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Discussione: Il TFR spetta anche in caso di cassa integrazione in deroga?

  1. #1
    DANIDANI è offline Junior Member
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    Predefinito Il TFR spetta anche in caso di cassa integrazione in deroga?

    Dopo un periodo di cassa integrazione straordinaria con subentro di cassa integrazione in deroga ed infine licenziamento collettivo, l'INPS deve provvedere a pagare al dipendente il TFR relativo al periodo di cassa integrazione straordinaria.

    Chiedo se l'INPS dovrebbe provvedere a pagare anche il TFR per il periodo di cassa in deroga.

    Su questo argomento ho trovato pareri molto discordanti, l'INPS fa riferimento all' art. 2 c. 2 della legge 464/1972 che dice espressamente che deve pagare il TFR per la cassa integrazione ma non dice di più, a quei tempi la cassa in deroga non era ancora stata istituita.

    Ho trovato informazioni che invece dicono che non paga l'INPS ma l'azienda che è in difficoltà, ed è uno dei motivi principali per i quali le aziende fanno fatica a richiedere la cassa in deroga.

    Nel caso debba pagare l'azienda e questa non paghi perchè senza denaro, si può chiedere l'intervento del fondo di garanzia all'INPS, come avviene per il TFR del periodo lavorato ma non pagato dall'azienda?

    Oppure, questi soldi del TFR per cassa in deroga per legge non vengono erogati ne dall'INPS e neppure dall'azienda con buona pace dell' ex lavoratore?

    Grazie a chi vorrà farmi un pò di luce sull'argomento.

  2. #2
    DANIDANI è offline Junior Member
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    Non c'è nessuno che mi può aiutare?

    Grazie

  3. #3
    DANIDANI è offline Junior Member
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    Ancora nulla?

  4. #4
    DANIDANI è offline Junior Member
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    Possibile che nessuno sappia se il TFR per cassa integrazione in deroga debba venire pagato da INPS, Azienda oppure non venir pagato da nessuno?

    Aspetto ancora fiducioso.

    Grazie.

  5. #5
    serena161076 è offline Junior Member
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    Dipende dagli accordi presi con l'azienda al momento della fine del rapporto di solito lo paga l'azienda.....a me e' successo..il tfr mi e' stato dato dall'azienda dove ero in cassa intergrazione.....

  6. #6
    DANIDANI è offline Junior Member
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    Grazie serena, devo chiedere per questi accordi ma che sappia io non credo ve ne siano. L'azienda credo poi che non abbia più un quattrino ed è per questo che mi piacerebbe sapere se si può attivare il fondo di garanzia INPS.
    Tu sei certa che l'azienda ti ha pagato il TFR della cassa in deroga? Ho parlato recentemente con altre persone che non riuscivano a distinguere il TFR per la Cassa Integrazione Straordinaria e quella in deroga, ma credo che non sia il tuo caso.

    Grazie

  7. #7
    serena161076 è offline Junior Member
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    il tfr e' il trattamento di fine rapporto ...ovvero la tua liquidazione....che hai maturato negli anni questo lo sai...( la cassa in deroga la paga l'inps).nel mio caso a suo tempo quando ci venne chiesto dove volevo trasferirlo..lo lasciai in azienda .....alcuni scelsero inps o fondo pensione..tu dove lo hai lasciato ?A me lo pago' l'azienda ma chi fece il bonifico fu la banca liquidatrice ma se la tua azienda ha chiuso e se e' in mano alla banca in teoria dovrebbe fare la banca.... sicuro che i sindacati che vi seguono non hanno fatto accordi???che gli stiano dietro noi al momento si scattare in mobilita' abbiamo pattuito x essere liquidati di tfr ferie tutto!!!!

  8. #8
    alex88 è offline Senior Member
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    Non ho al momento riferimenti normativi sotto mano, ma il TFR maturato durante la CIGD (anche se dopo un intervento di CIGS) viene pagato esclusivamente dalla ditta. Diverso discorso, poi, se la ditta non ha i soldi per pagarlo; a quel punto si richiede l'intervento del fondo di garanzia.

  9. #9
    DANIDANI è offline Junior Member
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    Grazie Serena ed Alex, a noi hanno pagato solo il TFR per il periodo lavorato e per la CIGS ma non quello per la Cassa in deroga, il sindacato latita.
    Alex, se riesci a trovare qualche riferimento normativo te ne sarei molto grato, giusto per capire se c'è qualche possibilità consultando un eventuale avvocato.

    Grazie ancora.

  10. #10
    ti voglio aiutare è offline Junior Member
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    Predefinito Danidani

    Citazione Originariamente Scritto da DANIDANI Visualizza Messaggio
    Grazie Serena ed Alex, a noi hanno pagato solo il TFR per il periodo lavorato e per la CIGS ma non quello per la Cassa in deroga, il sindacato latita.
    Alex, se riesci a trovare qualche riferimento normativo te ne sarei molto grato, giusto per capire se c'è qualche possibilità consultando un eventuale avvocato.

    Grazie ancora.
    1) occorre ricordarsi sempre che il Trattamento di Fine Rapporto è parte del “salario differito”, per cui è sempre il Datore di lavoro che deve erogarlo;
    2) la Legge 297 del 1982, superando le differenze dei singoli contratti, ha stabilito la quantità (retribuzione annua diviso 13,5) e le modalità di calcolo;
    3) la stessa legge, tra le modalità di calcolo ha stabilito che, “in caso di sospensione della prestazione di lavoro per malattia, infortunio, gravidanza, puerperio, nonché in caso di sospensione totale o parziale per la quale sia prevista l’integrazione salariale (CIG di ogni tipologia) deve essere computato nella retribuzione annua l’equivalente della retribuzione a cui il lavoratore avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto di lavoro”;
    4) la norma di cui al punto precedente è stata inserita (senza eccezione alcuna) nell’articolo 2120 del Codice assumendo quindi valore universale per tutte i casi e tutte le condizioni;
    Da tutto ciò ne deriva che il pagamento del TFR spetta sempre al Datore di lavoro.
    5) gli equivoci potrebbero nascere per effetto di altre due leggi (legge 464 del 1972 e legge 223 del 1991) e che riguardano il rimborso al Datore di lavoro delle quote di TFR per i periodi di CIG.
    Ma, leggendo le varie norme, non ci sono equivoci. Infatti le due leggi citate non pongono eccezioni alla norma dell’articolo 2120 del Codice Civile e quindi non affermano che il Datore di lavoro non ha più l’obbligo di pagare il TFR ma sostengono che il datore di lavoro può chiedere il rimborso al fondo cassa integrazione INPS delle quote TFR relative ai periodi di CIG al termine del periodo della stessa.
    Ne discende che è sempre il Datore di lavoro che deve pagare il TFR al lavoratore salvo il diritto del Datore di lavoro a chiedere il rimborso delle quote con il modello F24.
    Nel caso il datore di lavoro non ha diritto al rimborso delle quote di TFR per uno dei motivi di cui alla legge 223 del 1991 ciò non esenta lo stesso dal pagamento del dovuto al lavoratore.
    Nella ipotesi il Datore di lavoro non è in grado di pagare il dovuto al lavoratore si evidenziano le seguenti ipotesi:
    1) nel caso di fallimento della azienda il TFR viene pagato dall’INPS con il “Fondo di garanzia” finanziato dai lavoratori con la ritenuta dello 0,50% su tutto quanto percepito per ogni mese lavorato;
    2) nel caso di mancanza di liquidità da parte della azienda e non di fallimento si può fare un accordo di rateazione (si consiglia un Verbale sindacale oppure un Verbale sottoscritto presso uno studio legale che, nel caso di non pagamento anche di una rata, diventa titolo esecutivo immediatamente pagabile tramite un decreto ingiuntivo);
    3) nella impossibilità di realizzare uno dei due punti precedenti purtroppo diventa necessario per il lavoratore attivare una azione legale nei confronti della azienda, come un qualsiasi creditore, per ottenere il pagamento del proprio credito, rimanendo però creditore privilegiato.
    Chiedo scusa per la lunghezza ma non si può chiarire ogni dubbio con un monosillabo.
    Comunque,d al Febbraio 2013 ancora non è prescritto il diritto del creditore.

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