente la situazione.

    La mia risposta riguardava sopratutto l'aspetto delle obbligazioni dei soci illimitatamente e solidalmente responsabili conseguenti alla cessazione della società, per la parte eccedente il patrimonio della società cessata. Tali obbligazioni permangono, se i creditori sociali decidono di escutere i soci, per il loro credito rimasto insoddisfatto.

    Poi mi scusi mi chiedo: che significa credito verso un fornitore ? Generalmente verso i fornitori si hanno debiti di fornitura. Forse si tratta di una nota credito che il fornitore non ha saldato prima della presentazione del bilancio finale di liquidazione ? E poi: cosa vuol significare quando scrive: il debito si riferisce ad un finanziamento cosa dovrebbe fare il socio dichiarare l'incasso come redditi diversi. Un debito di finanziamento (almeno che non sia stato concesso dalla società e non ricevuto da essa) da luogo ad uscite non ad entrate. Non vedo quale quale reddito dovrebbe dichiarare il socio.

    Il pagamento delle rate di finanziamento rimaste al momento della cessazione della società, non sono certamente detraibili per il socio accollatario del debito.

    Qui occorre ragionare in termini patrimoniali, non reddituali.
    Mi rendo conto di aver scritto veloce, forse ero ancora assonato
    riepilogo velocemente:
    Al momento della chiusura e cancellazione della società, rimanevano un credito nei confronti di un (ex) cliente (e non fornitore) ed un finanziamento verso terzi. All'atto della cancellazione il socio, accordandosi con le parti (oltre che con l'ex socio) si è accollato sia i debiti che i crediti. I crediti di cui sopra si riferivano a ricavi che hanno determinato poi il reddito imputato successivamente ai soci, trattandosi di s.a.s. Precisazione: Le fatture sono state emesse con iva per cassa.

    Adesso l'ex cliente della società, in seguito ad un accordo, verserà periodicamente un importo all'ex socio "assegnatario", il quale, sempre a seguito di accoro con la Finanziaria, provvederà a rimborsare le rate del finanziamento ancora in essere.

    Mi chiedo ai fini reddituali deve dichiarare qualcosa l'ex socio (professionista titolare di p.iva)?
    Per quanto concerne l'iva invece credo che, visto che non si tratta di grosse cifre e stante anche un credito pregresso, conviene imputarla alla società.

  9. #9
    Enrico Larocca è offline Senior Member
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    Non ci sono effetti reddituali in capo al socio accollatario / assegnatario.

    Lui riscuote la somma dall'ex-cliente qualificata come riscossione di credito ed utilizza (se ho ben compreso) la stessa per rimborsare il finanziamento accesso con la società finanziaria. Sono tutti movimenti patrimoniali.

    Per il debito IVA "per cassa", a mio giudizio, occorre versare tutta l'IVA a debito che per effetto della cessazione d'attività, conseguente alla cancellazione della società, non si può più considerare "sospesa". Il tutto sulla falsa riga di quello che accade superato l'anno dal momento in cui l'operazione viene compiuta. Quindi, nel trimestre in cui è avvenuta la cessazione d'attività, bisogna considerare esigibile l'IVA.
    Unusquisque faber fortunae suae
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  10. #10
    Fr@ntic è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Enrico Larocca Visualizza Messaggio
    Non ci sono effetti reddituali in capo al socio accollatario / assegnatario.

    Lui riscuote la somma dall'ex-cliente qualificata come riscossione di credito ed utilizza (se ho ben compreso) la stessa per rimborsare il finanziamento accesso con la società finanziaria. Sono tutti movimenti patrimoniali.

    Per il debito IVA "per cassa", a mio giudizio, occorre versare tutta l'IVA a debito che per effetto della cessazione d'attività, conseguente alla cancellazione della società, non si può più considerare "sospesa". Il tutto sulla falsa riga di quello che accade superato l'anno dal momento in cui l'operazione viene compiuta. Quindi, nel trimestre in cui è avvenuta la cessazione d'attività, bisogna considerare esigibile l'IVA.
    Ti ringrazio, era quello che pensavo infatti.

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