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Discussione: Arretrati ASSEGNI FAMILIARI

  1. #1
    MONPIR è offline Senior Member
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    Predefinito Arretrati ASSEGNI FAMILIARI

    Ciao a tutti .... ho bisogno del vostro aiuto!
    L'azienda assume un dipendente separato il cui rapporto di lavoro va dal 12.11.2008-15.02.2009 il quale non mi presenta nessuna richiesta di assegni familiari
    Il 20.05.2010 arriva al mio cliente una raccomandata da parte dell'avvocato della ex moglie dove invita a liquidare gli assegni familiari maturati e maturandi a favore della ex moglie facendoli pervenire presso il suo studio tramite assegno circolare. In allegato alla lettera trovo : modello anf 43 (autorizzazione INPS) per i 3 figli con decorrenza 03.06.2008 - 30.04.2014 e modello anf/dip la cui richiedente è la ex moglie per il periodo di cui sopra (io ce l'ho in regola per 3 mesi e questi mi richiedono 6 anni )
    Come mi comporto?
    1) Secondo l'ufficio a/f dell'INPS sarebbe corretto fare una busta paga intestata alla moglie e fargli un'assegno circolare (me li scalo dai contributi e faccio l'Uniemens all'ex moglie?)
    2) faccio la busta all' ex dipendente, inserisco una voce di assegni descrittiva che però mi vada a scalare i contributi e mi compili l'uniemens e poi faccio fare un'assegno circolare intestato alla ex moglie?
    Scusate se mi sono dilungata, ma aspetto un vostro parere
    Grazie
    Monia

  2. #2
    AMBRA1982 Guest

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    Ciao a tutti .... ho bisogno del vostro aiuto!
    L'azienda assume un dipendente separato il cui rapporto di lavoro va dal 12.11.2008-15.02.2009 il quale non mi presenta nessuna richiesta di assegni familiari
    Il 20.05.2010 arriva al mio cliente una raccomandata da parte dell'avvocato della ex moglie dove invita a liquidare gli assegni familiari maturati e maturandi a favore della ex moglie facendoli pervenire presso il suo studio tramite assegno circolare. In allegato alla lettera trovo : modello anf 43 (autorizzazione INPS) per i 3 figli con decorrenza 03.06.2008 - 30.04.2014 e modello anf/dip la cui richiedente è la ex moglie per il periodo di cui sopra (io ce l'ho in regola per 3 mesi e questi mi richiedono 6 anni )
    Come mi comporto?
    1) Secondo l'ufficio a/f dell'INPS sarebbe corretto fare una busta paga intestata alla moglie e fargli un'assegno circolare (me li scalo dai contributi e faccio l'Uniemens all'ex moglie?)
    2) faccio la busta all' ex dipendente, inserisco una voce di assegni descrittiva che però mi vada a scalare i contributi e mi compili l'uniemens e poi faccio fare un'assegno circolare intestato alla ex moglie?
    Scusate se mi sono dilungata, ma aspetto un vostro parere
    Grazie
    La busta paga alla ex moglie non se ne parla nemmeno, io (quando mi è capitato) ho fatto la busta paga al dipendente mettendo gli assegni al nucleo familiare solo per il periodo in cui era stato assicurato presso il datore di lavoro (e comunque la richiesta non può andare più indietro di 5 anni dal giorno della richiesta dell'avvocato di tali assegni) e poi la busta paga del dipendente l'ho fatta liquidare al dipendente che nel tuo caso provvederà a liquidarli alla ex moglie se sono dovuti. Anche la domanda degli assegni per il nucleo familiare deve firmarla lui se li prende lui in busta assolutamente la moglie no. La voce di calcolo del cedolino che devi utilizzare è assegni familiari arretrati e deve crearti nell'uniemens il seguente codice L036.
    Spero di esserti stata di aiuto ciao

  3. #3
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    La busta paga alla ex moglie non se ne parla nemmeno, io (quando mi è capitato) ho fatto la busta paga al dipendente mettendo gli assegni al nucleo familiare solo per il periodo in cui era stato assicurato presso il datore di lavoro (e comunque la richiesta non può andare più indietro di 5 anni dal giorno della richiesta dell'avvocato di tali assegni) e poi la busta paga del dipendente l'ho fatta liquidare al dipendente che nel tuo caso provvederà a liquidarli alla ex moglie se sono dovuti. Anche la domanda degli assegni per il nucleo familiare deve firmarla lui se li prende lui in busta assolutamente la moglie no. La voce di calcolo del cedolino che devi utilizzare è assegni familiari arretrati e deve crearti nell'uniemens il seguente codice L036.
    Spero di esserti stata di aiuto ciao
    Bè io direi che se c'è di mezzo un'avvocato i rapporti tra i due ex coniugi non sono di certo esaltanti e comunque l'ex marito si è ben guardato da presentarmi la richiesta quella volta, proprio perchè non credo abbia nessuna intenzione di liquidarglieli.
    Intanto grazie se stata molto gentile
    Monia

  4. #4
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    Bè io direi che se c'è di mezzo un'avvocato i rapporti tra i due ex coniugi non sono di certo esaltanti e comunque l'ex marito si è ben guardato da presentarmi la richiesta quella volta, proprio perchè non credo abbia nessuna intenzione di liquidarglieli.
    Intanto grazie se stata molto gentile
    Mi sembra bizzarra la richiesta dell'avvocato.
    La consegna del prospetto di paga è obbligatoria solo al soggetto che ha in essere il rapporto di lavoro subordinato.
    ART. 1.

    È FATTO OBBLIGO AI DATORI DI CONSEGNARE, ALL'ATTO DELLA CORRESPONSIONE DELLA RETRIBUZIONE, AI LAVORATORI DIPENDENTI, CON ESCLUSIONE DEI DIRIGENTI, UN PROSPETTO DI PAGA IN CUI DEVONO ESSERE INDICATI IL NOME, COGNOME E QUALIFICA PROFESSIONALE DEL LAVORATORE, IL PERIODO CUI LA RETRIBUZIONE SI RIFERISCE, GLI ASSEGNI FAMILIARI E TUTTI GLI ALTRI ELEMENTI CHE, COMUNQUE, COMPONGONO DETTA RETRIBUZIONE, NONCHÉ, DISTINTAMENTE, LE SINGOLE TRATTENUTE.

    TALE PROSPETTO PAGA DEVE PORTARE LA FIRMA, SIGLA O TIMBRO DEL DATORE DI LAVORO O DI CHI NE FA LE VECI.

    LE SOCIETÀ COOPERATIVE SONO TENUTE ALLA COMPILAZIONE DEL PROSPETTO DI PAGA SIA PER GLI OPERAI AUSILIARI CHE PER I PROPRI SOCI DIPENDENTI

  5. #5
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    La busta paga alla ex moglie non se ne parla nemmeno, io (quando mi è capitato) ho fatto la busta paga al dipendente mettendo gli assegni al nucleo familiare solo per il periodo in cui era stato assicurato presso il datore di lavoro (e comunque la richiesta non può andare più indietro di 5 anni dal giorno della richiesta dell'avvocato di tali assegni) e poi la busta paga del dipendente l'ho fatta liquidare al dipendente che nel tuo caso provvederà a liquidarli alla ex moglie se sono dovuti. Anche la domanda degli assegni per il nucleo familiare deve firmarla lui se li prende lui in busta assolutamente la moglie no. La voce di calcolo del cedolino che devi utilizzare è assegni familiari arretrati e deve crearti nell'uniemens il seguente codice L036.
    Spero di esserti stata di aiuto ciao
    Penso che la moglie possa fare richiesta direttamente all'INPS degli assegni familiari, se ne ha diritto ( in funzione el suo reddito):
    Per ottenere il pagamento degli assegni familiari, le persone per le quali si richiedono devono essere a carico del richiedente e il nucleo familiare non deve superare determinati limiti di reddito stabiliti dalla normativa INPS.

    Gli assegni familiari spettano:

    •ai coltivatori diretti, mezzadri e coloni, piccoli coltivatori diretti;
    •ai pensionati delle Gestioni Speciali per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri).
    Tali categorie possono fare domanda per:

    •il coniuge, anche se legalmente separato (solo per i pensionati delle gestioni speciali).
    Per avere diritto all’assegno i figli, i fratelli, le sorelle e i nipoti devono essere minori di 18 anni o inabili al lavoro, o studenti. In tal caso l’assegno spetta fino a 21 anni per gli studenti medi (di scuola media) e fino a 26 anni (ma nei limiti degli anni di studio previsti per il corso di laurea scelto) per gli studenti universitari. Se invece il familiare è un apprendista, l’assegno spetta fino a 21 anni.
    Per i coltivatori diretti, coloni e mezzadri gli assegni spettano solo per i figli ed equiparati e per fratelli, sorelle e nipoti conviventi.
    Si considera a carico, e cioè economicamente non autosufficiente, il familiare che abbia redditi personali di qualsiasi natura non superiori ad un importo mensile determinato di anno in anno.

    L’interessato che intende chiedere tale prestazione deve presentare la domanda, su un apposito modulo in distribuzione presso tutte le Sedi dell’Inps, unendovi i documenti indicati nel modulo stesso.

    La misura mensile degli assegni familiari è di € 10,21 per ogni beneficiario.
    Per i coltivatori diretti, coloni e mezzadri (non pensionati) è di € 8,18 mensili per i figli ed equiparati e per fratelli, sorelle e nipoti conviventi. Gli assegni familiari vengono corrisposti direttamente dall’Inps.

  6. #6
    AMBRA1982 Guest

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    Penso che la moglie possa fare richiesta direttamente all'INPS degli assegni familiari, se ne ha diritto ( in funzione el suo reddito):
    Per ottenere il pagamento degli assegni familiari, le persone per le quali si richiedono devono essere a carico del richiedente e il nucleo familiare non deve superare determinati limiti di reddito stabiliti dalla normativa INPS.

    Gli assegni familiari spettano:

    •ai coltivatori diretti, mezzadri e coloni, piccoli coltivatori diretti;
    •ai pensionati delle Gestioni Speciali per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri).
    Tali categorie possono fare domanda per:

    •il coniuge, anche se legalmente separato (solo per i pensionati delle gestioni speciali).
    Per avere diritto all’assegno i figli, i fratelli, le sorelle e i nipoti devono essere minori di 18 anni o inabili al lavoro, o studenti. In tal caso l’assegno spetta fino a 21 anni per gli studenti medi (di scuola media) e fino a 26 anni (ma nei limiti degli anni di studio previsti per il corso di laurea scelto) per gli studenti universitari. Se invece il familiare è un apprendista, l’assegno spetta fino a 21 anni.
    Per i coltivatori diretti, coloni e mezzadri gli assegni spettano solo per i figli ed equiparati e per fratelli, sorelle e nipoti conviventi.
    Si considera a carico, e cioè economicamente non autosufficiente, il familiare che abbia redditi personali di qualsiasi natura non superiori ad un importo mensile determinato di anno in anno.

    L’interessato che intende chiedere tale prestazione deve presentare la domanda, su un apposito modulo in distribuzione presso tutte le Sedi dell’Inps, unendovi i documenti indicati nel modulo stesso.

    La misura mensile degli assegni familiari è di € 10,21 per ogni beneficiario.
    Per i coltivatori diretti, coloni e mezzadri (non pensionati) è di € 8,18 mensili per i figli ed equiparati e per fratelli, sorelle e nipoti conviventi. Gli assegni familiari vengono corrisposti direttamente dall’Inps.
    Grazie delle istruzioni!

  7. #7
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    Ciao a tutti .... ho bisogno del vostro aiuto!
    L'azienda assume un dipendente separato il cui rapporto di lavoro va dal 12.11.2008-15.02.2009 il quale non mi presenta nessuna richiesta di assegni familiari
    Il 20.05.2010 arriva al mio cliente una raccomandata da parte dell'avvocato della ex moglie dove invita a liquidare gli assegni familiari maturati e maturandi a favore della ex moglie facendoli pervenire presso il suo studio tramite assegno circolare. In allegato alla lettera trovo : modello anf 43 (autorizzazione INPS) per i 3 figli con decorrenza 03.06.2008 - 30.04.2014 e modello anf/dip la cui richiedente è la ex moglie per il periodo di cui sopra (io ce l'ho in regola per 3 mesi e questi mi richiedono 6 anni )
    Come mi comporto?
    1) Secondo l'ufficio a/f dell'INPS sarebbe corretto fare una busta paga intestata alla moglie e fargli un'assegno circolare (me li scalo dai contributi e faccio l'Uniemens all'ex moglie?)
    2) faccio la busta all' ex dipendente, inserisco una voce di assegni descrittiva che però mi vada a scalare i contributi e mi compili l'uniemens e poi faccio fare un'assegno circolare intestato alla ex moglie?
    Scusate se mi sono dilungata, ma aspetto un vostro parere
    Grazie
    Una precisazione: gli assegni familiari sono differenti dall’assegno per il nucleo familiare.
    Benchè si tratti di due tipi di prestazioni INPS pressochè simili che si basano all’incirca sugli stessi presupposti, fra di loro ci sono notevoli differenze.

    Gli assegni familiari non vanno confusi con gli assegni per il nucleo familiare (ANF); essi spettano ad alcune categorie di lavoratori escluse dalla normativa dell’ANF.
    dal sito informazionipertutti:

    L’assegno per il nucleo familiare è previsto per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari sono composti da più persone e i cui redditi sono al di sotto delle fasce di reddito massime stabilite dalla legge.-


    A chi spetta:


    Gli assegni familiari spettano ai lavoratori dipendenti in attività, ai disoccupati indennizzati, ai lavoratori cassaintegrati, ai lavoratori in mobilità, ai lavoratori in malattia o in maternità e ai pensionati ex lavoratori dipendenti; spetta anche ai lavoratori con contratto a termine.-


    Per averne diritto è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge; è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, prodotto nell’anno solare precedente; decorre dal I° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell’anno successivo.-


    Ai fini del diritto all’assegno si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all’IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione,i redditi a tassazione separata, l’assegno di mantenimento corrisposto dal coniuge separato, le borse di studio, la pensione e l’assegno sociale, la pensione per invalidi civili per i ciechi e sordomuti, gli interessi di c/c su depositi bancari, gli interessi da BOT o CCT, e i proventi da investimento.-


    Fanno parte del nucleo familiare: il coniuge anche se non convivente, i figli minorenni, i figli maggiorenni inabili, fratelli sorelle e nipoti inabili e familiari residenti all’estero di cittadino straniero (solo se esiste un rapporto di reciprocità con lo Stato di provenienza o sia stata stipulata una convenzione in materia di ANF).-


    Per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, si avrà diritto all’assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i maggiori di anni 18 (compiuti) ed inferiore a 21 anni purchè studenti o apprendisti.-
    Non vanno considerati i redditi derivanti da pensioni di guerra, le rendite vitalizie INAIL, le indennità di accompagnamento, le indennità ai ciechi e ai sordi, le indennità di frequenza, i trattamenti di fine rapporto e gli arretrati delle integrazioni salariali.-


    Per chi spetta:


    Spetta per i componenti del nucleo familiare costituito dal richiedente, dal coniuge non legalmente separato, dai figli di età inferiore a 18 anni, da figli maggiorenni inabili, dai fratelli sorelle e nipoti collaterali del richiedente, minori di età o maggiorenni inabili purchè orfani.-


    Una delle condizioni per il diritto, oltre a quella del limite di reddito è che almeno il 70% del reddito complessivo dell’intero nucleo familiare sia costituito da redditi da lavoro dipendente o da pensione liquidata a carico dei fondi dei lavoratori dipendenti.-


    Chi paga:


    Ai lavoratori in attività l’assegno viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all’INPS il rimborso delle somme pagate. Per colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati ecc., l’assegno viene pagato direttamente dall’INPS.-
    Serve un’autorizzazione preventiva dell’INPS, da consegnare al datore di lavoro, nei casi di: figli di divorziati, figli naturali riconosciuti da entrambi i genitori, fratelli, sorelle, nipoti e familiari inabili.-
    Ai pensionati l’assegno viene pagato direttamente dall’INPS insieme alla rata di pensione.-

  8. #8
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    Una precisazione: gli assegni familiari sono differenti dall’assegno per il nucleo familiare.
    Benchè si tratti di due tipi di prestazioni INPS pressochè simili che si basano all’incirca sugli stessi presupposti, fra di loro ci sono notevoli differenze.

    Gli assegni familiari non vanno confusi con gli assegni per il nucleo familiare (ANF); essi spettano ad alcune categorie di lavoratori escluse dalla normativa dell’ANF.
    dal sito informazionipertutti:

    L’assegno per il nucleo familiare è previsto per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari sono composti da più persone e i cui redditi sono al di sotto delle fasce di reddito massime stabilite dalla legge.-


    A chi spetta:


    Gli assegni familiari spettano ai lavoratori dipendenti in attività, ai disoccupati indennizzati, ai lavoratori cassaintegrati, ai lavoratori in mobilità, ai lavoratori in malattia o in maternità e ai pensionati ex lavoratori dipendenti; spetta anche ai lavoratori con contratto a termine.-


    Per averne diritto è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge; è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, prodotto nell’anno solare precedente; decorre dal I° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell’anno successivo.-


    Ai fini del diritto all’assegno si considera la somma dei redditi complessivi assoggettati all’IRPEF di tutti i componenti, compresa la casa di abitazione,i redditi a tassazione separata, l’assegno di mantenimento corrisposto dal coniuge separato, le borse di studio, la pensione e l’assegno sociale, la pensione per invalidi civili per i ciechi e sordomuti, gli interessi di c/c su depositi bancari, gli interessi da BOT o CCT, e i proventi da investimento.-


    Fanno parte del nucleo familiare: il coniuge anche se non convivente, i figli minorenni, i figli maggiorenni inabili, fratelli sorelle e nipoti inabili e familiari residenti all’estero di cittadino straniero (solo se esiste un rapporto di reciprocità con lo Stato di provenienza o sia stata stipulata una convenzione in materia di ANF).-


    Per i nuclei familiari numerosi, composti cioè da almeno 4 figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, si avrà diritto all’assegno al nucleo familiare oltre che per i figli minori anche per i maggiori di anni 18 (compiuti) ed inferiore a 21 anni purchè studenti o apprendisti.-
    Non vanno considerati i redditi derivanti da pensioni di guerra, le rendite vitalizie INAIL, le indennità di accompagnamento, le indennità ai ciechi e ai sordi, le indennità di frequenza, i trattamenti di fine rapporto e gli arretrati delle integrazioni salariali.-


    Per chi spetta:


    Spetta per i componenti del nucleo familiare costituito dal richiedente, dal coniuge non legalmente separato, dai figli di età inferiore a 18 anni, da figli maggiorenni inabili, dai fratelli sorelle e nipoti collaterali del richiedente, minori di età o maggiorenni inabili purchè orfani.-


    Una delle condizioni per il diritto, oltre a quella del limite di reddito è che almeno il 70% del reddito complessivo dell’intero nucleo familiare sia costituito da redditi da lavoro dipendente o da pensione liquidata a carico dei fondi dei lavoratori dipendenti.-


    Chi paga:


    Ai lavoratori in attività l’assegno viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all’INPS il rimborso delle somme pagate. Per colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati ecc., l’assegno viene pagato direttamente dall’INPS.-
    Serve un’autorizzazione preventiva dell’INPS, da consegnare al datore di lavoro, nei casi di: figli di divorziati, figli naturali riconosciuti da entrambi i genitori, fratelli, sorelle, nipoti e familiari inabili.-
    Ai pensionati l’assegno viene pagato direttamente dall’INPS insieme alla rata di pensione.-

    Intanto grazie ad entrambi per le risposte
    Allora accantoniamo la risposta della funzionaria INPS secondo la quale dovevo fare la busta alla ex moglie ma, come giustamente evidenziato da Ambra, faccio la busta all'ex dipendente così come l'Uniemens.
    L'unica cosa, che visto che erogo solo assegni per il nucleo familiare arretrati, il mio datore di lavoro farà un'assegno circolare sirettamente alla moglie.
    Ciao
    Monia

  9. #9
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    Mi sembra bizzarra la richiesta dell'avvocato.
    La consegna del prospetto di paga è obbligatoria solo al soggetto che ha in essere il rapporto di lavoro subordinato.
    ART. 1.

    È FATTO OBBLIGO AI DATORI DI CONSEGNARE, ALL'ATTO DELLA CORRESPONSIONE DELLA RETRIBUZIONE, AI LAVORATORI DIPENDENTI, CON ESCLUSIONE DEI DIRIGENTI, UN PROSPETTO DI PAGA IN CUI DEVONO ESSERE INDICATI IL NOME, COGNOME E QUALIFICA PROFESSIONALE DEL LAVORATORE, IL PERIODO CUI LA RETRIBUZIONE SI RIFERISCE, GLI ASSEGNI FAMILIARI E TUTTI GLI ALTRI ELEMENTI CHE, COMUNQUE, COMPONGONO DETTA RETRIBUZIONE, NONCHÉ, DISTINTAMENTE, LE SINGOLE TRATTENUTE.

    TALE PROSPETTO PAGA DEVE PORTARE LA FIRMA, SIGLA O TIMBRO DEL DATORE DI LAVORO O DI CHI NE FA LE VECI.

    LE SOCIETÀ COOPERATIVE SONO TENUTE ALLA COMPILAZIONE DEL PROSPETTO DI PAGA SIA PER GLI OPERAI AUSILIARI CHE PER I PROPRI SOCI DIPENDENTI
    Ricollegandomi al post
    La richiesta per gli assegni familiari è corretto che mi venga fatta a noi della ex moglie con tanto di redditi della ex moglie? (Guarda caso a zero ) oppure visto che li inserisco nella busta paga dell' ex marito devo indicare i suoi redditi?
    Oddio sto andando in paranoia
    Monia

  10. #10
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    Ricollegandomi al post
    La richiesta per gli assegni familiari è corretto che mi venga fatta a noi della ex moglie con tanto di redditi della ex moglie? (Guarda caso a zero ) oppure visto che li inserisco nella busta paga dell' ex marito devo indicare i suoi redditi?
    Oddio sto andando in paranoia
    Personalmente non corrisponderei alcunché alla ex moglie, in quanto non è il soggetto con cui l'azienda ha in essere il rapporto di lavoro; se il problema è collegato alla corresponsione di assegno alimentare stabilito al Tribunale all'atto della separazione, ritengo che l'avvocato della signora debba indirizzare le doglianze al giudice competente, il quale potrebbe poi stabilire la corresponsione di una quota della retribuzione alla signora da parte dell'azienda, tra l'altro la mancata corresponsione dell'assegno di mantenimento integra il reato ex art. 570 c.p.
    In sostanza, ognorerei la missiva dell'avvocato, anche perché corrispondere assegni per il nucleo familiare a soggetto terzo rispetto all'avente diritto, a mio parere esporrebbe l'azienda a sanzioni amministrative nonché alla restituzione all'INPS dell'importo erogato.

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