Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: Domanda su CIGO.

  1. #1
    Nicola Molfetta è offline Junior Member
    Data Registrazione
    Jun 2013
    Messaggi
    2

    Predefinito Domanda su CIGO.

    Sono responsabile amministrativo di una società cooperativa che come la maggior parte delle aziende manufatturiere italiane nell'anno 2012 a causa della crisi congiunturale ha fatto ricorso alla CIGO per un anno al fine di sostenere il reddito dei propri soci dipendenti in forza.

    Regolarmente autorizzata l'impresa che seguo ha dovuto anticipare per conto INPS l'intero onere e tutt'oggi "avanza" un credito di oltre 50 mila che, seppur con una ripresa "a singhiozzo" dell'attività produttiva avvenuta da marzo c.a. produrrà un rientro del credito maturato se non dopo molti mesi (me lo auguro).

    Dopo questa breve disamina chiedo un Vs. aiuto in quanto nulla è emerso in merito dalle mie fonti e sulla rete. Eppure penso sia importante per molte imprese rilevando che quando dobbiamo regolarizzare i ns. debiti verso lo Stato questi ci chiede "sempre" gli interessi (e le sanzioni).

    Insomma la mia "logica" domanda è: "
    sulle somme anticipate dall'impresa per conto dell'INPS per CIGO autorizzata l'impresa ha diritto agli interessi fino al soddisfacimento del proprio credito maturato?"
    e ...
    "se ciò è vero esiste un riferimento legislativo, una sentenza o ....?"

    RingraziandoVi anticipatamente per la cortese risposta, con l'occasione porgo cordiali saluti.

  2. #2
    Dennis è offline Member
    Data Registrazione
    May 2009
    Messaggi
    82

    Predefinito

    Non credo si abbia diritto a nessun tipo di interesse, il credito una volta ottenuta l'autorizzazione e recuperato sul dm10 è immediatamente utilizzabile in compensazione. diverso sarebbe il caso di una richiesta di rimborso, in quel caso credo ci cia diritto ad un interesse.

  3. #3
    Nicola Molfetta è offline Junior Member
    Data Registrazione
    Jun 2013
    Messaggi
    2

    Predefinito

    25 Marzo 2013
    CIG. L’INPS si sostituisce al datore di lavoro
    Qualora il datore di lavoro non fosse in grado di coprire le integrazioni salariali, è l’INPS a dover soddisfare i lavoratori
    Premessa - Per il pagamento delle integrazioni salariali, proposta dal lavoratore in CIG dopo il provvedimento autorizzativo della medesima non è il datore di lavoro - che è solo un mandatario ex lege per il pagamento del beneficio - ma anche l'INPS, in quanto titolare, dal lato passivo, del rapporto previdenziale. Pertanto, nei casi in cui il datore di lavoro sia impossibilitato ad adempiere al suo ruolo, previsto dalla legge, di anticipare le integrazioni salariali, l’INPS - titolare, dal lato passivo, del rapporto previdenziale - deve comunque soddisfare i lavoratori che vantano il diritto soggettivo alle integrazioni salariali. A chiarirlo è l’INPS con il messaggio n. 4902 del 21 marzo 2013.

    La norma – L’art. 12, del D.Lgs. n. 788/45, che stabilisce le modalità di pagamento delle integrazioni salariali, prevede che “il pagamento della integrazione sarà effettuato dal datore di lavoro agli operai aventi diritto alla fine di ogni periodo di paga. L’importo dell’integrazione sarà rimborsato dalla Cassa all’impresa secondo le norme per il conguaglio tra contributi e prestazioni corrisposte in vigore per le gestioni speciali affidate all’Istituto nazionale della previdenza sociale”. Infatti, una volta discrezionalmente valutata e dichiarata la sussistenza delle cause d'intervento, dal relativo atto amministrativo sorge, sul piano previdenziale, il diritto soggettivo del lavoratore alla prestazione costituita dalla integrazione salariale e il diritto soggettivo del datore di lavoro ad ottenere dall'Istituto, mediante un sistema di conguaglio con i contributi da lui dovuti, il rimborso delle somme da esso, quale adiectus solutionis causa, o mandatario ex lege, versate ai suoi dipendenti per conto dell'Istituto a titolo non più di retribuzione, ma di integrazione salariale.

    Aspetti applicativi - Le situazioni in cui avviene il pagamento diretto delle integrazioni salariali da parte dell’INPS, sono: apertura di una procedura concorsuale a carico della ditta; cessazione dell’azienda stessa; comprovata crisi finanziaria dell’azienda; carenza di liquidità. Infine, considerata la crescente richiesta di procedere con tale modalità di pagamento delle integrazioni salariali, l’Istituto previdenziale ha ritenuto opportuno semplificare ulteriormente l’istruttoria di tali istanze per consentire di erogare più tempestivamente il trattamento ai lavoratori aventi diritto.
    Autore: Redazione Fiscal Focus

    Ma se l'impresa non rientra nei casi su menzionati negli aspetti applicativi come può avanzare richiesta di rimborso se questo semplice adempimento gli è negato!

Discussioni Simili

  1. Nuova domanda CIGO
    Di bruna nel forum Consulenza del lavoro
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 21-03-13, 03:03 PM
  2. Reiezione domanda cigo edilizia
    Di CEDOLINO86 nel forum Consulenza del lavoro
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 14-05-12, 08:51 AM
  3. Domanda CIGO online - quadro H
    Di scantulina nel forum Consulenza del lavoro
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 21-03-12, 04:17 PM
  4. domanda su invio domanda disoccupazione req ridotti
    Di bebbu nel forum Consulenza del lavoro
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 27-01-12, 02:33 PM
  5. PRESENTAZIONE DOMANDA cigo
    Di helpdesk nel forum Consulenza del lavoro
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-12-10, 10:29 AM

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15