Risultati da 1 a 10 di 10

Discussione: lavoro notturno?

  1. #1
    soleluna2588 è offline Senior Member
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    Predefinito lavoro notturno?

    secondo voi chi lavora nei ristoranti facendo un orario tipo: dalle 20.00 alle 24.00 visto che il ccnl prevede che il lavoro notturno iniza dalle 23 ,fa un ora di lavoro notturno e quindi ha diritto a maggiorazioni?
    grazie

  2. #2
    sixlaneve è offline Member
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    Citazione Originariamente Scritto da soleluna2588 Visualizza Messaggio
    secondo voi chi lavora nei ristoranti facendo un orario tipo: dalle 20.00 alle 24.00 visto che il ccnl prevede che il lavoro notturno iniza dalle 23 ,fa un ora di lavoro notturno e quindi ha diritto a maggiorazioni?
    grazie
    SI maggiorazioni come da ccnl

  3. #3
    AMBRA1982 Guest

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    Citazione Originariamente Scritto da sixlaneve Visualizza Messaggio
    SI maggiorazioni come da ccnl
    Siete sicure che per i pubblici esercizi sia dalle 23.00 il notturno? Perchè ho cercato e pare sia dalle 24.00 alle 06.00. Mi potete dare chiarimenti che dal prossimo mese devo elaborare le buste di un ristorante che fa lavorare i dipendenti fino alle 23.30?

  4. #4
    soleluna2588 è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da AMBRA1982 Visualizza Messaggio
    Siete sicure che per i pubblici esercizi sia dalle 23.00 il notturno? Perchè ho cercato e pare sia dalle 24.00 alle 06.00. Mi potete dare chiarimenti che dal prossimo mese devo elaborare le buste di un ristorante che fa lavorare i dipendenti fino alle 23.30?
    io ho trovato un ccnl che è stato approvato nel 2010 e per essere precisi parlava di 23 e 23.30 mai di 24

  5. #5
    AMBRA1982 Guest

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    Citazione Originariamente Scritto da soleluna2588 Visualizza Messaggio
    io ho trovato un ccnl che è stato approvato nel 2010 e per essere precisi parlava di 23 e 23.30 mai di 24
    Ma per pagare la maggiorazione per lavoro notturno ho trovato scritto anche che il lavoratore deve abitualmente lavorare 3 ore di seguito dalle 23 in poi?

  6. #6
    soleluna2588 è offline Senior Member
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    Ma per pagare la maggiorazione per lavoro notturno ho trovato scritto anche che il lavoratore deve abitualmente lavorare 3 ore di seguito dalle 23 in poi?

    io questo non l'ho trovato,ma tu quale contratto leggi?
    io quello di cui parlo l'ho trovato sul sito ccnl.it (purtroppo non riesco ad allegarlo):
    ccnl micro piccole e medie imprese esercenti l'attività nel settore del turismo del 22/09/2010 che nell'ambito di applicazione tratta di ristoranti,pizzerie,bar,ecc,,.

  7. #7
    AMBRA1982 Guest

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    Citazione Originariamente Scritto da soleluna2588 Visualizza Messaggio
    io questo non l'ho trovato,ma tu quale contratto leggi?
    io quello di cui parlo l'ho trovato sul sito ccnl.it (purtroppo non riesco ad allegarlo):
    ccnl micro piccole e medie imprese esercenti l'attività nel settore del turismo del 22/09/2010 che nell'ambito di applicazione tratta di ristoranti,pizzerie,bar,ecc,,.
    Sto consultando la disciplina del lavoro notturno

    "Si intende per:
    a) lavoro notturno: l'attivita' svolta nel corso di un periodo di almeno sette ore consecutive comprendenti l'intervallo fra la mezzanotte e le cinque del mattino;
    b) lavoratore notturno:
    1) qualsiasi lavoratore che durante il periodo notturno svolga, in via non eccezionale, almeno tre ore del suo tempo di lavoro giornaliero;
    2) qualsiasi lavoratore che svolga, in via non eccezionale, durante il periodo notturno almeno una parte del suo orario di lavoro normale secondo le norme definite dal contratto collettivo nazionale di lavoro. In difetto di disciplina collettiva e' considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga lavoro notturno per un minimo di ottanta giorni lavorativi all'anno; il suddetto limite minimo e' riproporzionato in caso di lavoro a tempo parziale."

    Inoltre ho trovato anche una vecchia discussione qua sul sito

  8. #8
    AMBRA1982 Guest

  9. #9
    AMBRA1982 Guest

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    IL LAVORO NOTTURNO NEI PUBBLICI ESERCIZI
    L'art. 2108 cod. civ., demanda alla legge e alla contrattazione collettiva l'individuazione dei limiti entro i quali è consentito il lavoro notturno, della sua durata e della misura della maggiorazione.
    Il D.Lgs. n. 66/2003 è intervenuto anche in materia di lavoro notturno la cui disciplina era precedentemente contenuta nel D.Lgs. n. 532/1999.
    L'art. 1, c. 2, del D.Lgs. n. 66/2003 dà la definizione di lavoro notturno da intendersi come periodo di almeno 7 ore consecutive comprendenti l'intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino. Quindi il lavoro notturno è quello svolto tra le 24 e le 7, ovvero tra le 23 e le 6, ovvero tra le 22 e le 5, indipendentemente dalla eventuale maggiorazione retributiva prevista dalla contrattazione collettiva.
    Inoltre ai sensi dell'art. 1 citato, viene qualificato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che durante il periodo notturno svolga:
    · almeno 3 ore del suo tempo di lavoro giornaliero impiegato in modo abituale;
    · almeno una parte del suo orario di lavoro secondo le norme definite dai contratti collettivi di lavoro. In difetto di disciplina collettiva è considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga per almeno 3 ore lavoro notturno per un minimo di 80 giorni lavorativi all'anno; il suddetto limite minimo è riproporzionato in caso di lavoro a tempo parziale (v. anche Ministero del Lavoro circ. n. 13/2000 e nota n. 9009/2008).
    Tali requisiti devono essere considerati come alternativi, vale a dire che è sufficiente che solo uno dei due sia presente perché il lavoratore debba essere assoggettato alla particolare disciplina prevista per i lavoratori notturni. Infatti, il criterio di definizione del lavoratore notturno da ultimo indicato (lavoro in periodo notturno per almeno 80 giorni lavorativi all'anno) non va a sovrapporsi al primo in quanto prende in considerazione lo svolgimento di una prestazione lavorativa in parte esercitata durante il periodo notturno, a prescindere che l'attività in oggetto rientri nell'orario normale di lavoro. Quindi, deve considerarsi lavoratore notturno anche colui che non sia impiegato in modo normale durante il periodo notturno ma che, nell'arco di un anno, svolga almeno 80 giorni di lavoro notturno (Ministero del Lavoro circolare n. 8/2005).
    Qualora il lavoratore notturno svolga solo alcune notti di lavoro in maniera saltuaria e non regolare ma per un numero di notti inferiori a quello previsto dal CCNL o dalla legge (80 giorni all'anno) non può essere considerato lavoratore notturno con la conseguenza che allo stesso non si applicherà il limite massimo delle 8 ore di lavoro giornaliere (Ministero del Lavoro nota del 12 aprile 2005).

  10. #10
    alvin è offline Member
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    Questa norma è stata sempre purtroppo incasinata perchè è da interpretare caso x caso.
    Dice giusto Ambra1982 quando riporta la norma e il ccnl Turismo - P.E. riporta la maggiorazione del 25% dalle 24 alle 6 mentre parte dalle 23 per i lavoratori che rientrano nella norma citata nel post precedente.
    Ora forse per i ristoranti e i lavoratori con orario già stabilito in ordinario il problema non si pone perchè, (escludendo in questo caso che il lavoratore presti almeno 3 ore in notturno o che svolga lavoro ordinario di 7 ore nelle ore stabilite dalla legge per essere considerato "lavoratorum pipistrellorum") bisognerebbe conoscere già a priori se raggiunge in un anno, anche saltuariamente, le 80 giornate che dovranno essere riparametrate per i P.T.. Il problema invece che ho riscontrato in un caso del genere è stato in una attività che apriva saltuariamente in determinati periodi dell'anno di notte e dove il personale era adibito a turni che non venivano programmati, chiaramente, con anticipazione tale che potesse prevedere se il lavoratore avrebbe effettuato le 80 giornate, quindi il datore ha sempre pagato il notturno dalle 24 e poi non si è effettuato più il recupero dell'ora non pagata.
    A mio giudizio, e chiedo anche altri pareri, non potrebbe essere sufficiente nel caso esposto nel primo post, [U]anche riparametrando le 3 ore necessarie per il notturno [/U,]svolgendo un ora ogni giorno x 80 giorni (dalle 23 alle 24) a far scattare la maggiorazione.

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