Buongiorno a tutti
ho avuto per un mio cliente un accertamento da parte dell'inail per una ditta individuale del settore commercio con assicurati il collaboratore familiare e un associato in partecipazione. L'iiregolaritÓ accertata e contestata da parte die verbalizzanti Ŕ stata la rettifica delle retribuzioni convenzionali prese a base per l'autoliquidazione inail. Io ho autoliquidato il premio sulla base della retribuzione minima giornaliera moltiplicata per le giornate di lavoro svolto dagli assicurati, i verbalizzanti rettificano la retribuzione considerando il minimale mensile e non giornaliero. Pertanto per ogni assicurato pretendono il premio inail sul minimale di 25 giorni mensili invece che sulle giornate di effettiva presenza sul lavoro.
L'ufficio inail provinciale ha ribadito che questo si evince dall'applicazione dell'art.30 c.3 e art.116 c.3 del T.U.
Qualcuno sa darmi dei riferimenti di legge ai quali far riferimento per impostare un ricorso. Non trovo giusto che una persona che presta la propria opera per un solo giorno a settimana debba pagare un premio su una retribuzione mensile. Tanto vale allora fare come per gli artigiani.
Grazie in anticipo.