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Risultati da 1 a 10 di 13

Discussione: Ulteriore scelta professionale, avvocato o consulente del lavoro?

  1. #1
    thomaso è offline Junior Member
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    Predefinito Ulteriore scelta professionale, avvocato o consulente del lavoro?

    Salve a tutti.
    Cercando informazioni in giro per la rete ho trovato questo forum e credo che, al momento, sia l'unico punto per competenze dei partecipanti ed argomenti trattati dal quale possa trarre notizie utili.
    Sarò breve.
    Ho terminato da poco la pratica biennale forense che ha avuto taglio prettamente tributario. Preciso che è un settore che mi appassiona molto. Ma nel corso del biennio ho avuto modo di leggere dei CdL ed essere man mano sempre più attratto da questa professione (aggiungo che la mia idea iniziale era di approfondire le tematiche lavoristiche).
    Al momento avrei due strade. La prima, continuare sul percorso forense, iniziare a fare qualcosina con l'abilitazione alle udienze. Oppure intraprendere un nuovo praticantato su una materia che mi attira moltissimo ma probabilmente posticipando una qualsivoglia realizzazione professionale.
    Il fatto è che se dovessi optare per la seconda possibilità, la pratica presso un CdL non so quanto mi permetterebbe di presenziare in udienza (praticamente in commissione tributaria), di fatto rallentando ogni cosa.
    Consigli in merito su come bilanciare le cose?
    Quel che vorrei chiedere è inerente anche alla competenza tributaria. Un CdL ha dei limiti per materia?
    Spero di poter disturbare per altri eventuali dubbi che mi verranno in merito.
    Grazie.

  2. #2
    Niccolò è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da thomaso Visualizza Messaggio
    .... Oppure intraprendere un nuovo praticantato su una materia che mi attira moltissimo ma probabilmente posticipando una qualsivoglia realizzazione professionale.....
    Nel dubbio, scegli sempre quello che più ti piace

    Se non hai "i vincoli" di uno studio già avviato, se parti da zero in un momento in cui le soddisfazioni economiche non sono facili da raggiungere, punta su qualcosa che ti possa piacere anche in assenza di gratificazioni iniziali.
    Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz)
    Se le cose fiscali fossero semplici, chi avrebbe bisogno del Commercialista? (..)
    Niccolò

  3. #3
    thomaso è offline Junior Member
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    Ti ringrazio Niccolò.
    Contavo di intraprendere questo cammino, anche se non so quanto gestibile insieme a quello avviato.
    Immagino che le mie nozioni di tributario mi saranno utili, ma non so fino a che punto come CdL si possa stare in commissione tributaria ad assistere il cliente.
    Solo in materia di contributi o anche altro?

  4. #4
    sannacesco è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da thomaso Visualizza Messaggio
    Ti ringrazio Niccolò.
    Contavo di intraprendere questo cammino, anche se non so quanto gestibile insieme a quello avviato.
    Immagino che le mie nozioni di tributario mi saranno utili, ma non so fino a che punto come CdL si possa stare in commissione tributaria ad assistere il cliente.
    Solo in materia di contributi o anche altro?
    Puoi controllare le materie oggetto d'esame per l'abilitazione alla professione di Consulente del Lavoro. Non si limitano solo al Diritto Tributario, c'è un po' da studiare in realtà, ma sono convinto che se la materia e il lavoro ti piacciono riesci sempre a ritagliarti il tuo tempo e dedicargliene quanto te ne serve.

  5. #5
    Niccolò è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da thomaso Visualizza Messaggio
    ...Contavo di intraprendere questo cammino, anche se non so quanto gestibile insieme a quello avviato....
    Non so se è possibile essere iscritti (e praticanti) in entrambi gli ordini.
    Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz)
    Se le cose fiscali fossero semplici, chi avrebbe bisogno del Commercialista? (..)
    Niccolò

  6. #6
    thomaso è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da sannacesco Visualizza Messaggio
    ..le materie oggetto d'esame per l'abilitazione alla professione di Consulente del Lavoro. Non si limitano solo al Diritto Tributario, c'è un po' da studiare in realtà, ma sono convinto che se la materia e il lavoro ti piacciono riesci sempre a ritagliarti il tuo tempo e dedicargliene quanto te ne serve.
    Lo studio non mi preoccupa, anzi, mi piace
    Il problema nascerebbe sulla mia possibilità di essere in udienza (quando potrebbe capitare, dato che non è che agli inizi hai le file di clienti) e di conciliare la cosa con la pratica...Insomma, se sto da un CdL dovrei riuscire a trovare un compromesso che mi permetta di andare anche in udienza. La materia, come detto mi affascina. Il discorso del tributario lo faccio perchè mi interesserebbe sapere se è limitato. Nel senso, un avv. tributarista (se ne ha la conoscenza) può trattare ogni tipo di tributo, dalla Tarsu all'IVA...Un CdL può?
    Citazione Originariamente Scritto da Niccolò Visualizza Messaggio
    Non so se è possibile essere iscritti (e praticanti) in entrambi gli ordini.
    Si. Ho sentito il consiglio dell'ordine. Solo la doppia pratica contemporanea è esclusa. Si può tranquillamente esercitare e praticare (almeno così mi hanno detto).

  7. #7
    Cherie è offline Member
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    Citazione Originariamente Scritto da thomaso Visualizza Messaggio
    Lo studio non mi preoccupa, anzi, mi piace
    Il problema nascerebbe sulla mia possibilità di essere in udienza (quando potrebbe capitare, dato che non è che agli inizi hai le file di clienti) e di conciliare la cosa con la pratica...Insomma, se sto da un CdL dovrei riuscire a trovare un compromesso che mi permetta di andare anche in udienza. La materia, come detto mi affascina. Il discorso del tributario lo faccio perchè mi interesserebbe sapere se è limitato. Nel senso, un avv. tributarista (se ne ha la conoscenza) può trattare ogni tipo di tributo, dalla Tarsu all'IVA...Un CdL può?

    Si. Ho sentito il consiglio dell'ordine. Solo la doppia pratica contemporanea è esclusa. Si può tranquillamente esercitare e praticare (almeno così mi hanno detto).
    Se trovi un consulente del lavoro umano non dovresti avere problemi per riuscirea conciliare le due cose. Io mi ero posta il tuo stesso dilemma e le info che avevo erano che e' possibile fare la pratica x CdL anche presso un avvocato che tratti la materia giuslavoristica. La mia scelta e' stata quella di fare l'esame di avvocato perché ti consente una autonomia e ti da' facoltà più ampie rispetto a quelle del CdL. Anzi ti dico che quando ho fatto questa domanda ai CdL pensavano che scherzassi "perché non c'e' paragone tra le due professioni, l'una ricomprende l'altra", lo stesso al COA e in facoltà...

  8. #8
    thomaso è offline Junior Member
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    Ciao Cherie.
    Io ho svolto la pratica legale in uno studio prettamente civilistico ma che si occupa anche di tributario. Ora per la pratica preferirei un CdL piuttosto che uno studio giuslavoristico. A livello di conoscenza della contrattualistica (per esempio) un CdL dovrebbe essere più addentro di un avvocato (penso). Inoltre in uno studio legale sarei "costretto" ad occuparmi della parte contenziosa che in materia di lavoro, preferirei evitare per dedicarmi alla genesi e gestione dei rapporti di lavoro/sicurezza sul lavoro. Ma se tu mi dici che un avvocato (che ha la competenza) può fare ciò che fa un CdL (e anche di più) se non per il settore "ragioneristico" dove sta la differenza?
    Potresti meglio spiegarmi il motivo per il quale al COA e in facoltà erano "sconvolti"?
    Per quel che mi riguarda, a livello di "avvocato" vorrei occuparmi della parte tributaristica, ma per il resto sono interessato ad essere in tutto e per tutto un CdL.

  9. #9
    Nemo-Ra è offline Senior Member
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    Ciao Cherie.
    Io ho svolto la pratica legale in uno studio prettamente civilistico ma che si occupa anche di tributario. Ora per la pratica preferirei un CdL piuttosto che uno studio giuslavoristico. A livello di conoscenza della contrattualistica (per esempio) un CdL dovrebbe essere più addentro di un avvocato (penso). Inoltre in uno studio legale sarei "costretto" ad occuparmi della parte contenziosa che in materia di lavoro, preferirei evitare per dedicarmi alla genesi e gestione dei rapporti di lavoro/sicurezza sul lavoro. Ma se tu mi dici che un avvocato (che ha la competenza) può fare ciò che fa un CdL (e anche di più) se non per il settore "ragioneristico" dove sta la differenza?
    Potresti meglio spiegarmi il motivo per il quale al COA e in facoltà erano "sconvolti"?
    Per quel che mi riguarda, a livello di "avvocato" vorrei occuparmi della parte tributaristica, ma per il resto sono interessato ad essere in tutto e per tutto un CdL.
    Per una scelta prettamente di vantaggio personale scegli l'esame forense che ti permette sia di esercitare l'avvocatura sia di compiere tutte le attività da CdL (previa comunicazione alla DPL dei mandati ricevuti). L'iscrizione ai CdL ti inibisce la prima attività. Poi, posso affermare con ragion di causa, che portare avanti entrambe le professioni è oltremodo difficoltoso se sei da solo.

  10. #10
    Cherie è offline Member
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    Ciao Cherie.
    Io ho svolto la pratica legale in uno studio prettamente civilistico ma che si occupa anche di tributario. Ora per la pratica preferirei un CdL piuttosto che uno studio giuslavoristico. A livello di conoscenza della contrattualistica (per esempio) un CdL dovrebbe essere più addentro di un avvocato (penso). Inoltre in uno studio legale sarei "costretto" ad occuparmi della parte contenziosa che in materia di lavoro, preferirei evitare per dedicarmi alla genesi e gestione dei rapporti di lavoro/sicurezza sul lavoro. Ma se tu mi dici che un avvocato (che ha la competenza) può fare ciò che fa un CdL (e anche di più) se non per il settore "ragioneristico" dove sta la differenza?
    Potresti meglio spiegarmi il motivo per il quale al COA e in facoltà erano "sconvolti"?
    Per quel che mi riguarda, a livello di "avvocato" vorrei occuparmi della parte tributaristica, ma per il resto sono interessato ad essere in tutto e per tutto un CdL.
    In sintesi, presupponendo un tirocinio in materia di CdL, il CdL non può svolgere alcune funzioni che invece può svolgere l'avvocato (tipo: agire/resistere in giudizio), mentre le attività che possono essere svolte dal CdL possono essere svolte anche da un avvocato.
    Riguardo alla tua scelta, neppure io prediligo la fase "patologica" della materia giuridica, il momento in cui l'alternativa è agire in giudizio/non tutelare i propri diritti. Per questo motivo affianco alla attività giudiziale quella stragiudiziale di negoziazione/transazione in caso di liti già sorte e quella di consulenza ad esempio in fase precontrattuale e contrattuale, perché come diceva una nota pubblicità "prevenire è meglio che curare", le persone vivono più serene, si arrabbiano meno, non si fanno la guerra per 10 anni per poi ritrovarsi con un pugno di mosche ed una notula lunga una quaresima...

    Se hai già finito la pratica, puoi cominciare quella di CdL, ma non abbandonare l'avvocatura, prova a fare l'esame di abilitazione. Ricominciare un altro tirocinio da zero al termine del quale è cmq necessario superare un esame, significa (secondo me) lasciare che trascorrano almeno altri due anni senza certezze. se, invece, nel frattempo provi a fare l'esame forense puoi superarlo ed avere un titolo abilitante che non scade e male non fa.

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