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Discussione: coadiuvante familiare saltuario

  1. #1
    caustico è offline Junior Member
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    Feb 2012
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    Predefinito coadiuvante familiare saltuario

    Sono un lavoratore dipendente e possiedo del terreno che coltivo prevalentemente ad ortaggi destinati in parte ad autoconsumo e in parte alla vendita: sono pertanto titolare di una Ditta Individuale, e della relativa Partita IVA, in regime di esonero, mantenendomi in un volume d’affari non superiore ad euro 7.000. La parte più rilevante dell'attività aziendale è la produzione e la vendita diretta su area pubblica di fave da consumo fresco che si svolge, nell'arco di circa un mese e mezzo, tra fine marzo e inizio maggio.
    Il quesito che vi pongo ed al quale vi prego di dare risposta, (le associazioni di categoria che ho consultato non hanno saputo darmi risposte certe) è il seguente: può mia moglie, casalinga, vendere lungo strada (si tratta di una decina di giorni nell'arco di poco più di un mese) il prodotto che io raccolgo nel campo senza incorrere in sanzioni? Quali normative devo rispettare oltre alla richiesta di autorizzazione alla vendita diretta da presentare al Comune?
    Grazie per l'aiuto

  2. #2
    Bartolo è offline Senior Member
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    Mar 2007
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da caustico Visualizza Messaggio
    Sono un lavoratore dipendente e possiedo del terreno che coltivo prevalentemente ad ortaggi destinati in parte ad autoconsumo e in parte alla vendita: sono pertanto titolare di una Ditta Individuale, e della relativa Partita IVA, in regime di esonero, mantenendomi in un volume d’affari non superiore ad euro 7.000. La parte più rilevante dell'attività aziendale è la produzione e la vendita diretta su area pubblica di fave da consumo fresco che si svolge, nell'arco di circa un mese e mezzo, tra fine marzo e inizio maggio.
    Il quesito che vi pongo ed al quale vi prego di dare risposta, (le associazioni di categoria che ho consultato non hanno saputo darmi risposte certe) è il seguente: può mia moglie, casalinga, vendere lungo strada (si tratta di una decina di giorni nell'arco di poco più di un mese) il prodotto che io raccolgo nel campo senza incorrere in sanzioni? Quali normative devo rispettare oltre alla richiesta di autorizzazione alla vendita diretta da presentare al Comune?
    Grazie per l'aiuto
    Le questioni sono due: l'inquadramento della moglie ai fini previdenziali ed assistenziali, le autorizzazioni comunali.

    Circa il primo fatto non esiste un termine minimo, se la moglie lavora anche solo per un giorno, se parliamo di rapporto regolare, deve essere inquadrata come caudiuvante. Per il secondo fatto le autorizzazioni comunali (se ce ne sono ancora per il settore specifico) devono essere richieste ed intestate al titolare. La moglie risulterà regolarizzata dal rapporto di coadiuvanza.

  3. #3
    caustico è offline Junior Member
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    Predefinito Da coadiuvante a dipendente

    Ti ringrazio per il sollecito contributo che mi conferma la difficoltà di approdare ad interpretazioni univoche della normativa relativa all'argomento.
    Speravo non fosse necessario regolarizzare, né sul piano fiscale né sul piano assicurativo e contributivo, le prestazioni saltuarie od occasionali gratuite di un familiare sulla base del D.LGS 276 del 10.9.2003 che all'art. 74 recita: “Prestazioni che esulano dal mercato del lavoro - 1. Con specifico riguardo alle attivita' agricole non integrano in ogni caso un rapporto di lavoro autonomo o subordinato le prestazioni svolte da parenti e affini sino al terzo grado in modo meramente occasionale o ricorrente di breve periodo, a titolo di aiuto, mutuo aiuto, obbligazione morale senza corresponsione di compensi, salvo le spese di mantenimento e di esecuzione dei lavori.”
    Secondo la mia interpretazione l'aiuto dei familiari (moglie, figli, nipoti) in particolari occasioni (la vendemmia o l'abbacchiatura delle olive), è inquadrabile tra quelle attività mutualistiche e assolutamente gratuite, e pertanto non riferibili a rapporti di lavoro, che rientrano nei vincoli di affetto e solidarietà che caratterizzano la cultura contadina.
    Da quanto mi dici invece dovrei regolarizzare la posizione di mia moglie trasformando una prestazione occasionale o di breve periodo, di mutuo aiuto, assolutamente gratuita, in un rapporto di lavoro subordinato (spero a tempo determinato!) che dovrei inventarmi, ma che in realtà non esiste.
    Grazie ancora per l'interessamento

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