Salve,

illustro brevemente la particolare situazione:

Marito e moglie sono proprietari al 50% ed entrambi residenti nella stessa abitazione. Sono in comunione legale dei beni.

Entrambi sono titolari di partita iva: Il marito è un professionista in regime forfetario ex legge finanziaria 2014. La moglie è professionista ma nel regime dei minimi wx d.lgs 98/2011. Pertanto è la sola che può dedurre dal reddito i costi relativi al lavoro autonomo.

Il punto è il seguente: entrambi utilizzano la casa di proprietà come ufficio. Le utenze di luce, acqua e gas sono intestate al marito, ma non può dedurre niente essendo un forfetario.

Ho già letto in questo forum che le utenze dovrebbero essere intestate allo stesso titolare di partita iva che intende dedurre il 50% della spesa iva compresa.

Tuttavia, la mia tesi è la seguente: se la moglie paga, con proprio conto corrente solo a lei intestato, la spesa relativa alle suddette utenze può scaricarle nel limite del 50%, in quanto è lei che sostiene la spesa, indipendentemente da chi risulta l'intestatario, il quale peraltro non solo non paga, ma non potrebbe nemmeno usufruire della deduzione. Si tratta infatti di una spesa certamente inerente all'attività della moglie, che appunto ha l'ufficio a casa.

Altro discorso potrebbe ad esempio valere per l'auto: se questa fosse intestata al marito, bisognerebbe provare, magari con contratto di comodato d'uso, che la utilizza la moglie. Ma nel caso delle utenze non c'è niente da provare, se non l'avvenuto pagamento da parte della moglie che intende scaricare la spesa.

Visto che leggo il contrario di quanto sostengo, mi potete chiarire il concetto in base a riferimenti di tipo legislativo o comunque a circolari dell'agenzia delle entrate o altro? grazie