Buongiorno,

E' la prima volta in assoluto che utilizzo un forum per chiarire alcuni dubbi.
Sono un neolaureato magistrale in economia e mi piacerebbe avviare il praticantato per Dottore Commercialista e Revisore Legale.

Tuttavia, a fronte dei bassi rimborsi spese e per l'attuale clima di incertezza economica futura, mi trovo a dover fare un ragionamento sulla possibilità di avviare una doppia professione, ossia quella di insegnante e di libero professionista.
In particolare, avrei pensato di farmi assumere come docente presso una scuola superiore e, contemporaneamente, avviare la pratica (dato che sarebbero sufficienti 20 ore a settimana secondo il regolamento).
Dopodiché, terminato il periodo di pratica e superato l'esame, valutare la possibilità di impegnarsi maggiormente nella libera professione oppure mantenere entrambe le strade aperte (a seconda dei guadagni che si potrebbero realizzare).

Lo stipendio netto di un insegnante per i primi anni ammontano a 1350€; quello che mi chiedo è: una volta diventato commercialista collaboratore di uno studio, riuscirei inizialmente a fatturare mensilmente almeno 500€ netti? Può essere una soluzione valida nel medio-lungo termine? (Anche considerando che i docenti hanno all'incirca 2/3 mesi annuali di "ferie" che potrei sfruttare interamente per l'attività professionale).
L'altra alternativa sarebbe il classico tirocinio in azienda/banca, poi apprendistato e, infine, dopo anni di sfruttamento, un indeterminato (forse).
Vi ringrazio!!