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Discussione: dipendente in custodia cautelare

  1. #1
    irene@jetteam.it è offline Junior Member
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    Predefinito dipendente in custodia cautelare

    Siamo una piccola azienda alimentare (meno di 15 dipendenti). Un ns. dipendente (assunto nel 1993) è stato arrestato lunedì scorso con l'accusa di pedofilia. Al momento dell'arresto il dipendente era in ferie. Il periodo di ferie si conclude oggi. Non abbiamo ricevuto alcuna notizia da parte del dipendente o di suoi familiari, sappiamo dell'accaduto dai quotidiani. Come ci possiamo comportare? E' legittimo un licenziamento per giusta causa se non riceviamo giustificazione della sua assenza? o per motivo oggettivo, vista la sua impossibilità al lavoro? Oppure è meglio una sospensione cautelare? ed in quest'ultimo caso può essere non retribuita? Cosa succederebbe nel caso di una sua assoluzione? Precisiamo che, in qualsiasi caso, la ns. fiducia nei confronti del dipendente è venuta a mancare e, in qualsiasi modo, non vorremmo più riprenderlo alle ns.dipendenze.
    Grazie per la Vs. risposta
    Cordiali saluti

  2. #2
    Niccolò è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da irene@jetteam.it Visualizza Messaggio
    Siamo una piccola azienda alimentare (meno di 15 dipendenti). Un ns. dipendente (assunto nel 1993) è stato arrestato lunedì scorso con l'accusa di pedofilia. Al momento dell'arresto il dipendente era in ferie. Il periodo di ferie si conclude oggi. Non abbiamo ricevuto alcuna notizia da parte del dipendente o di suoi familiari, sappiamo dell'accaduto dai quotidiani. Come ci possiamo comportare? E' legittimo un licenziamento per giusta causa se non riceviamo giustificazione della sua assenza? o per motivo oggettivo, vista la sua impossibilità al lavoro? Oppure è meglio una sospensione cautelare? ed in quest'ultimo caso può essere non retribuita? Cosa succederebbe nel caso di una sua assoluzione? Precisiamo che, in qualsiasi caso, la ns. fiducia nei confronti del dipendente è venuta a mancare e, in qualsiasi modo, non vorremmo più riprenderlo alle ns.dipendenze.
    Grazie per la Vs. risposta
    Cordiali saluti

    Essendo un'azienda con meno di 15 dipendenti non credo che ci siano tutti i vincoli dell'art 18, però lascio la parola a chi ne sa di più di me.

    L'unica cosa di cui sono sicuro, è che non c'è una giusta causa che colleghi il carcere per motivi extra-lavorativi con il licenziamento.
    Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz)
    Se le cose fiscali fossero semplici, chi avrebbe bisogno del Commercialista? (..)
    Niccolò

  3. #3
    missturtle è offline Senior Member
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    Aspetta 5 giorni e poi licenzianziamento per giusta causa. Non rischiare! Poni per assurdo che si tratti di un caso di omonimia e che il tuo dipendente sia solo malato e che abbia mandato il certificato medico per raccomandata! Comunque puoi licenziarlo anche se ha dei carichi pendenti ma questo tipo di ricerche può farle solo un avvocato. Puoi affidarti a lui oppure aspettare i 5 giorni!

  4. #4
    irene@jetteam.it è offline Junior Member
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    Grazie per la risposta. Purtroppo non si tratta di un caso di omonimia..è proprio lui.. Anche noi pensavamo di aspettare i 5 gg. e licenziarlo per giusta causa (assenza di giustificazione per la sua assenza). La stessa cosa ci è stata consigliata anche dal ns. avvocato. L'unico ns. dubbio è: che cosa potrebbe succedere un domani se venisse assolto per un qualsiasi vizio procedurale o perchè effettivamente innocente.. non potrebbe eccepire che lui era nell'impossibilità di comunicarci il motivo della sua assenza e che, comunque, noi ne eravamo a conoscenza visti gli articoli in prima pagina su tutti i quotidiani locali, con tanto di sua fotografia? Non potrebbe richiederci rimborsi danni e pagamento mensilità?
    Grazie

  5. #5
    missturtle è offline Senior Member
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    Assolutamente no. In qualche modo avrebbe dovuto comunicarvi il motivo della sua assenza e prendere provvedimenti a tal proposito. Chiedere, ad esempio, un periodo di aspettativa. Sareste comunque al sicuro poichè il dipendente non vi ha comunicato il suo stato di fermo o arresto.

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