Buongiorno,
ho il caso di un'associazione che gestisce una casa di assistenza/recupero di persone con difficoltà (ex carcerati, anziani soli, malati psichici ...).
Gli ospiti hanno iniziato, con il supporto di una cooperativa, a coltivare un piccolo terreno dietro la casa.

Ora stanno raccogliendo i frutti del lavoro, e il raccolto viene venduto (sembra una storia tratta dalle Bucoliche di Virgilio ;-) ). Si tratta di una attività marginalissima ovviamente, ma se crescesse la produzione oltre che la passione degli ospiti, vorrei capire come inquadrare al meglio il lavoro e la vendita.

Mi sembrano poco plausibili tirocini di inserimento o cose simili; voucher? Rimane il problema che l'associazione non ha come oggetto sociale l'agricoltura... Boh!

Avete suggerimenti?

Grazie.