Buonasera a tutti,
lavoro per un'azienda sotto i 15 dipendenti nel settore commercio, e abbiamo appreso che, per i primi due anni, i dipendenti non matureranno permessi. Ho fatto subito presente in direzione questa anomalia, e mi è stato consegnato questo:
Art. 146
(Permessi retribuiti)
(Vedi accordo di rinnovo in nota)
Gruppi di 4 o di 8 ore di permesso individuale retribuito, in sostituzione delle 4 festività abolite
dal combinato disposto della legge 5 marzo 1977, n. 54, e del D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 792,
verranno fruiti dai lavoratori, a partire dal 1° gennaio 1980.
I permessi saranno fruiti individualmente in periodi di minore attività e mediante rotazione dei
lavoratori che non implichi assenze tali da ostacolare il normale andamento dell'attività produttiva.
Con le stesse modalità saranno fruiti ulteriori gruppi di permessi, salvo restando
l'assorbimento fino a concorrenza di eventuali trattamenti non previsti nel presente contratto in
materia di riduzione, permessi e ferie, per complessive 56 ore annuali (1) per le aziende fino a 15
dipendenti.
Per le aziende con più di 15 dipendenti i permessi individuali retribuiti sono incrementati di 16
ore:
- 4 ore a decorrere dal 10 gennaio 1992;
- 4 ore a decorrere dal 10 gennaio 1993;
- 8 ore a decorrere dal 10 gennaio 1994.
Resta fermo, altresì, quanto previsto dalla lett. a.2), b) e c) dell'art. 121.
I permessi non fruiti entro l'anno di maturazione decadranno e saranno pagati con la
retribuzione di fatto di cui all'art. 195, in atto al momento della scadenza, oppure potranno essere
fruiti in epoca successiva e comunque non oltre il 30 giugno dell'anno successivo.
In caso di prestazione lavorativa ridotta, nel corso dell'anno di calendario, al lavoratore verrà
corrisposto un dodicesimo dei permessi di cui al presente articolo per ogni mese intero di servizio
prestato, non computandosi, a tal fine, i periodi in cui non è dovuta, a carico del datore di lavoro,
retribuzione secondo norma di legge e di contratto.
Dichiarazione a verbale
Le parti si danno atto che rientrano nei casi di cui all'ultimo comma del presente articolo: il
servizio militare e il richiamo alle armi, il congedo di maternità anticipato o prolungato (ex assenza
obbligatoria anticipata e il prolungamento dell'assenza obbligatoria "post-partum"), i congedi parentali
(ex assenza facoltativa "post-partum"), i permessi e le aspettative non retribuiti anche se
14/3/2014 Tutto Lavoro - Indicitalia
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indennizzati da Istituti assistenziali o previdenziali, la sospensione con ricorso alla Cassa
integrazione guadagni straordinaria, nonché la malattia e l'infortunio, limitatamente ai periodi durante
i quali non è posta a carico del datore di lavoro alcuna integrazione retributiva.
Chiarimento a verbale
Le parti si danno atto che la presente regolamentazione e la norma di cui all'ultimo comma
dell'art. 142, sostituiscono a tutti gli effetti quanto previsto dall'accordo interconfederale 16 maggio
1977, sulle festività abolite.
Norma di interpretazione autentica
Le norme di cui al presente art. 146 si applicano anche ai quadri ed al personale di cui al 1°
comma dell'art. 134.
Per le aziende che avessero interpretato la presente norma in modo difforme, viene fatta salva
la prassi finora adottata e le presenti disposizioni si applicano a decorrere dal 1° gennaio 1995.
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(1) Le 56 ore di permessi retribuiti sono state concesse con le seguenti decorrenze:
- 1° gennaio 1982: 24 ore;
- 1° luglio 1984: 12 ore;
- 1° gennaio 1985: 12 ore;
- 1° gennaio 1986: 8 ore.
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N.d.R.: L'accordo 26 febbraio 2011 prevede quanto segue:
Art. 146
(Permessi retribuiti)
Gruppi di 4 o di 8 ore di permesso individuale retribuito, in sostituzione delle 4 festività abolite dal
combinato disposto della legge 5 marzo 1977, n. 54, e del D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 792,
verranno fruiti dai lavoratori, a partire dal 1° gennaio 1980.
I permessi saranno fruiti individualmente in periodi di minore attività e mediante rotazione dei
lavoratori che non implichi assenze tali da ostacolare il normale andamento dell'attività produttiva.
Con le stesse modalità saranno fruiti ulteriori gruppi di permessi, salvo restando l'assorbimento fino
a concorrenza di eventuali trattamenti non previsti nel presente contratto in materia di riduzione,
permessi e ferie, per complessive 56 ore annuali (1) per le aziende fino a 15 dipendenti.
Per le aziende con più di 15 dipendenti i permessi individuali retribuiti sono incrementati di 16 ore:
- 4 ore a decorrere dal 10 gennaio 1992;
- 4 ore a decorrere dal 10 gennaio 1993;
- 8 ore a decorrere dal 10 gennaio 1994.
Resta fermo, altresì, quanto previsto dalla lett. a.2), b) e c) dell'art. 121.
I permessi non fruiti entro l'anno di maturazione decadranno e saranno pagati con la retribuzione di
fatto di cui all'art. 195 in atto al momento della scadenza, oppure potranno essere fruiti in epoca
successiva e comunque non oltre il 30 giugno dell'anno successivo.
In caso di prestazione lavorativa ridotta, nel corso dell'anno di calendario, al lavoratore verrà
corrisposto un dodicesimo dei permessi di cui al presente articolo per ogni mese intero di servizio
prestato, non computandosi, a tal fine, i periodi in cui non è dovuta, a carico del datore di lavoro,
retribuzione secondo norma di legge e di contratto.
Indipendentemente dai regimi di orario adottati in azienda, per tutti i lavoratori assunti
successivamente alla data di sottoscrizione del presente accordo di rinnovo, fermo restando il
godimento delle ore di permesso di cui al 1° comma, le ulteriori ore di permesso di cui ai commi 3 e
4, verranno riconosciute in misura pari al 50%, decorsi due anni dall'assunzione e in misura pari al
100% decorsi quattro anni dall'assunzione.
In caso di trasformazione in contratto a tempo indeterminato di contratti di apprendistato, contratti a
tempo determinato e contratti di inserimento, il computo dei 48 mesi di cui al precedente comma
decorrerà dalla data della prima assunzione, considerando esclusivamente i periodi di iscrizione nel
libro unico del lavoro successivi al 1° marzo 2011.
In sostanza mi si dice che, per i primi due anni, i dipendenti non maturano ferie. Sinceramente trovo tutto questo strano, anche perchè lo studio paghe ci scala i permessi nonostante il fatto non maturino.

Secondo voi, è corretto il fatto che i Dipendenti non maturino le ferie? E' corretto scalare dei ROL che non maturano?

Grazie