Pagina 1 di 2 1 2 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 15

Discussione: indennità di disoccupazione e licenziamento per mancato trasferimento ad altra sede

  1. #1
    URBE74 è offline Senior Member
    Data Registrazione
    May 2007
    Messaggi
    449

    Question indennità di disoccupazione e licenziamento per mancato trasferimento ad altra sede

    In seguito al mancato trasferimento di un dipendente da un’unità operativa in chiusura ad un’altra, l’azienda ha proceduto al suo licenziamento. L’inps di residenza sostiene che l’indennità di disoccupazione non gli può essere erogata perché il mancato trasferimento è un comportamento imputabile al lavoratore e pertanto la disoccupazione non è involontaria, ma volontaria.
    Non credo che esista nulla a conforto di questa tesi. Il licenziamento è e resta tale…attendo opinioni al riguardo

  2. #2
    iam
    iam è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Feb 2008
    Messaggi
    3,846

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da URBE74 Visualizza Messaggio
    In seguito al mancato trasferimento di un dipendente da un’unità operativa in chiusura ad un’altra, l’azienda ha proceduto al suo licenziamento. L’inps di residenza sostiene che l’indennità di disoccupazione non gli può essere erogata perché il mancato trasferimento è un comportamento imputabile al lavoratore e pertanto la disoccupazione non è involontaria, ma volontaria.
    Non credo che esista nulla a conforto di questa tesi. Il licenziamento è e resta tale…attendo opinioni al riguardo
    Ha ragione l'Inps, è così!
    Salvo che la sede cui era stato trasferito era distante (mi pare oltre 50 Km dal comune di residenza del lavoratore), ma se è questo il caso poi magari ti fornisco dettagli maggiori.

    A conforto (o sconforto ) di questa tesi esiste un decreto ministeriale e diverse circolari Inps
    Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza

  3. #3
    URBE74 è offline Senior Member
    Data Registrazione
    May 2007
    Messaggi
    449

    Talking

    Ho trovato:

    la circolare inps 108/2006 ritiene che non può essere considerata volontaria, e quindi non indennizzata, la disoccupazione determinata da una risoluzione consensuale del rapporo di lavoro. Non si considera tuttavia consensuale una risoluzione del rapporto causata dal trasferimento del alvoratore ad una diversa sede dell'azienda, quando questa si trovi ad una notevole distanza...

    ma questo non fa che avvalorare la mia tesi...nella circolare infatti si cita l'eccezione che le parti si accordino per risolvere in via bilaterale il rapporto...se il rapporto si risolve per un provedimento espulsivo del datore di lavoro è licenziamento per giustificato motivo soggettivo...ed in quanto tale l'inps deve riconoscere la prestazione a sostegno del reddito.

  4. #4
    URBE74 è offline Senior Member
    Data Registrazione
    May 2007
    Messaggi
    449

    Talking

    OGGETTO:
    Indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali e con requisiti ridotti. Cessazione del rapporto di lavoro conseguente a risoluzione consensuale




    SOMMARIO:
    Pagamento dell’indennità ordinaria in caso di risoluzione consensuale




    Sono pervenute, da parte di diverse strutture territoriali, richieste di istruzioni e di chiarimenti riguardo all’applicazione di quanto disposto con circolare n. 163 del 20 ottobre 2003, lettera e), in merito alle dimissioni conseguenti a “notevoli variazioni delle condizioni di lavoro a seguito di cessione ad altre persone (fisiche o giuridiche) dell’azienda”, nel caso, sporadicamente ricorrente, in cui la cessazione dell’attività lavorativa consegua a risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. In particolare sono stati richiesti chiarimenti in merito al caso in cui il lavoratore venga trasferito ad una diversa sede dell’azienda, quando quest’ultima si trovi ad una notevole distanza dalla residenza e/o dall’ultima sede presso la quale il dipendente prestava la propria attività.



    Anche in quest’ultimo caso possono ricorrere i presupposti per riconoscere l’indennità di disoccupazione ordinaria, poiché la volontà del lavoratore può essere stata indotta dalle notevoli variazioni delle condizioni di lavoro conseguenti al trasferimento del dipendente ad altra sede della stessa azienda. In particolare va posta in considerazione la circostanza che la sede di destinazione disti più di 50 km dalla residenza del lavoratore e\o trovarsi in un luogo mediamente raggiungibile in 80 minuti con i mezzi pubblici come disposto dal decreto legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito con modificazioni dalla legge 3 dicembre 2004, n. 91.



    Si ritiene inoltre che, anche quando la risoluzione consensuale sia da ricondurre a notevoli variazioni di lavoro conseguenti a cessione dell’azienda, così come disposto alla citata lettera e), si possa riconoscere l’indennità di disoccupazione in parola.

  5. #5
    iam
    iam è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Feb 2008
    Messaggi
    3,846

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da URBE74 Visualizza Messaggio

    ma questo non fa che avvalorare la mia tesi...nella circolare infatti si cita l'eccezione che le parti si accordino per risolvere in via bilaterale il rapporto...se il rapporto si risolve per un provedimento espulsivo del datore di lavoro è licenziamento per giustificato motivo soggettivo...ed in quanto tale l'inps deve riconoscere la prestazione a sostegno del reddito.

    Non so se si tratta di un "refuso", ma innanzitutto il licenziamento per giustificato motivo soggettivo, in quanto tale, non è assolutamente "coperto" dalla tutela per la disoccupazione involontaria.

    Quanto citi in questo post e nel seguente non fanno che confermare quanto ti ho detto prima.

    Tuttavia se sei convinto del contrario... ti auguro di riuscire a convincere la sede Inps che ti ha rifiutato la domanda circa la bontà della tua interpretazione

    Io francamente, basandomi sulle mie limitate conoscenze, ti sconsiglierei di promuovere ricorsi ufficiali
    Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza

  6. #6
    URBE74 è offline Senior Member
    Data Registrazione
    May 2007
    Messaggi
    449

    Talking

    Scusami ma come fa detta circolare a confermare la tua tesi, se la stessa sostiene apertamente che anche in caso di risoluzione bilaterale del rapporto la mobilità territoriale (oltre 50 km ...) consente all'inps di riconoscere la disoccupazione come involontaria, e quindi ad indennizzarla?
    A maggior ragione sarà involontaria la disoccupazione che nasce da un provvedimento espulsivo del datore di lavoro, a fronte del mancato trasferimento del lavoratore.

  7. #7
    iam
    iam è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Feb 2008
    Messaggi
    3,846

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da URBE74 Visualizza Messaggio
    Scusami ma come fa detta circolare a confermare la tua tesi, se la stessa sostiene apertamente che anche in caso di risoluzione bilaterale del rapporto la mobilità territoriale (oltre 50 km ...) consente all'inps di riconoscere la disoccupazione come involontaria, e quindi ad indennizzarla?
    A maggior ragione sarà involontaria la disoccupazione che nasce da un provvedimento espulsivo del datore di lavoro, a fronte del mancato trasferimento del lavoratore.
    ....

    .... mi sembrava di averti detto già dal mio primo intervento che nell'ipotesi che la mancata accettazione del trasferimento per distanze superiori ad un certo tetto (50 Km o, a questo punto aggiungo, un "periodo" di tempo per raggiungere il nuovo luogo di lavoro superiore a 80 minuti) l'Inps avrebbe riconosciuto l'indennità di disoccupazione!

    Quanto al provvedimento "espulsivo" (detto così sembra più una funzione fisiologica... ), ti chiarisco che per "involontarietà" si intende il licenziamento non causato dal lavoratore.
    Se il lavoratore ha un comportamento gravemente inadempiente, contravvenendo al suo doveri, verrà licenziato per giusta causa (benchè non sia "volontariamente" d'accordo... ) e l'Inps (aggiungo giustamente) non erogherà alcun trattamento perchè lo stato di disoccupazione è stato causato da un inadempimento del lavoratore.

    Pertanto il licenziamento per giusta causa e/o per giustificato motivo soggettivo non rientrano nei casi di "involontarietà".
    Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza

  8. #8
    URBE74 è offline Senior Member
    Data Registrazione
    May 2007
    Messaggi
    449

    Predefinito

    Il trattamento ordinario di disoccupazione spetta ai lavoratori che sono stati sospesi da aziende colpite da eventi temporanei (mancanza di lavoro, di commesse o di ordini, crisi di mercato) o sospensione dell'attività aziendale (non dipendente né dal datore di lavoro né dal lavoratore) o abbiano cessato il rapporto di lavoro per i seguenti motivi:

    - fine contratto a termine;

    - licenziamento per giusta causa (comportamento del lavoratore che fa venir meno la fiducia del datore di lavoro). Al riguardo, la giurisprudenza di legittimità ha specificato che la giusta causa si sostanzia in un inadempimento talmente grave che qualsiasi altra sanzione diversa dal licenziamento risulti insufficiente a tutelare l'interesse del datore di lavoro al quale non può pertanto essere imposto l'utilizzo del lavoratore in un'altra posizione. Secondo la più autorevole dottrina, inoltre, la giusta causa non è rappresentata esclusivamente da comportamenti costituenti notevoli inadempienze contrattuali, ma può essere determinata anche da comportamenti estranei alla sfera del contratto e diversi dall’inadempimento, purché idonei a produrre effetti riflessi nell’ambiente di lavoro e a far venire meno la fiducia che impronta di sé il rapporto;

    - licenziamento per giustificato motivo soggettivo (è costituito dal "notevole inadempimento degli obblighi contrattuali" da parte del lavoratore. Ipotesi però non così gravi da non consentire la prosecuzione del lavoro per il periodo del preavviso. Si configura come un inadempimento meno grave di quello che determina il licenziamento per giusta causa);

    - licenziamento per giustificato motivo oggettivo (riguarda i casi di licenziamento determinato da "ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa", non riguarda pertanto il comportamento del lavoratore; in particolare riduzione di personale, cessata attività, trasformazione dell'attività aziendale).

    Le dimissioni volontarie non danno diritto alla riscossione di alcun tipo di indennità di disoccupazione o l'iscrizione nelle liste di mobilità, ma solo l'inserimento nell'elenco anagrafico per poter accedere ai servizi erogati dai Centri per l'Impiego.

    Sono considerate eccezioni:
    - le dimissioni per giusta causa (si intendono per giusta causa quei fatti di particolare gravità che impediscono la continuazione del rapporto di lavoro. Ad esempio il mancato pagamento delle retribuzioni, il rifiuto del datore di lavoro di corrispondere un compenso adeguato alle prestazioni lavorative svolte in suo favore oppure la modifica dell'orario di lavoro sempre per volontà unilaterale del datore);
    - le dimissioni per maternità (dimissioni presentate dalla lavoratrice madre o dal lavoratore padre durante il periodo in cui sussiste il divieto di licenziamento che va dall'inizio del periodo di gestazione fino al compimento di un anno di età del bambino).

  9. #9
    iam
    iam è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Feb 2008
    Messaggi
    3,846

    Predefinito

    ... potrei ribattere di nuovo... ma non vorrei poi costringerti a digitare la divina commedia terzina per terzina.....

    io ribadisco quanto scritto, ma ovviamente non essendo una conversazione privata tra di noi, attendi senz'altro pareri più edificanti
    Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza

  10. #10
    URBE74 è offline Senior Member
    Data Registrazione
    May 2007
    Messaggi
    449

    Cool

    Attraverso il seguente link http://cedoc.sirio.regione.lazio.it/...isoccupOrd.pdf
    a pagina 7 della guida è specificato sic et simpliciter che la domanda di disoccupazione deve essere presentata "entro 98 giorni in caso di licenziamento in tronco per giusta causa"...
    ...da ciò si evince con chiarezza che quando la norma parla di disoccupazione involontaria si riferisce a tutte le cause che comportino la perdita del posto di lavor, salvo il caso di dimissioni non supportate da giusta causa.

    Tanto era dovuto per opportuna conoscenza.

Pagina 1 di 2 1 2 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Trasferimento sede di srl su altra provincia
    Di Lusi1980 nel forum Consulenza del lavoro
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 27-02-13, 12:24 PM
  2. Licenziamento per giusta causa e indennità mancato preavviso
    Di esatb nel forum Consulenza del lavoro
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 11-03-10, 07:22 AM
  3. Indennità mancato preavviso licenziamento
    Di ikaria nel forum Consulenza del lavoro
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 04-03-09, 09:42 AM
  4. Trasferimento sede in altra regione per SPA
    Di ivanajol nel forum Altri argomenti
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 19-01-09, 07:16 AM
  5. indennità sostitutiva mancato preavviso licenziamento
    Di delfino_131 nel forum Consulenza del lavoro
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 04-11-08, 11:33 AM

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15