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Discussione: Inail:ingegnere amministratore di società di ingegneria

  1. #1
    dotcom è offline Senior Member
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    Predefinito Inail:ingegnere amministratore di società di ingegneria

    Salvo, in una società di ingegneria (srl) il socio amministratore (a titolo gratuito) deve essere assicurato all'inail?

    Riporto un estratto della Lettera del 11 gennaio 2002 alle strutture centrali e territoriali (Oggetto: Disciplina applicabile, ai fini Irpef, ai compensi percepiti per gli uffici di amministratore, sindaco o revisore di società ed enti prestati da lavoratori autonomi" - Circolare n. 105/E del 12.12.2001 dell'Agenzia delle Entrate. - Chiarimenti su obbligo assicurativo ex art. 5, D. Lgs. n. 38/2000):

    ...Pertanto, in linea generale, allo scopo di stabilire se sussista o meno una connessione fra l'attività di collaborazione e quella di lavoro autonomo esercitata - e, dunque, per individuare, sotto il profilo soggettivo, i soggetti destinatari della tutela assicurativa prevista dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38/2000, indicati nei percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, ai sensi dell'art. 47, comma 1, lettera c-bis), del TUIR - occorre valutare se per lo svolgimento dell'attività di collaborazione siano necessarie conoscenze tecnico-giuridiche direttamente collegate all'attività di lavoro autonomo esercitata abitualmente.
    A tale riguardo, ed in via prioritaria, è necessario tenere conto di quanto previsto dagli ordinamenti professionali, verificando se l'amministrazione o la gestione di aziende sia ricompresa o meno fra le attività tipiche della categoria disciplinata.
    In difetto di una espressa previsione, comunque, occorre valutare se il professionista svolga un'attività di collaborazione oggettivamente connessa alle mansioni tipiche della propria professione abituale, dovendosi ritenere che "l'incarico di amministratore sia stato attribuito al professionista proprio in quanto esercente quella determinata attività professionale". A tale proposito, è da riferire l'esempio dell'attività svolta dall'ingegnere edile, amministratore di una società di ingegneria o di una impresa che si occupa di costruzioni.
    Pertanto, alla luce delle istruzioni diramate dall'Amministrazione finanziaria, si rende noto che per i lavoratori autonomi che svolgono collaborazioni riconducibili all'oggetto della professione di appartenenza, non si configura l'obbligo di corrispondere i premi assicurativi all'Istituto nella forma prevista per i lavoratori parasubordinati dall'art. 5 del D.Lgs. n.38/2000.
    Gli anzidetti criteri valgono anche per l'individuazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa intrattenuti dai revisori e dai sindaci di società...

    Cosa ne pensate?
    grazie

  2. #2
    Studium è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da dotcom Visualizza Messaggio
    Salvo, in una società di ingegneria (srl) il socio amministratore (a titolo gratuito) deve essere assicurato all'inail?

    Riporto un estratto della Lettera del 11 gennaio 2002 alle strutture centrali e territoriali (Oggetto: Disciplina applicabile, ai fini Irpef, ai compensi percepiti per gli uffici di amministratore, sindaco o revisore di società ed enti prestati da lavoratori autonomi" - Circolare n. 105/E del 12.12.2001 dell'Agenzia delle Entrate. - Chiarimenti su obbligo assicurativo ex art. 5, D. Lgs. n. 38/2000):

    ...Pertanto, in linea generale, allo scopo di stabilire se sussista o meno una connessione fra l'attività di collaborazione e quella di lavoro autonomo esercitata - e, dunque, per individuare, sotto il profilo soggettivo, i soggetti destinatari della tutela assicurativa prevista dall'art. 5 del D. Lgs. n. 38/2000, indicati nei percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, ai sensi dell'art. 47, comma 1, lettera c-bis), del TUIR - occorre valutare se per lo svolgimento dell'attività di collaborazione siano necessarie conoscenze tecnico-giuridiche direttamente collegate all'attività di lavoro autonomo esercitata abitualmente.
    A tale riguardo, ed in via prioritaria, è necessario tenere conto di quanto previsto dagli ordinamenti professionali, verificando se l'amministrazione o la gestione di aziende sia ricompresa o meno fra le attività tipiche della categoria disciplinata.
    In difetto di una espressa previsione, comunque, occorre valutare se il professionista svolga un'attività di collaborazione oggettivamente connessa alle mansioni tipiche della propria professione abituale, dovendosi ritenere che "l'incarico di amministratore sia stato attribuito al professionista proprio in quanto esercente quella determinata attività professionale". A tale proposito, è da riferire l'esempio dell'attività svolta dall'ingegnere edile, amministratore di una società di ingegneria o di una impresa che si occupa di costruzioni.
    Pertanto, alla luce delle istruzioni diramate dall'Amministrazione finanziaria, si rende noto che per i lavoratori autonomi che svolgono collaborazioni riconducibili all'oggetto della professione di appartenenza, non si configura l'obbligo di corrispondere i premi assicurativi all'Istituto nella forma prevista per i lavoratori parasubordinati dall'art. 5 del D.Lgs. n.38/2000.
    Gli anzidetti criteri valgono anche per l'individuazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa intrattenuti dai revisori e dai sindaci di società...

    Cosa ne pensate?
    grazie
    Ne discutemmo anche tempo fa. Come specifica quella circolare, l'attività di Amministratore viene attratta in quella professionale e non vige l'obbligo assicurativo previsto per il lavoro parasubordinato.

    Ciao

  3. #3
    dotcom è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Studium Visualizza Messaggio
    Ne discutemmo anche tempo fa. Come specifica quella circolare, l'attività di Amministratore viene attratta in quella professionale e non vige l'obbligo assicurativo previsto per il lavoro parasubordinato.

    Ciao
    è escluso anche se non emette fattura per la sua attività di amministratore?
    grazie

  4. #4
    dotcom è offline Senior Member
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    con l'inail ci sono sempre interpretazioni diverse.
    l' amministratore ingegnere non deve essere assicurato, però
    c'è chi mi dice di assicurarlo comunque come socio lavoratore e chi mi dice di non assicurare nessuno visto che tutti i soci della srl versano i contributi a inarcassa.
    Non ho trovato fonti normative sull'esclusione dei professionisti associati (anche in forma di srl), qualcuno mi può essere d'aiuto?
    grazie
    Ultima modifica di dotcom; 17-06-10 alle 05:12 PM

  5. #5
    Ispettore è offline Member
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    Citazione Originariamente Scritto da dotcom Visualizza Messaggio
    con l'inail ci sono sempre interpretazioni diverse.
    l' amministratore ingegnere non deve essere assicurato, però
    c'è chi mi dice di assicurarlo comunque come socio lavoratore e chi mi dice di non assicurare nessuno visto che tutti i soci della srl versano i contributi a inarcassa.
    Non ho trovato fonti normative sull'esclusione dei professionisti associati (anche in forma di srl), qualcuno mi può essere d'aiuto?
    grazie
    A mio parere è da escludere l'assoggettabilità dell'ingegnere professionista nel caso in cui svolga l'attività di amministratore unico; se la società è dotata di consiglio di amministrazione propenderei per l'assoggettabilità dei componenti dell'intero consiglio di amministrazione, in quanto la società possiede un organo volitivo ( il CdA) distinto dai singoli amministratori.
    Premetto che ho interpretato l'art. 4 del DPR 1124/65 che riporto per comodità qui sotto:
    Art. 4

    Sono compresi nell'assicurazione (1):
    1) coloro che in modo permanente o avventizio prestano alle dipendenze e sotto la direzione altrui opera manuale (2) retribuita, qualunque sia la forma di retribuzione;
    2) coloro che, trovandosi nelle condizioni di cui al precedente n.1, anche senza partecipare materialmente al lavoro, sovraintendono al lavoro di altri;
    3) gli artigiani, che prestano abitualmente opera manuale nelle rispettive imprese (3);
    4) gli apprendisti, quali sono considerati dalla legge (4);
    5) gli insegnanti e gli alunni delle scuole o istituti di istruzione di qualsiasi ordine e grado, anche privati, che attendano ad esperienze tecnico-scientifiche od esercitazioni pratiche, o che svolgano esercitazioni di lavoro; gli istruttori e gli allievi dei corsi di qualificazione o riqualificazione professionale o di addestramento professionale anche aziendali, o dei cantieri scuola, comunque istituiti o gestiti, nonché i preparatori, gli inservienti e gli addetti alle esperienze ed esercitazioni tecnico-pratiche o di lavoro (5);
    6) il coniuge, i figli, anche naturali o adottivi, gli altri parenti, gli affini, gli affiliati e gli affidati dei datore di lavoro che prestano con o senza retribuzione alle di lui dipendenze opera manuale, ed anche non manuale alle condizioni di cui al precedente n. 2 (6);
    7) i soci delle cooperative e di ogni altro tipo di società, anche di fatto, comunque denominata, costituita od esercitata, i quali prestino pera manuale, oppure non manuale alle condizioni di cui al precedente n. 2 (7);
    8) i ricoverati in case di cura, in ospizi, in ospedali, in istituti di assistenza e beneficenza quando, per il servizio interno degli istituti o per attività occupazionale, siano addetti ad uno dei lavori indicati nell'art. 1, nonché i loro istruttori o sovraintendenti nelle attività stesse;
    9) i detenuti in istituti o in stabilimenti di prevenzione o di pena, quando, per il servizio interno degli istituti o stabilimenti, o per attività occupazionale, siano addetti ad uno dei lavori indicati nell'art. 1, nonché i loro istruttori o sovraintendenti nelle attività stesse (8).
    Per i lavoratori a domicilio si applicano le disposizioni della legge 13 marzo 1958, n. 264, e del regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1959, n. 1289 (9).
    Tra le persone assicurate sono compresi i commessi viaggiatori, i piazzisti e gli agenti delle imposte di consumo che, pur vincolati da rapporto impiegatizio, per l'esecizio delle proprie mansioni si avvolgono non in via occasionale di veicoli a motore da essi personalmente condotti (10).
    Sono anche compresi i sacerdoti, i religiosi e le religiose che prestino opera retribuita manuale, o anche non manuale alle condizioni di cui al precedente n. 2, alle dipendenze di terzi diversi dagli enti ecclesiastici e dalle associazioni e case religiose di cui all'art. 29, lettera a) e b), del Concordato tra la Santa Sede e l'Italia (11), anche se le modalità delle prestazioni di lavoro siano pattuite direttamente tra il datore di lavoro e l'ente cui appartengono le religiose o i religiosi o i sacerdoti occupati e se la remunerazione delle prestazioni stesse sia versata dal datore di lavoro all'ente predetto (12).
    Per quanto riguarda la navigazione e la pesca, sono compresi nell'assicurazione i componenti dell'equipaggio, comunque retribuiti, delle navi o galleggianti anche se eserciti a scopo di diporto.
    _______

    il comma 7 indica quali obbligati all'assicurazione i soci di qualsiasi società, purché nelle condizioni di cui al comma 2, quindi poich<è i componenti del CdA normalmente sovraintendono il lavoro altrui, ne deduco che siano da aassicurare ( se è presente almeno un dipendente).

  6. #6
    dotcom è offline Senior Member
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    [QUOTE=Ispettore;153310]A mio parere è da escludere l'assoggettabilità dell'ingegnere professionista nel caso in cui svolga l'attività di amministratore unico; se la società è dotata di consiglio di amministrazione propenderei per l'assoggettabilità dei componenti dell'intero consiglio di amministrazione, in quanto la società possiede un organo volitivo ( il CdA) distinto dai singoli amministratori.

    Nel mio caso parliamo di amministratore unico.. aprirò la posizione solo per il dipendente!
    Grazie

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