Risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: ma ancora avete la speranza di vivere in un Paese normale ?????

  1. #1
    cash è offline Member
    Data Registrazione
    Feb 2008
    Località
    Lugano
    Messaggi
    100

    Predefinito ma ancora avete la speranza di vivere in un Paese normale ?????

    "ogni tanto, forse un pò troppo spesso gli articoli in tema di fisco hanno qualcosa di realmente molto esilarante" cash 28/06/2008

    Elenchi Iva, addio senza sorprese
    di Raffaele Rizzardi , IlSole24ore di sabato 28 Giugno 2008

    La cancellazione, per la seconda volta, dell'obbligo di invio degli elenchi clienti e fornitori non avrà contraccolpi sulle imprese. Per i quasi due anni di applicazione della norma, i titolari di partita Iva inadempienti non dovranno pagare sanzioni.
    I motivi della soppressione degli elenchi non dipendono dal fatto che a ogni legislatura c'è la tendenza a distruggere quello che ha fatto la precedente. Il costo sociale dell'adempimento, cioè il tempo perso dai titolari di partita Iva per la compilazione degli elenchi, non rispetta il principio di proporzionalità, essendo sicuramente superiore ai possibili risultati di lotta all'evasione.
    L'obbligo, già soppresso nel 1994, era stato riesumato due anni fa dalla legge Visco-Bersani, «in attesa dell'introduzione della normativa sulla fatturazione informatica». Questa premessa stava a significare che il futuro dei controlli non è negli elenchi, ma in strumenti di monitoraggio del ciclo di fatturazione. In questo senso si sta muovendo la Commissione Ue, che annuncia una proposta per la fine di quest'anno, finalizzata a implementare l'uso della fatturazione elettronica.
    I problemi maggiori riguardavano l'elenco fornitori, in quanto veniva richiesto di indicare – ad esempio, per il 2007 – tutte le fatture di acquisto di quell'anno. Da cui la necessità di eliminare dai totali del registro acquisti le fatture 2007, ma datate 2006, e di cercare in giro per l'azienda le fatture datate 2007 non ancora registrate, aggiungendole, a mano, ai totali dei registri, peraltro senza certezza che i dati fossero completi.
    Non parliamo dell'impossibilità di quadrare i dati per i soggetti con la doppia sfera, personale o istituzionale, e commerciale, come le persone fisiche e gli enti non commerciali titolari di partita Iva: il fornitore indica qualsiasi vendita da lui fatta a questi soggetti, ma loro indicano nell'elenco clienti solo gli acquisti dell'attività commerciale.
    Intanto, agli enti non commerciali, il decreto ministeriale 3 aprile 2008 aveva concesso la scadenza a lunedì 30 giugno per le associazioni di promozione sociale, le organizzazioni di volontariato e le Onlus, esonerandole anche dall'inserimento nell'elenco degli acquisti promiscui per l'attività istituzionale e per quella commerciale.
    Vi sono sanzioni per chi non aveva presentato gli elenchi per il 2006, anno per il quale il decreto legge 81/07 aveva concesso numerosi esoneri – in particolare ai soggetti in contabilità semplificata e a tutti i lavoratori autonomi – e per il 2007, se non andavano indicati solo i clienti senza partita Iva?
    La risposta è che per questi soggetti l'obbligo 2006 e 2007 era in vigore alla data della relativa scadenza, così che il mancato o incompleto invio online, nei termini, costituiva inadempimento. La circolare 53/E del 2007 aveva espressamente parlato di «ravvedimento operoso» (a quando saremo un Paese normale, che utilizza il termine di adempimento tardivo?) per presentare gli elenchi Iva in un momento successivo o per integrare quelli presentati.
    Bisogna considerare che per eliminare l'obbligo degli elenchi, l'articolo 33, comma 3, del decreto legge 112/08 abroga due disposizioni dell'articolo 8-bis del Dpr 322/98: il comma 4-bis che prescrive l'obbligo degli elenchi e il comma 6 sulle sanzioni.
    Venuto meno l'obbligo di compilazione degli elenchi, deve ritenersi applicabile il principio di diritto del favor rei, disposto dall'articolo 3, comma 2, del Dlgs 472/97, secondo cui nessuno può essere assoggettato a sanzioni per un fatto che in base a una legge sopravvenuta non costituisce più violazione punibile. E sulla precedente soppressione degli elenchi, avvenuta quanto esisteva ancora il principio di ultrattività della sanzione tributaria, la circolare 181/E del 27 ottobre 1994 aveva ritenuto non più applicabili le sanzioni anche per il passato.
    Resta comunque una puntualizzazione per la legge di conversione del Dl 112/08: un comma ora soppresso disponeva anche per le sanzioni relative alla comunicazione annuale Iva – adempimento non eliminato, in quanto obbligatorio in base alla direttiva comunitaria – senza un contenuto proprio, ma di mero rinvio all'articolo 11 del Dlgs 471/97 (sanzione amministrativa da 258 a 2065 euro), norma che rimane e che, essendo di natura generica è comunque applicabile.
    Ultima modifica di cash; 28-06-08 alle 10:33 AM

  2. #2
    giovi è offline Member
    Data Registrazione
    Oct 2007
    Messaggi
    97

    Predefinito

    :

Discussioni Simili

  1. è normale che non visualizzo ancora i contributi?
    Di bebbu nel forum Consulenza del lavoro
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 11-07-12, 08:48 AM
  2. BLACK LIST: paese di origine e paese di spedizione
    Di Daniela nel forum IVA - Intrastat - SPESOMETRO - San Marino
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 25-11-10, 08:00 AM
  3. Vivere e lavorare in Spagna
    Di gabri83 nel forum UNICO/730 dichiarazione dei redditi
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 21-10-09, 02:47 PM
  4. Vivere nella GIUNGLA FISCALE
    Di Contabile nel forum Contenzioso tributario
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 30-06-09, 02:24 PM
  5. assurdo ! se avete un idea ........
    Di ROBERTO5096 nel forum Altri argomenti
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 04-01-07, 09:27 PM

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15