Buongiorno, mi assilla un dubbio.
Tizio datore di lavoro stipula contratto lavoro con Caio, pattuiscono 14 mensilità di €. 1500,00
Tutto ok, ma ad un certo punto Tizio inizia, per problemi aziendali, a non riuscire piu' afar fronte a tale retribuzione e pertanto versa un mese 1400,00 , sanando il mese successivo con 1600,00. La cosa si ripete alcune volte.
Nel corso dell'anno il datore ha effettivamente versato la somma di 21.000,00 (1500 x14) ma non ha versato ogni mese la retribuzione mensile corretta.
A detta del suo legale la cosa è fattibile, infatti sarebbe sufficiente che la retribuzione annuale sia corretta.
A mio avviso invece non è così, poichè la retribuzione mensile è stata pattuita in 1500,00 e il datore non puo' senza consenso del lavoratore ridurla per poi sanare nei mesi successivi.
L'avv del datore obbietta che allora perchè il datore avrebbe versato alcuni mesi piu' del dovuto?... è ovvio-per lui-che il datore abbia operato una compensazione.
Io la vedo diversamente: non è compensazione, ma ha semplicemente sanato una morosità (seppur lieve)

Voi cosa ne pensate? è vero che basta considerare la correttezza della retribuzione annua?