Buongiorno a tutti avrei qualche dubbio e non so se qualcuno può aiutarmi.


1) Un'azienda “X”, operante nel settore del commercio (codice attività: agenti e rappresentanti di altri prodotti non alimentari nca inclusi gli imballaggi e gli articoli antinfortunistici, antincendio e pubblicitari), effettua attività di promozione di prodotti e servizi su commissione nel mercato della telefonia ed in quello libero di energia e gas.
Nello specifico, al momento, promuove e conclude contratti telefonici voce ed internet per uno dei grandi operatori di telecomunicazione presenti nel mercato nazionale (es: Vodafone, Telecom, Tre, Wind, Fastweb) ricevendo come compenso delle provvigioni;

Tale azienda può secondo voi legittimamente ricorrere alla stipulazione di contratti a progetto (con le deroghe in ordine alla sussistenza dei requisiti richiesti dall'art. 61 c.1 dl D.Lgs. 276/2003 ovvero la sussistenza di uno o più progetti specifici determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore, il collegamento ad un determinato risultato finale ed il divieto di mera riproposizione dell'oggetto sociale del committente) semplicemente avvalendosi di collaboratori che si occupino di contattare i potenziali clienti senza essere un vero e proprio call-center?

Oppure deve essere necessariamente a tutti gli effetti un'azienda di call-center ad uopo strutturata e cioè essere segnata alla camera di commercio con un codice attività tipico dei call-center da affiancare eventualmente a quello di agenzia, avere postazioni attrezzate con dispositivi di comunicazione tipici dei call-center, avere soddisfatto eventuali requisiti per l'apertura di un call-center?

2) In base al contenuto della lettera circolare del 12 luglio 2013, n.12693, qual è secondo voi il contratto collettivo di riferimento per l'azienda “X” al fine di determinare il giusto compenso del collaboratore tale da non rendere il contratto a progetto potenzialmente suscettibile di una eventuale trasformazione in contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (CCNL delle Telecomunicazioni e Call-Center oppure CCNL del commercio o altro)?

3) cosa significa, sempre in merito a quanto riportato nella lettera circolare del 12 luglio 2013, n.12693, l'espressione “[...] il compenso non può essere inferiore, a parità di estensione temporale dell'attività oggetto della prestazione, alle retribuzioni minime previste dai contratti collettivi nazionali di categoria applicati nel settore di riferimento alle figure professionali il cui profilo di competenza e di esperienza sia analogo a quello del collaboratore a progetto. [...]” e, nello specifico, come si possano quantificare sia la temporalità sia il compenso della prestazione resa. Ore effettivamente lavorate?

Grazie in anticipo.