Egregi,
vorrei richiedere un parere in merito ad una situazione che si è verificata nel corso del mio iter lavorativo.
Di seguito la cronologia dei fatti:
- Luglio 2010 – Novembre 2012: Prima assunzione presso una società di consulenza
- Novembre 2012: dopo aver rassegnato le dimissioni nella suddetta società, vengo assunta presso un’altra azienda
- Gennaio 2013: il rapporto si risolve per mancato superamento del periodo di prova
- Aprile 2013: vengo assunta presso un’altra azienda; il rapporto prosegue senza alcun tipo di problema
- febbraio 2014: trovo un’opportunità migliore, rassegno le dimissioni e mi accingo ad iniziare il mio nuovo lavoro.
Il primo giorno di lavoro mi viene consegnata una dichiarazione da compilare e restituire in cui si richiede di precisare, oltre alla data di prima occupazione, anche le occupazioni relative agli ultimi 24 mesi, specificando la data di inizio e fine di ciascuna attività.
Ora, il problema nasce dal fatto che all’epoca del colloquio io avevo (sbagliando?) omesso di raccontare e di inserire nel cv l’esperienza sgradevole che ha poi prodotto la risoluzione del secondo rapporto di lavoro.
Quello che mi domando a questo punto è: perché la richiesta di questo genere di informazione? La mia attuale azienda ha modo di risalire alla cronologia completa dei miei precedenti collocamenti lavorativi? Come devo comportarmi al riguardo? Che tipo di conseguenze dovrei aspettarmi nel caso in cui questa informazione venga fuori?
Io al momento non ho ancora consegnato nulla. L’azienda precedente a questa non ha mai fatto richieste simili e il rapporto è andato avanti tranquillamente salvo poi risolversi in maniera del tutto amichevole con le dimissioni concordate. Spero possiate fornirmi un riscontro al riguardo.
Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità.