Una società lo scorso anno ha avviato una procedura di mobilità che in base agli accordi raggiunti con i sindacati prevedeva, al termine di 1 anno di CIGS, il licenziamento di 15 dipendenti secondo criteri predeterminati (tra cui l’eventuale soppressione di reparti/funzioni).
I dipendenti sono stati licenziati a maggio 2013, con l’eccezione di una lavoratrice la quale si trova (fino a metà settembre 2013) nell’anno dalla nascita del bambino e quindi non può fino a tale data essere licenziata. La CIGS terminerà a fine luglio 2013.
La lavoratrice ricopre un profilo professionale unico (ciò solo lei ha un certo ruolo, non fungibile con altri) che è e resterà in esubero, perché l’attività viene esternalizzata.
Pertanto, dopo il termine del periodo protetto dovrà essere licenziata.
Mi chiedo come va gestita la comunicazione di licenziamento.
Il licenziamento resta “agganciato” alla procedura collettiva? In tal caso quando e come va comunicato?
Oppure il licenziamento diviene un licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo e bisogna quindi seguire la nuova procedura in DTL?
Conviene attendere il decorso di 120 gg. dal termine della CIGS e/o dalla comunicazione degli altri licenziamenti?
Quale è la modalità di procedere che meglio tutela l’azienda?

Grazie.