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Risultati da 1 a 10 di 16

Discussione: Turni e maggiorazione domenicale

  1. #1
    Jumpydee è offline Member
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    Predefinito Turni e maggiorazione domenicale

    Salve a tutti
    ho un dilemma di questo tipo:
    cooperativa di servizi che presta servizio di guardianìa (per cui ricompreso nel CCN PULIZIE) composta da tre soci che ha ottenuto l'appalto per la sorveglianza di una discarica. I 3 soci si sono divisi il lavoro nell'arco del seguente periodo di lavoro settimanale:
    da Lunedi a Venerdi : dalle 00,00 alle 08,00 e dalle 18,00 alle 00,00 (14 ore)
    Sabato: dalle 00,00 alle 08,00 e dalle dalle 12,00 alle 00,00 (20 ore)
    Domenica: dalle 00,00 alle 00,00 (24 ore)

    I turni sono equamente divisi frai 3 soci, per cui ognuno di loro lavoro di giorno, di notte e la domenica.

    Per quanto riguarda il lavoro notturno non credo ci siano problemi, perchè essendo il lavoro organizzato a turni, per le ore notturne (dalle 22,00 alle 06,00) hanno diritto ad una maggiorazione del 20%

    Quello che vorrei sapere è se hanno diritto anche alla maggiorazione per il lavoro domenicale, considerato che dovendo coprire le 24 ore nella giornata nessuno dei tre riposa mai la domenica.

    A mio parere no....

  2. #2
    f.p
    f.p è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Jumpydee Visualizza Messaggio
    .. hanno diritto anche alla maggiorazione per il lavoro domenicale, considerato che dovendo coprire le 24 ore nella giornata nessuno dei tre riposa mai la domenica.

    A mio parere no....
    scusa, ma semmai questo non dovrebbe far maturare la maggiorazione per tutti e tre? perchè se lavorano tutti dovrebbero perderla?!
    "Alcune persone sognano cose importanti, altre stanno sveglie e le fanno".

  3. #3
    Jumpydee è offline Member
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    Perchè sia chiaro che la domenica è un giorno lavorativo come gli altri ed il giorno festivo diventa quello previsto dal turno settimanale. E' una precisazione, forse superflua, ma pensavo che se qualcuno dei soci non lavorasse mai la domenica si potrebbe configurare una qualche "specialità" per coloro che, invece, la lavorano.

    Il CCNL prevede queste maggiorazioni:
    1) lavoro straordinario diurno feriale: 25%
    2) lavoro straordinario notturno: 50%
    3) lavoro straordinario festivo: 65%
    4) lavoro straordinario notturno festivo: 75%
    5) lavoro compiuto nei giorni considerati festivi: 50%
    6) lavoro notturno, compreso in turni avvicendati: 20%
    7) lavoro notturno non compreso in turni avvicendati: 30%

    come vedi non è prevista la maggiorazione per "lavoro domenicale" ma solo quella per "giorni considerati festivi"

    Attendo contro-deduzioni

  4. #4
    f.p
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    Citazione Originariamente Scritto da Jumpydee Visualizza Messaggio

    ..Attendo contro-deduzioni
    allora .. devo andare a vedere anch'io!!
    "Alcune persone sognano cose importanti, altre stanno sveglie e le fanno".

  5. #5
    f.p
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    Citazione Originariamente Scritto da Jumpydee Visualizza Messaggio
    Perchè sia chiaro che la domenica è un giorno lavorativo come gli altri ed il giorno festivo diventa quello previsto dal turno settimanale. E' una precisazione, forse superflua, ma pensavo che se qualcuno dei soci non lavorasse mai la domenica si potrebbe configurare una qualche "specialità" per coloro che, invece, la lavorano.

    Il CCNL prevede queste maggiorazioni:
    1) lavoro straordinario diurno feriale: 25%
    2) lavoro straordinario notturno: 50%
    3) lavoro straordinario festivo: 65%
    4) lavoro straordinario notturno festivo: 75%
    5) lavoro compiuto nei giorni considerati festivi: 50%
    6) lavoro notturno, compreso in turni avvicendati: 20%
    7) lavoro notturno non compreso in turni avvicendati: 30%

    come vedi non è prevista la maggiorazione per "lavoro domenicale" ma solo quella per "giorni considerati festivi"

    Attendo contro-deduzioni
    .. e dunque.. contro-deduco

    "" Le giornate festive oltre alla domenica sono determinate da..."" (L.260/49)

    bhè.. son stata veloce, eh!!
    "Alcune persone sognano cose importanti, altre stanno sveglie e le fanno".

  6. #6
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    Scusa ma il richiamo alla 260 non mi sembra pertinente... sicuramente sono io che non vedo il nesso e sarei felice se qualcuno potesse spiegarmelo.
    Qui si dovrebbe chiarire se il "normale" lavoro nella giornata di domenica debba essere retribuito con la maggiorazione oppure se, effettuando il riposo in giorno diverso per effetto non della turnazione (poiché non accade mai) ma della diversa disposizione degli orari, questa maggiorazione non sia dovuta.

    Una postilla:
    se la vostra risposta dovessere affermativa (nel senso dell'obbligo di maggiorazione oraria) e avendo ben presente la non rinunciabilità della retribuzione... pensate che i soci potrebbero rinunciare alle maggiorazioni?

  7. #7
    maddalabi è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Jumpydee Visualizza Messaggio
    Scusa ma il richiamo alla 260 non mi sembra pertinente... sicuramente sono io che non vedo il nesso e sarei felice se qualcuno potesse spiegarmelo.
    Qui si dovrebbe chiarire se il "normale" lavoro nella giornata di domenica debba essere retribuito con la maggiorazione oppure se, effettuando il riposo in giorno diverso per effetto non della turnazione (poiché non accade mai) ma della diversa disposizione degli orari, questa maggiorazione non sia dovuta.

    Una postilla:
    se la vostra risposta dovessere affermativa (nel senso dell'obbligo di maggiorazione oraria) e avendo ben presente la non rinunciabilità della retribuzione... pensate che i soci potrebbero rinunciare alle maggiorazioni?
    Domanda sciocca la mia: hai limiti di spesa? Cioé, se l'appalto copre le spese e se tutti i soci sono alla pari, dov'é il problema?

  8. #8
    Jumpydee è offline Member
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    Altro che domanda sciocca! Siete troppo svegli per me
    Questo infatti è il nocciolo della questione; questi poveracci hanno un contratto di appalto per la guardianìa e fanno già fatica a starci dentro con le spese (che poi sono gli stipendi, il consulente e la tasse) per cui loro stessi non hanno nessuna voglia e nessun interesse ad aumentarsi lo stipendio e pagare più tasse e più contributi per poi mandare la cooperativa in rosso. Ma l'INPS, che sta controllando l'azienda, mi ha già fatto capire che mi verbalizzerà la mancanza di maggiorazioni notturne e domenicali.
    Se fosse solo per le maggiorazioni notturne, considerando che io faccio dei cedolini da 40 ore la settimana anche se poi effettivamente ne fanno di meno, riuscirei a fare una patta... ma se devo inserire la maggiorazione del 50% per lavoro festivo allora la base imponibile mi aumenta....
    Ultima modifica di Jumpydee; 04-11-09 alle 05:07 PM

  9. #9
    Jumpydee è offline Member
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    Nessuna anima pia.....?

  10. #10
    f.p
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    mi dispiace ma io non è che vedo molte vie di fuga!!

    il richiamo alla 260/49 mi sembra pertinente, eccome!! la domenica è festiva anche se individui un altro giorno di riposo settimanale e - a mio parere - va attribuita la maggiorazione!!

    ciò premesso.... ti riporto lo stralcio di un articolo interessante:

    ""Mentre prima del 1970 si ritenevano ammissibili le modifiche anche peggiorative concordate tra le parti, la nuova formulazione della norma chiarisce che «ogni patto contrario è nullo». La norma ha lo scopo di tutelare la professionalità acquisita dal lavoratore; e, se è pacifica l' illegittimità (salvo casi particolari) dell' attribuzione al lavoratore di mansioni inferiori, non è altrettanto pacifica l' illegittimità della riduzione della retribuzione. Molte incertezze sono sorte, infatti, in tutti i casi in cui le mansioni sono rimaste immutate e la retribuzione, pur ridotta con l' accordo del lavoratore, è comunque rimasta superiore ai minimi previsti dal contratto collettivo nazionale del lavoro (al di sotto dei minimi, invece, ogni accordo è sicuramente nullo). In passato alcune volte la giurisprudenza aveva deciso che il divieto di riduzione della retribuzione opera soltanto nel caso in cui alla retribuzione ridotta si accompagni anche la riduzione delle mansioni; mentre, tutte le volte che le mansioni rimangono inalterate il lavoratore può accettare la riduzione del suo trattamento economico. In questo ultimo caso il patto riduttivo sarebbe valido perché verrebbe salvaguardata la professionalità del lavoratore (che la norma tutela). Tuttavia, la giurisprudenza dominante è maggiormente garantista per il lavoratore e vede non soltanto nelle mansioni ma anche nella retribuzione un aspetto della professionalità del lavoratore. In questo senso si è pronunciata di recente la Cassazione (sentenza numero 16106 del 27 ottobre 2003), la quale ha riformato la sentenza del Tribunale che aveva ritenuto legittima la riduzione della retribuzione in quanto essa, sebbene ridotta rispetto al passato, risultava comunque superiore a quella prevista dal contratto collettivo. La Cassazione ha confermato che la norma impone al datore di lavoro di adibire il lavoratore alle mansioni per le quali è stato assunto senza alcuna riduzione della retribuzione, e che il patto riduttivo è nullo tutte le volte in cui viene ridotto il compenso (pur con l' accordo del lavoratore) anche se le mansioni rimangono immutate. I giudici hanno inoltre precisato che la riduzione sarebbe ammissibile soltanto se riguardasse compensi dovuti per particolari caratteristiche oppure circostanze di tempo e di luogo in cui è resa la prestazione lavorativa (come, per esempio, nel caso di voci retributive legate a rischi e disagi ambientali oppure allo svolgimento costante di lavoro straordinario) e sulla base di queste considerazioni hanno rinviato al giudice di merito, perché quest' ultimo valuti se la diminuzione del compenso, nel caso specifico, sia giustificata dall' abolizione di simili voci retributive.""

    Certo l'accordo di riduzione lo farei dinnanzi ad una associazione sindacale, tanto per sicurezza!!
    che ne pensi??
    "Alcune persone sognano cose importanti, altre stanno sveglie e le fanno".

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