Una srl ha in essere un contenzioso con l'ag.entrate.
L'amministratore decide di chiudere la societā prima che questo venga definito. Con ogni probabilitā farā in modo di chiudere senza crediti e debiti (iscritti a bilancio) e facendo qualche manovra per azzerare il patrimonio sociale (es facendo in modo che la perdita di esercizio sia di importo pari al patrimonio).
In pratica lo stato patrimoniale al momento della chiusura avrā attivitā pari a zero, passivitā pari a zero, ed una bella perdita di esercizio pari al totale del patrimonio netto.

Cosa succede ai soci ed all'amministratore una volta che arriva la sentenza definitiva (che vedrā perdente la societā)?

Se per assurdo l'amministratore invece non azzera completamente il patrimonio sociale e, al posto di distribuire somme ai soci, gli attribuisce (col consenso dell'assemblea) crediti residui (vs clienti o altro) che cosa succede dopo? Arrivata la sentenza i soci sono tenuti a rispondere dell'importo di quanto attribuito (anche se magari non incassato o non incassabile)? E' possibile per i soci rinunciare a tale attribuzione ed essere manlevati da responsabilitā od obblighi di restituzione di somme all'erario?