Salve a tutti,

ho un quesito da porvi relativo alle accise sul gasolio.

In pratica nel 2011 (16/02 per l'esattezza) ho utilizzato in compensazione per un cliente il credito scaturito dalla dichiarazione Carbon Tax del IV° trimestre 2009.
A Luglio 2015 è arrivato un verbale di contestazione il cui corpo è (cito testualmente):
l'indebito utilizzo in compensazione del credito relativo alla riduzione dell'accisa sul gasolio utilizzato nel settore dell'autotrasporto relativo alla dichiarazione prot.xxxx del 27/07/2010 per i consumi 2009, riconosciuto con provvedimento xxxx del 27/07/2010 nella misura di €.xxxx. In particolare la società ha utilizzato indebitamente in compensazione in data 16/02/2011, l'importo di €.xxxxxx oltre il termine previsto dall'Art.4 c.3 del D.P.R. 277/2000 ossia entro il 31 dicembre dell'anno solare successivo a quello in cui è sorto.

secondo voi ci sono possibilità di chiedere il riesame del Verbale presentando osservazioni in merito? o meglio io non riesco a trovare note che possano giustificare l'utilizzo del credito se non la Nota Protocollo 103292/RU/2014 che recita nella parte finale: “…….l’art. 61, comma 1, lettera b), del decreto legge n.1 del 2012, nel modificare l’art. 4, comma 3, del D.P.R. n.277 del 2000, ha ampliato il termine finale per l’utilizzo dei crediti in compensazione, dilatandolo sino al 31 dicembre dell’anno solare successivo a quello in cui sono sorti, elidendo quei presupposti su cui poteva trovare fondamento quella conversione d’ufficio della modalità di fruizione del rimborso che la menzionata nota n.29696 del 20 marzo 2009 aveva ritenuto necessaria.
Conseguentemente, l’operata rivisitazione della struttura dell’agevolazione consente di ritenere che a fronte di istanze di utilizzo del credito in compensazione in relazione alle quali il termine di 60 giorni sia venuto a scadenza oltre l’anno solare in cui il credito è sorto, nel senso sopra indicato, e che per tale ragione siano state “considerate istanze di rimborso in denaro”, l’eventuale spendita del credito effettivamente spettante in compensazione da parte dell’avente diritto non possa essere considerata indebita….”.
Va da sé che non si dovrà procedere, nei confronti di tali soggetti, al recupero dell’accisa, con applicazione dell’indennità di mora e degli interessi di cui all’art. 3, comma 4, del decreto legislativo n. 504 del 1995, né andrà applicata la sanzione di cui all’art. 13 del D.Lgs. n.471 del 1997.

Grazie in anticipo a quanti riescono ad arrivare a fondo pagina nella lettura e nell'eventuale aiuto.

buona giornata a tutti
Remo