Gentile commercialista,
mi dimetto da uno studio professionale a dicembre. Con moltissima fatica riesco ad avere acconto di ultimi 3 stipendi tra fine e maggio e inizio giugno. Scopro che il datore dice al ragioniere che fra noi esiste accordo (inesistente) per staccare il tfr da busta paga di dicembre a quella di giugno con pagamento in luglio (ovvio che il pagamento salterÓ a settembre, senza interessi e senza possibilitÓ di mettere in mora il datore e con grave danno dipendente).
Possono esistere veramente questi tipi di accordo a favore di una sola parte? Con quali modalitÓ si stipula accordo fra dipendente e datore su proroga TFR? Come pu˛ il dipendente dimostrare che non esiste suo consenso espresso, nŔ tantomeno richiesta di proroga del datore al dipendente?
Grazie