Buonasera,
Ho un caso da sottoporre alla vostra attenzione.
Devo presentare una dichiarazione di successione per conto di un signore, uno di tre eredi. La successione ha ad oggetto un appartamento.
Tra gli eredi non corre buon sangue, tanto che sono tra loro in lite anche con riguardo a tale immobile, da circa un anno.
E' infatti trascorso anche il termine annuale per presentare la successione.
Il mio assistito vorrebbe, ora, regolarizzare la situazione presentando detta dichiarazione tardivamente. Gli altri eredi non ne vogliono sapere.
A mio parere il mio assistito ha pienamente diritto di presentarla, essendo, tra le altre cose, un obbligo di legge.
Come confermato dall'agenzia delle entrate la dichiarzione può essere presentata anche da un solo erede.
I quesiti sono due:
1) nel modulo di autocertificazione degli eredi c'è scritto di allegare la copia del documento di tutti gli eredi. Come fare, considerato che questi non hanno intenzione di collaborare?
2) un notaio avrebbe detto al mio assistito che la dichiarazione non può essere presentata, poichè si violerebbe la legge sulla privacy.
Tale affermazione a me sembra un'eresia, visto che i dati anagrafici possono reperirsi presso qualsiasi municipio, ma essendo pronunciata da un notaio mi pongo dei dubbi. Incorreremmo davvero in qualche violazione di legge presentandola?
Preciso che ho già comunicato, vanamente, per raccomandata, agli avvocati degli eredi, l'intenzione del mio assistito di regolarizzare la situazione, con l'invito a collaborare, anche con riferimento alla possibilità di chiedere un'agevolazione prima casa, che il mio cliente non potrebbe richiedere.
Qualcuno sa chiarirmi le idee?magari con qualche riferimento normativo?
Grazie!