Buongiorno,

ho 32 anni e vorrei aprire una partita IVA come libero professionista secondo il regime dei minimi (codice ATECO 60.02.00 - Consulenza nel settore delle tecnologie dell'informatica). Vorrei farlo esclusivamente per fornire servizi di consulenza ad un'industria artigianale di prodotti di arredo. L'attività consisterebbe nel selezionare per la ditta adeguate piattaforme per il commercio elettronico e per il marketing in rete, e nella successiva personalizzazione e gestione delle stesse.

Attualmente sono dipendente part-time orizzontale a tempo indeterminato presso un'altra azienda localizzata nella stessa città che si occupa di sviluppo software e consulenza nel settore dell'IT (anche del commercio elettronico). Sono inquadrato nel CCNL Metalmeccanici e mi occupo principalmente di analisi e programmazione, assistenza tecnica sui software di produzione dell'azienda stessa e consulenza.

Nel contratto di lavoro ho sottoscritto anche l'obbligo di non concorrenza, sancito dalla legge italiana, secondo cui non è possibile trattare in affari per conto proprio o di terzi con il datore di lavoro.

Mi chiedevo:

1) considerando che si tratta di due ditte che operano in settori diversi, l'attività che andrei a svolgere è a vostro avviso conflittuale con il mio attuale impiego da dipendente? Resta inteso che non tratterei gli stessi prodotti sviluppati né utilizzerei materiale acquisito durante lo svolgimento del mio lavoro da dipendente presso l'azienda informatica.

2) il fatto che io sia un dipendente part-time mi "svincola" in qualche modo dall'obbligo di non concorrenza?

Grazie in anticipo per i consigli che vorrete darmi.

Un saluto,
Livio