Risultati da 1 a 9 di 9

Discussione: certificazione presenze coco pro

  1. #1
    raider70 è offline Junior Member
    Data Registrazione
    Sep 2008
    Messaggi
    4

    Predefinito certificazione presenze coco pro

    Un mio diretto conoscente mi ha posto un quesito che riguarda il suo contratto cocopro. Anzi i quesiti sono due ma andiamo per gradi.
    Premetto che svolge una mansione nell'ambito di una azienda con qualifiche importanti nell'R&D e che svolge il suo lavoro in maniera autonoma (senza cioe' che il suo lavoro giornaliero interferisca o abbia effetto sui colleghi). Tuttavia qualche tempo fa e' giunta una mail a tutto il personale in cui si richiede che ogni assenza prolungata o temporanea debba essere prima di tutto richiesta al presidente e solo dopo l'assenso comunicata alla segretaria. Non riguardava ovviamente la persona in questione ma tutto il personale (la cui maggioranza ha pero' contratto similare).
    Il "non-dipendente" certo delle violazioni insite in tale missiva ha contestato con lettera formale tutti i punti della mail incriminati. Mantenendo ovviamente come punto fermo che e' buona norma ETICA (ma le normative del ccpro servono ad altro) farlo QUANDO il proprio lavoro impatta direttamente quello dei collaboratori o in presenza di riunioni.
    Il CEO si e' affrettato a dire, forse colpito nel vivo, che tale missiva (certezza della presenza) aveva solo finalita' di sicurezza sul lavoro. Ci e' sembrato ad entrambi che una tale risposta fosse sintomatica di "coda di paglia" e che mirasse ad "intimidire" il personale piu' giovane e non consapevole dei propri diritti e doveri.
    Quali sono le leggi a cui fare riferimento quando si e' in situazioni del genere?

    grazie
    Ultima modifica di raider70; 30-09-08 alle 06:03 PM

  2. #2
    aquila è offline Junior Member
    Data Registrazione
    Dec 2007
    Messaggi
    39

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da raider70 Visualizza Messaggio
    Un mio diretto conoscente mi ha posto un quesito che riguarda il suo contratto cocopro. Anzi i quesiti sono due ma andiamo per gradi.
    Premetto che svolge una mansione nell'ambito di una azienda con qualifiche importanti nell'R&D e che svolge il suo lavoro in maniera autonoma (senza cioe' che il suo lavoro giornaliero interferisca o abbia effetto sui colleghi). Tuttavia qualche tempo fa e' giunta una mail a tutto il personale in cui si richiede che ogni assenza prolungata o temporanea debba essere prima di tutto richiesta al presidente e solo dopo l'assenso comunicata alla segretaria. Non riguardava ovviamente la persona in questione ma tutto il personale (la cui maggioranza ha pero' contratto similare).
    Il "non-dipendente" certo delle violazioni insite in tale missiva ha contestato con lettera formale tutti i punti della mail incriminati. Mantenendo ovviamente come punto fermo che e' buona norma ETICA (ma le normative del ccpro servono ad altro) farlo QUANDO il proprio lavoro impatta direttamente quello dei collaboratori o in presenza di riunioni.
    Il CEO si e' affrettato a dire, forse colpito nel vivo, che tale missiva (certezza della presenza) aveva solo finalita' assicurative. Ci e' sembrato ad entrambi che una tale risposta fosse sintomatica di "coda di paglia" e che mirasse ad "intimidire" il personale piu' giovane e non consapevole dei propri diritti e doveri.
    Quali sono le leggi a cui fare riferimento quando si e' in situazioni del genere?

    grazie
    Prima di rispondere alla tua domanda vi è da premettere (e il tuo quesito lo conferma) che la figura dei cococo prima e dei cocopro ora, altro non è che una finzione per nascondere rapporti di lavoro dipendente a basso costo e poche (nulle) garanzie per i lavoratori.
    Veniamo ora alla tua domanda. Non mi sovvengono al momento normative particolari, se non il Codice Civile, ma una cosa è ben chiara: il cocopro (e prima il cococo) è una figura di lavoratore autonomo. Difatti sia la precedente legge Dini (335) che l'attuale legge Biagi non stravolgono tale impostazione, tuttalpiù si limitano ad equiparare i redditi di tale natura a quelli di lavoro dipendente. Una delle differenze tra lavoro autonomo e lavoro dipendente consiste nell'essere o meno assoggettati al potere gerarchico e direttivo dell'azienda o suo rappresentanti. Appare lampante che il dover preventivamente chiedere il permesso (che può anche essere negato) è un chiaro segno di assoggettamento al potere direttivo e disciplinare di un organo superiore e da ciò la natura del rapporto di lavoro muta da autonoma a subordinata. Anche la comunicazione alla segretaria successiva alla concessione lascia perplessità! a cosa serve? forse a decurtare il compenso legato alla presenza? se così fosse sarebbe ancora peggio. Tutti questi elementi sarebbero valutati negativamente in sede ispettiva, nonchè, potrebbero essere usati dai dipendenti (poichè tali sono) per una eventuale vertenza.
    Saluti

  3. #3
    raider70 è offline Junior Member
    Data Registrazione
    Sep 2008
    Messaggi
    4

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da aquila Visualizza Messaggio
    Prima di rispondere alla tua domanda vi è da premettere (e il tuo quesito lo conferma) che la figura dei cococo prima e dei ..........essere usati dai dipendenti (poichè tali sono) per una eventuale vertenza.
    Saluti
    grazie. La cosa secondo me folle e' che si cerca di imporre uno standard del genere non a personale "non qualificato" ma a gente del mestiere che ha accettato la sfida di entrare in una start-up per sfuggire alle maglie della ricerca italiana. Questo causa una altra cosa. Che gli elementi migliori e che non hanno problemi nel mercato lavorativo, come la persona di cui parlo, possono protestare con modalita' appropriate con la dirigenza, sapendo di essere in grado di trovare di meglio i "medio livello" un po meno.

    La seconda parte di cui preannunciavo nella prima parte e' ancora piu' stolida e mi pare chiaramente attaccabile. Al momento della firma del contratto viene fatto siglare un documento per la "non competizione". In breve si precisa che qualora una volta terminato il rapporto lavorativo (sia alla fine naturale che anticipatamente) il sottoscrivente si impegna a non intrapprendere attivita' lavorative con non solo aziende direttamente in competizione ma con qualunque ente lavori su argomenti correlati per i successivi 3 anni, senza la previa autorizzazione del presidente !?!?!?!? In pratica se tu lavori un mese per loro devi cambiare argomento, anche se sei arrivato gia' preparato e con esperienza sullo stesso, per almeno 3 anni (o forse 5 devo farmelo dire). In cambio, visto il palese abominio, ti danno un tot di soldi (meno di 5000 lordi) per ogni anno che hai lavorato per loro ... alla fine del periodo di "quarantena". Il che vuole dire che se l'azienda fallisce uno che ha perso il lavoro prima e' cornuto e mazziato. Un mio collega avvocato ha detto che questa norma e' palesemente illecita e che viene messa solo per scoraggiare fughe. In giudizio avrebbero seri problemi.

    Concorda ?

    P.s. ottimo forum

  4. #4
    iam
    iam è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Feb 2008
    Messaggi
    3,846

    Predefinito

    Io no, non concordo proprio per nulla! E proprio perchè si parla di lavoro autonomo, e quindi lasciato alla libera contrattazione delle parti.

    E trovo singolare che un avvocato si sia espresso in termini differenti
    Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza

  5. #5
    aquila è offline Junior Member
    Data Registrazione
    Dec 2007
    Messaggi
    39

    Predefinito

    Un mio collega avvocato ha detto che questa norma e' palesemente illecita e che viene messa solo per scoraggiare fughe. In giudizio avrebbero seri problemi.

    Concorda ?

    P.s. ottimo forum[/QUOTE]

    Come non concordare! Anche perchè (principalmente per le figure meno qualificate) la "libera contrattazione tra le parti" mi ricorda molto il film IL Padrino quando Al Pacino diceva: "mio padre gli farà una proposta che non potrà rifiutare..."
    saluti

  6. #6
    iam
    iam è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Feb 2008
    Messaggi
    3,846

    Predefinito

    Quello di inficiare la validità di un contratto di lavoro a progetto è un altro discorso, ovviamente si da per scontato che stiamo parlando di un vero contratto di lavoro parasubordinato!

    P.S. carino il nick.... forse "falco" andava meglio...
    Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza

  7. #7
    raider70 è offline Junior Member
    Data Registrazione
    Sep 2008
    Messaggi
    4

    Predefinito

    salve di nuovo. Lascio la parola(meglio la tastiera) al diretto interessato.
    raider
    -------------------------------------------

    ciao a tutti e grazie per la cortese attenzione che avete voluto dedicare. E' necessario ovviamente spiegare meglio soprattutto quanto riportato al punto 2.
    Necessario premettere una cosa ovvia. Non sono ne un centralinista (con tutto il rispetto) ne un "precario". Lavoro in un certo senso come professionista per portare il mio know-how in una azienda attiva nella ricerca sulle fibre ottiche com lo scopo ultimo di ... creare materiale patentabile. Una start up e' per definizione un qlcs di instabile quindi non ha senso un contratto a tempo indet. Le opzioni pensabili erano c. tempo det. oppure una consulenza (cosa molto migliore dal mio punto di vista). Si e' deciso per tutti dal vicedirettore in giu' di fare cocopro. Ok. Come sa chi fa questo lavoro gli orari non esistono e ciascuno lo gestisce in autonomia avendo come obiettivo l'arco temporale per sviluppare tale progettualita'. Da qui il nonsenso di certificazioni di presenza tranne per i tecnici (che pero' per loro natura fanno un lavoro che NON puo' in alcun modo non essere considerato NON dipendente): tuttavia anche loro hanno ccp... . Quindi quando e' comparsa questa novita' io ho potuto dire: occhio a non farmi queste richieste perche' sono illegittime (posso considerare il contratto nullo se mi consideri come un dipendente ma non mi paghi come tale). La pronta replica di cui sopra e' chiaro indizio che una domanda del genere non mi poteva essere fatta.

    L'altro punto e' quello della "non competizione". Errore lo scrivere ILLECITO. Salvo il non divulgare a terzi le informazioni proprietarie della azienda (protette da patent) il passaggio a ditta terza che faccia cose simili ma non identiche potrebbe comportare unicamente la perdita del bonus (quello corrisposto al 5 anno dalla mia dipartita, vedi sopra, e anche su questo si potrebbe discutere se non vai a fare la stessa cosa). Una cosa ovvia , nel caso in cui non sia possibile una soluzione amichevole, e' semplicemente quella di farsi inquadrare, come viene fatto di routine con progetti diversi da quelli che effettivamente si eserciteranno.

    La cosa che scoccia e' che, anche in realta' in cui bisognerebbe tenersi buono il personale qualificato si mettono dei lacciuoli che fanno si che quelli che hanno mercato migrano i meno buoni accettano e condizionano i nuovi arrivi.

    Quindi quando qualche squaletto mi dice: nel campo del lavoro autonomo i contratti sono siglati di libera iniziativa direi ... si, ma se non scrivi bene le condizioni sono attaccabili, e nessuno vuole imbarcarsi in cause lunghe. Come diceva giustamente raider: non e' che tu entri un azienda ci stai 1 mese e per i successivi 5 anni non puoi lavorare in aziende del settore perche' gli porti via chissa' quali segreti.

  8. #8
    raider70 è offline Junior Member
    Data Registrazione
    Sep 2008
    Messaggi
    4

    Talking

    Citazione Originariamente Scritto da aquila Visualizza Messaggio
    e! Anche perchè (principalmente per le figure meno qualificate) la "libera contrattazione tra le parti" mi ricorda molto il film IL Padrino quando Al Pacino diceva: "mio padre gli farà una proposta che non potrà rifiutare..."
    saluti



    mai paragone fu piu' azzeccato

  9. #9
    iam
    iam è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Feb 2008
    Messaggi
    3,846

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da raider70 Visualizza Messaggio
    salve di nuovo. Lascio la parola(meglio la tastiera) al diretto interessato.
    raider
    -------------------------------------------
    siamo in piena schizofrenia....

    Citazione Originariamente Scritto da raider70 Visualizza Messaggio
    Quindi quando qualche squaletto mi dice: nel campo del lavoro autonomo i contratti sono siglati di libera iniziativa direi ... si, ma se non scrivi bene le condizioni sono attaccabili.
    Quand'è così vorrai perdonare il mio inopportuno intervento....
    ... avevo ritenuto di dare il mio umile contributo... ma non avevo capito che tu avessi le idee già così chiare ...

    Come si dice in questi casi.. contento tu....
    a questo punto però potevi postare direttamente sul forum di "amici di Maria De Filippi"
    Non discutere mai con un idiota, ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza

Discussioni Simili

  1. Presenze su lul
    Di barby7577 nel forum Consulenza del lavoro
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 18-12-09, 11:32 AM
  2. Presenze dipendente
    Di barby7577 nel forum Consulenza del lavoro
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 20-10-09, 02:50 PM
  3. Sezione presenze Lul
    Di ikaria nel forum Consulenza del lavoro
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 29-04-09, 10:36 AM
  4. registro presenze
    Di marinoluca77 nel forum Consulenza del lavoro
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 08-01-09, 11:48 AM
  5. coco.pro. + prestaz occasionale oltre 5000 euro
    Di giuspe nel forum Consulenza del lavoro
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 05-08-08, 08:58 AM

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15