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Discussione: Conversione da reddito a p.iva a reddito dipendente

  1. #1
    David2006 è offline Member
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    Predefinito Conversione da reddito a p.iva a reddito dipendente

    Salve,
    pongo un quesito che mi rendo conto essere magari un po' complesso, ma mi basterebbe anche una risposta approssimativa per capire il meccanismo del calcolo.
    Poniamo che un'azienda abbia fatto un contratto a p.iva ad un lavoratore e che questo poi, impugnando il contratto, abbia dimostrato la natura di dipendenza del rapporto. Ora in teoria l'azienda dovrebbe risarcire il lavoratore.
    Da qui la mia domanda: come si può fare un parallelo fra una p.iva con una data tariffa giornaliera e quello che sarebbe stato ipoteticamente lo stesso lavoro come dipendente?
    Facciamo un esempio: diciamo che l'azienda X abbia corrisposto in un anno al collaboratore Y un importo pari a 50.000 euro (+iva). L'azienda quanto dovrebbe risarcire al collaboratore nel caso questo si vedesse riconosciuta la natura di dipendente?
    Un grazie infinito a chiunque possa rispondermi o darmi chiarimenti!

  2. #2
    mapellone è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da David2006 Visualizza Messaggio
    Salve,
    pongo un quesito che mi rendo conto essere magari un po' complesso, ma mi basterebbe anche una risposta approssimativa per capire il meccanismo del calcolo.
    Poniamo che un'azienda abbia fatto un contratto a p.iva ad un lavoratore e che questo poi, impugnando il contratto, abbia dimostrato la natura di dipendenza del rapporto. Ora in teoria l'azienda dovrebbe risarcire il lavoratore.
    Da qui la mia domanda: come si può fare un parallelo fra una p.iva con una data tariffa giornaliera e quello che sarebbe stato ipoteticamente lo stesso lavoro come dipendente?
    Facciamo un esempio: diciamo che l'azienda X abbia corrisposto in un anno al collaboratore Y un importo pari a 50.000 euro (+iva). L'azienda quanto dovrebbe risarcire al collaboratore nel caso questo si vedesse riconosciuta la natura di dipendente?
    Un grazie infinito a chiunque possa rispondermi o darmi chiarimenti!
    bisogna innanzitutto verificare il tipo di contratto applicato, il livello di inquadramento, le mansioni svolte e l'orario di lavoro accertato. Sono tutte valutazioni che il giudice estrinsecherà nella sentenza.

  3. #3
    David2006 è offline Member
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    Citazione Originariamente Scritto da mapellone Visualizza Messaggio
    bisogna innanzitutto verificare il tipo di contratto applicato, il livello di inquadramento, le mansioni svolte e l'orario di lavoro accertato. Sono tutte valutazioni che il giudice estrinsecherà nella sentenza.
    Intendi il contratto applicato dall'azienda ai dipendenti (commercio, credito, etc.)? Questo dovrebbe servire per il calcolo dell'ipotetico TFR, contributi INPS, ferie, etc?

  4. #4
    mapellone è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da David2006 Visualizza Messaggio
    Intendi il contratto applicato dall'azienda ai dipendenti (commercio, credito, etc.)? Questo dovrebbe servire per il calcolo dell'ipotetico TFR, contributi INPS, ferie, etc?
    esattamente.

  5. #5
    David2006 è offline Member
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    Citazione Originariamente Scritto da mapellone Visualizza Messaggio
    esattamente.
    Si, volendo fare i calcoli esatti immagino che tutto ciò sia necessario...infatti io non pretendevo di arrivare a tanto

    Volevo solo capire qual è il ragionamento che sta dietro.
    Mi spiego meglio. Torniamo all'esempio precedente prendendo in considerazione
    solo la contribuzione INPS.
    Fatturando 50.000 euro in un anno all'azienda il collaboratore ha versato all'INPS 13.360 euro (26,72% supponendo per semplicità zero costi), di cui 2.000 pagati dall'azienda direttamente al collaboratore come rivalsa (4%).
    Supponiamo ora che il contratto applicato da dipendente imponesse una contribuzione del 33% di cui i 2/3 a carico dell'azienda.
    Mi pongo allora due questioni:

    1) Come ipotetico RAL vanno considerati tutti i 50.000 euro oppure quello rappresenterebbe il costo aziendale totale (corrispondente quindi ad un RAL minore intorno ai 30.000 euro)?

    2) Supponendo che 50.000 sia il RAL, la contribuzione sarebbe dovuta essere 16.500 euro di cui 5.500 a crico del dipendente e 11.000 a carico dell'azienda.
    Avendone pagati il collaborartore 11.360 (13.360 - 2.000), questo significa che l'azienda ne dovrà risarcire la differenza (11.360-5000=6.360) più la parte di contribuzione dovuta in più (16.500-13.360=3140)?

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