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Discussione: Attivita' Accessorie Alla Principale

  1. #1
    ivanajol è offline Senior Member
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    Question Attivita' Accessorie Alla Principale

    Salve a tutti.
    Avrei questo quesito che mi da' da pensare sia ai fini Iva che ai fini studi di settore, ve lo espongo:
    societa' che ha per attivita' principale il commercio all'ingrosso di macchinari per l'industria, artigianato e agricoltura, secondariamente svolge attivita' di intermediazione sempre per questa tipologia di beni. Inoltre saltuariamente svolge attivita' di trivellazione di massi nei cantieri e vende combustibile.
    Preciso che il tutto è ovviamente contemplato nell'oggetto sociale, ma il problema è:
    effettivamente in percentuale la sua intera attività è così costituita:

    commercio all'ingrosso circa 75%
    intermediario commercio " 3%
    commercio di combustibile " 16%
    trivellazioni " 6%

    C'è una soglia minima oltre la quale non scendere per non fare la aggiunta di attivita' all'ufficio Iva? (visto che nello studio di sett. si parla del >< 20%)

    Oppure c'è sempre l'obbligo di fare la variazione sempre ed in ogni caso anche se l'attivita' è veramente svolta in modo minimo?

    Quando ci troviamo in sede di dichiarazione redditi, come comportarsi con i vari studi di settore? Perchè nel caso descritto si prevedono ben 4 studi diversi...

    Vi ringrazio anticipatamente

  2. #2
    Speedy è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da ivanajol Visualizza Messaggio
    Salve a tutti.
    Avrei questo quesito che mi da' da pensare sia ai fini Iva che ai fini studi di settore, ve lo espongo:
    societa' che ha per attivita' principale il commercio all'ingrosso di macchinari per l'industria, artigianato e agricoltura, secondariamente svolge attivita' di intermediazione sempre per questa tipologia di beni. Inoltre saltuariamente svolge attivita' di trivellazione di massi nei cantieri e vende combustibile.
    Preciso che il tutto è ovviamente contemplato nell'oggetto sociale, ma il problema è:
    effettivamente in percentuale la sua intera attività è così costituita:
    commercio all'ingrosso circa 75%
    intermediario commercio " 3%
    commercio di combustibile " 16%
    trivellazioni " 6%
    C'è una soglia minima oltre la quale non scendere per non fare la aggiunta di attivita' all'ufficio Iva? (visto che nello studio di sett. si parla del >< 20%)
    Oppure c'è sempre l'obbligo di fare la variazione sempre ed in ogni caso anche se l'attivita' è veramente svolta in modo minimo?
    Quando ci troviamo in sede di dichiarazione redditi, come comportarsi con i vari studi di settore? Perchè nel caso descritto si prevedono ben 4 studi diversi...
    Vi ringrazio anticipatamente
    Normalmente mi comporto così:
    = ai fini iva invio variazione per ciascuna attività aggiuntiva iniziata, puchè non occasionale
    = ai fini degli studi di settore compilo solo lo studio dell'attività prevalente, tenuto conto che le altre attività incidono singolarmente per meno del 20%
    Ciao

  3. #3
    ivanajol è offline Senior Member
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    grazie mille, veloce e preciso come sempre!

  4. #4
    ivanajol è offline Senior Member
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    Quesito su studi settore e annotazioni separate:
    societa' che ha per attivita' principale il commercio al dettaglio di carni (70% del totale) e secondariamente svolge attivita' di commercio ingrosso carni (30% del totale).

    Inoltre ha pi&#249; punti vendita riguardanti il commercio al dettaglio, ogni punto vendita ha ovviamente il suo registro dei corrispettivi.
    Noi registriamo separatamente solo i ricavi mentre i costi non vengono differenziati tra punti vendita e/o attivita'.

    Quando ci troviamo in sede di dichiarazione redditi, come comportarsi con i vari studi di settore?
    O in questo caso servono le annotazioni separate?
    Vi ringrazio anticipatamente
    Ultima modifica di ivanajol; 16-04-07 alle 02:21 PM

  5. #5
    Speedy è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da ivanajol Visualizza Messaggio
    Quesito su studi settore e annotazioni separate:
    societa' che ha per attivita' principale il commercio al dettaglio di carni (70% del totale) e secondariamente svolge attivita' di commercio ingrosso carni (30% del totale).
    Inoltre ha più punti vendita riguardanti il commercio al dettaglio, ogni punto vendita ha ovviamente il suo registro dei corrispettivi.
    Noi registriamo separatamente solo i ricavi mentre i costi non vengono differenziati tra punti vendita e/o attivita'.
    Quando ci troviamo in sede di dichiarazione redditi, come comportarsi con i vari studi di settore?
    O in questo caso servono le annotazioni separate?
    Vi ringrazio anticipatamente
    Tenuto conto che l'attività accessoria supera il 20% del totale, se per le due attività sono previsti modelli diversi occorre fare le annotazioni separate.
    Ciao

  6. #6
    ivanajol è offline Senior Member
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    L'anno scorso però esisteva un elenco (refi n. 122) che elencava vari codici di attivita' per i quali, pur avendo lo studio approvato,(e la ns.attivita' secondaria risultava avere uno di questi studi) se risultavano in questo elenco non dovevano presentare le annotazioni separate bensì un solo studio di settore (quello per l'attivita' principale dove si includeva tutto). Come mi devo comportare? sara' ancora così???
    Ultima modifica di ivanajol; 16-04-07 alle 04:46 PM

  7. #7
    Speedy è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da ivanajol Visualizza Messaggio
    L'anno scorso però esisteva un elenco (refi n. 122) che elencava vari codici di attivita' per i quali, pur avendo lo studio approvato,(e la ns.attivita' secondaria risultava avere uno di questi studi) se risultavano in questo elenco non dovevano presentare le annotazioni separate bensì un solo studio di settore (quello per l'attivita' principale dove si includeva tutto). Come mi devo comportare? sara' ancora così???
    Basta dare un'occhiata, sul sito ade, alle istruzioni generali per gli studi di settore 2007.
    Ciao

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