buonasera,
a seguito di due sentenze, un contratto di locazione di immobili adibiti ad uso diverso da quello abitativo, stipulati con la clausola che stabilisce aumenti del canone, nel corso del rapporto è da ritenersi nullo. Ciò perchè l'art. 32 prevede soltanto l'aumento istat, e altri aumenti sono vietati.
Poichè è prassi corrente esattamente il contrario, molto spesso vengono stipulati contratti con questi aumenti con la dicitura "le parti concordemente
convengono che dall'inizio del 7° anno il canone di locazione sarà .....",
qualcuno è a conoscenza di sentenze a favore dell'accordo in deroga a quanto previsto dalla normativa in materia di locazioni ?
grazie