Io e mio marito vogliamo aprire una ditta coniugale (non familiare). Siamo ingegneri ma non siamo iscritti all’albo e non abbiamo bisogno di farlo per l’attività che intendiamo svolgere. L’attività sarebbe di Corsi di formazione e corsi di aggiornamento professionale (codice 855920). Io in questo momento sono disoccupata, e mio marito a un co.co.pro presso una ditta metalmeccanica (settore e attività diversa da quella che vogliamo iniziare).
Domande:
1- Si può continuare con il Co.Co.Pro? è compatibile con una ditta individuale? Per usufruire del regime agevolato e stare dentro i 30.000 dovremmo continuare con il contratto a progetto e non fatturarlo. I 30000 si riferiscono solo ai redditi come autonomo, vero?
2- Conviene per nostro caso il regime dei minimi (imposta sostitutiva 20%) o quello agevolato con irpef al 10%? Avendo un altro compenso per il quale si possono fare le detrazioni varie.
3- L’attività che intendiamo fare è commerciale o artigiana? Esiste l’obbligo di prevalenza? Io posso dedicarmi full time, ma mio marito ha a disposizione circa 10 gg al mese.
4- In caso di scriverci all’albo degli artigiani può continuare con il co.co.pro? In caso contrario, come dovremo fare? Posso iscrivermi solo io e lui continuare con gli apporti all’inps dovuti al cocopro?
5- Si deve pagare il contributo inps fisso, anche se mio marito ha il co.co.pro. e fa regolarmente i suoi apporti?
Spero di poter chiarire un po’ la situazione. Devo andare dal commercialista ma mi piacerebbe andarci il più informata possibile.
Grazie
Maria