Buongiorno a tutti,

seguo una srl e una snc in cui i soci sono al 50% marito e moglie.
L'Srl ha messo in mobilità 2 dipendenti. Ora la mobilità si è conclusa.
I dubbi che ho sono i seguenti:

1) Può la Srl riassumere i due dipendenti ottenendo delle agevolazioni?

Oppure

2) Può la snc assumere i due dipendenti che prima erano in mobilità nella Srl ottenendo delle agevolazioni?

Vi allego inoltre una nota del ministero del lavoro (ho ancora dei dubbi dopo averla letta e riletta)

AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE PER I LAVORATORI IN MOBILITÀ
ANCHE IN CASO DI RIASSUNZIONE
Con la nota protocollo n. 1564 del 13 luglio 2006 il Ministero del Lavoro, in risposta ad un interpello, fornisce un’importante precisazione in materia di fruizione delle agevolazioni contributive per l’assunzione dalle liste di mobilità di un lavoratore licenziato dalla stessa ditta.

IL QUESITO
Il quesito verte sulla possibilità da parte di un’azienda, che abbia in passato licenziato un lavoratore, ora iscritto nelle liste di mobilità, di riassumere lo stesso lavoratore, trascorso il termine di 6 mesi stabilito dal comma 4, articolo 6 del D.Lgs n. 297/2002, beneficiando comunque delle agevolazioni contributive previste dal comma 4, articolo 8 della Legge n. 223/1991.

LA RISPOSTA DEL MINISTERO
Innanzitutto il Ministero del Lavoro evidenzia come, nel quadro delle agevolazioni contributive volte a facilitare il reimpiego dei lavoratori disoccupati, assumino particolare rilevanza quelle disciplinate dai commi 2 e 4, articolo 8 e articolo 25 della Legge n. 223/1991 nei confronti dei datori di lavoro di qualunque settore che assumono lavoratori iscritti nelle liste di mobilità.
Tali agevolazioni, consistenti in una riduzione delle aliquote contributive a carico del datore di lavoro, si applicano in caso di assunzioni con:
• contratto a termine per non più di 12 mesi. In questo caso i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro sono quelli previsti per gli apprendisti;
• contratto a termine, trasformato a tempo indeterminato prima della scadenza. I contributi a carico del datore di lavoro sono quelli dovuti per gli apprendisti per ulteriori 12 mesi;
• contratto a tempo indeterminato. In questo caso, i contributi dovuti sono quelli previsti per gli apprendisti, per un periodo di 18 mesi.
La stessa Legge n. 223/1991, al comma 4 dell’articolo 8, prevede anche l’erogazione di un contributo mensile, pari al 50 per cento dell’indennità di mobilità di cui avrebbe goduto il lavoratore qualora non fosse stato assunto, in favore delle aziende che assumano a tempo pieno ed indeterminato (ovvero in caso di trasformazione, prima della scadenza, di un contratto da tempo determinato a tempo indeterminato) lavoratori che, iscritti nelle liste di mobilità, beneficino dell’indennità di mobilità.
Rappresenta però una condizione necessaria per beneficiare delle agevolazioni in esame il fatto che l’assunzione avvenga senza che in capo al datore di lavoro sussista alcun obbligo (“… senza esservi tenuto …”).
Un obbligo in tal senso è disciplinato dal comma 1 dello stesso articolo 8. Tale disposizione prevede infatti che, per i lavoratori in mobilità, ai fini del collocamento, si applichi il diritto di precedenza nell’assunzione, di cui al comma 6, articolo 15 della Legge n. 264/1949 che, come già evidenziato in precedenza, è stato ridotto a 6 mesi dal comma 4, articolo 6 del D.Lgs. n. 297/2002.
Il Ministero dà quindi risposta affermativa al quesito proposto dall’interpellante ricordando che, su tale materia, l’INPS era già intervenuta con il messaggio n. 124 del 15 ottobre 2003.
In tale messaggio era stato precisato che:
• il datore di lavoro, in caso di assunzioni a tempo indeterminato e a tempo pieno di lavoratori assunti dalle liste di mobilità, può beneficiare di un contributo mensile pari al 50 per cento della indennità di mobilità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore;
• l’assunzione non deve essere però effettuata per rispondere agli obblighi di riassunzione previsti dal comma 6, articolo 15 della Legge n. 264/1949;
• tali obblighi prevedono il diritto di precedenza nelle assunzioni per i lavoratori licenziati da un'azienda per riduzione di personale entro sei mesi;
• in conseguenza sono esclusi dal beneficio del contributo mensile i datori di lavoro che, durante il periodo in cui vige tale diritto (6 mesi), procedano alla riassunzione del medesimo dipendente a suo tempo licenziato per riduzione di personale.
Nella nota in commento, dopo aver ribadito l’esclusione dalle agevolazioni di quei datori di lavoro che, durante il periodo in cui vige il diritto di precedenza, procedano alla riassunzione del medesimo dipendente a suo tempo licenziato per riduzione di personale, il Ministero ricorda quanto previsto dal comma 4-bis, articolo 8 della Legge n. 223/1991.
Tale disposizione prevede infatti che il diritto ai benefici economici previsti dalla legge non sussiste con riferimento ai lavoratori che siano stati collocati in mobilità, nei 6 mesi precedenti, da parte di imprese dello stesso o di diverso settore di attività che, al momento del licenziamento, presentino assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell'impresa che assume ovvero risultino con quest'ultima in rapporto di collegamento o controllo.
In conclusione, dunque, l’azienda che abbia posto in mobilità i lavoratori può riassumerli usufruendo di benefici contributivi ed economici una volta che siano trascorsi sei mesi dal licenziamento.

FINE NOTA MINISTERO
Grazie a chiunque volesse darmi delle indicazioni