Salve a tutti,
per lo svolgimento di una delle sue attività istituzionali, un’associazione (che non svolge attività commerciale, quindi non possiede partita iva) instaura un rapporto di collaborazione con un professionista.
Vi chiedo se le osservazioni di seguito sono corrette:
1. La collaborazione è instaurata da un contratto scritto (lettera di collaborazione professionale);
2. Il professionista emette regolare fattura nei confronti dell’associazione per il compenso percepito;
3. L’attività rientra tra quella istituzionale, dunque l’associazione non deve aprire partita iva;
4. Nel caso in cui il professionista sia anche un associato, membro del consiglio direttivo, bisogna evitare che il compenso non rappresenti una distribuzione indiretta di utili.

Oltre alle osservazioni di cui sopra, soprattutto per il punto n.4, c’è qualche altro aspetto da attenzionare?