Ciao a tutti.
Nella valutazione per un licenziamento per riduzione di personale, la valutazione dei criteri del licenziamento deve rispecchiare quelli disposti dall'art. 5 della legge n.223/91 quali anzianità di servizio, carichi di famiglia, esigenze produttive/organizzative.
In pratica bisognerebbe scegliere quelli con minore anzianità, minori carichi di famiglia e a parità di criteri, quelli non assunti per motivi produttivi/organizzativi.
Questo significa che a parità di anzianità e carichi di famiglia il primo ad andarsene è il tempo indeterminato?
Non mi torna. Se è pur vero che la presenza del tempo determinato è dettata da situazioni non sopperibili con le normali unità lavorative, stando a questa interpretazione si "favorirebbe" un tempo determinato, a parità di carichi di famiglia, che è stato assunto un mese prima del tempo indeterminato, e che magari cessa un mese dopo, a scapito di un posto di lavoro fisso iniziato un mese più tardi. Non so se mi sono spiegato.
Ho interpretato male? Che ne pensate?