Salve a tutti, ho un quesito a cui professionisti e INPS non hanno saputo rispondermi.
Cerco di essere il più preciso e riassiuntivo possibile con la speranza che possa servire anche ad altri.
Ho 24 anni, sono assunto come impiegato full time in una società di costruzioni(SRL) da Dicembre 2015. Ragion per cui ho una posizione contributiva come lavoratore dipendente regolare a tutti gli effetti.
A marzo 2015 ho avuto l'idea di costituire una SRLS, che si occupa di vendita di spazi pubblicitari, consulenze di marketing e comunicazione web/social ecc. Ci lavoro per lo più online e nel tempo libero. Sono l'amministratore unico di questa società che non ha nessun dipendente e che attualmente risulta iscritta ma inattiva alla Camera di commercio. Mentre io ho regolarmente fatto la comunicazione di socio unico (mi hanno detto che era obbligatoria e necessaria farla).

Ora i dubbi e le domande sono le seguenti.

1)Mi è stato detto che in regime di inattività non posso fatturare ma fare acquisti, io però dubito che si possa fare, essendo gli acquisti un'operazione aziendale.

2)Lo stato di inattività è legato al fatto che prima di renderla attiva volevamo assicurarci di rientrare nella gestione contributiva corretta. E' questo il mio più grande dubbio e problema. Perchè? Perchè non raggiungo le risorse per poter versare quei circa 3600€ di contribuzione fissa all'anno, che, secondo le parole del call center INPS, devo versare anche se in perdita (purtroppo però non dispongo nemmeno della stampante BCE ).

3) Infatti, parole dei professionisti a cui mi sono rivolto, l'obiettivo, essendo un codice ateco sprovvisto di cassa previdenziale di riferimento, era quello di rientrare nella gestione separata e pagare ( il 30,72% ) in base al reddito effettivamente prodotto.

4) Premesso che la società non distribuisce utili, la gestione separata a chi si applica? Al mio reddito come amministratore?

5) L'INPS afferma addirittura che sarei tenuto a versare anche i contributi della gestione commercianti (quindi quelli fissi annuali) perchè si presume che sia io abitualmente ad esercitare il lavoro. Ma è possibile che devo avere una tripla posizione contributiva?

Per grandi linee questo è il quadro della situazione, e dato che avrei piccoli lavoretti da fatturare, vorrei attivarla ma se sono costretto a pagare IVS ogni anno, preferisco chiudere tutto e reprimere le mie ambizioni in tal senso . Tra l'altro in tutto ciò cerco di portare avanti il mio percorso universitario.
Ringrazio anticipatamente per il Vs preziosissimo aiuto.