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Discussione: Consulenze occasionali: 30 gg e 5.000 euro??? limite???

  1. #1
    tommy72 è offline Senior Member
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    Predefinito Consulenze occasionali: 30 gg e 5.000 euro??? limite???

    Buongiorno a tutti ... un'associazione culturale in campo musicale lotta con le collaborazioni occasionali dei propri insegnanti di musica ... il limite dei 5.000,00 annui è cumulativo per tutti i committenti vero? totale annuo per 365 gg? ... il limite dei 30 gg invece è per singolo committente ... annuali anche se non continuativi? 30 gg lavorativi o comunque anche 1 ora al giorno fa scattare 1 gg totale??? ... oltre si presume rapporto di lavoro dipendente? oppure obbligo p.iva se professionista? ... lo sforamente potrebbe essere coperto da voucher???
    TOMMY72

  2. #2
    Manuel87 è offline Member
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    Buongiorno,

    i limiti citati non sono aspetti dirimenti in merito alla occasionalità/autonomia o meno della prestazione lavorativa. I suddetti limiti erano contenuti nella Legge Biagi n. 276/2003 e ad oggi gli stessi risultano abrogati. Rimane il tetto dei 5.000 € ai fini previdenziali che prevede che oltre tale soglia si debba versare la contribuzione alla c.d. gestione separata. Ad oggi per qualificare la prestazione bisogna riferirsi all'art. 2222 c.c. che regola il contratto d'opera ed alle varie circolari ministeriali.

    Ma quando si può parlare di occasionalità?

    La risposta va ricercata non tanto in limiti numerici e quantitativi, ma nell'effettiva modalità di svolgimento della prestazione.

    In particolare, vi deve essere mancanza di continuità e abitualità della prestazione. Quindi l'attività deve essere sporadica e non prolungata nel tempo. La valutazione va fatta caso per caso. Inoltre per potersi parlare di lavoro autonomo vi deve essere la completa mancanza di coordinamento della prestazione. Nel caso in cui la prestazione non sia occasionale si applicheranno le regole sul lavoro autonomo abituale (p.iva). Nel caso in cui vi sia coordinamento si applicheranno le regole sul lavoro dipendente o piuttosto parasubordinato (co.co.co).

    Nel caso di specie, se si tratta di insegnanti di musica che collaborano con l'associazione mettiamo 1 volta ogni due settimane, pur non superando le 30 giornate (sarebbero 24 all'anno), ritengo che vi siano i caratteri dell'abitualità in quanto la prestazione è comunque protratta nel tempo e continuativa. Viceversa se si trattasse di insegnanti ogni volta diversi che prestano la loro opera per 2-3 volte per poi smettere, allora sarebbe considerabile lavoro effettivamente occasionale. Occasionale è dunque qualcosa che non viene svolto abitualmente e continuativamente ma che capita di fare una tantum.

    Sulla differenza tra lavoro autonomo e dipendente, bisogna sempre prestare attenzione alle modalità effettive di svolgimento della prestazione. Ad esempio, se gli insegnanti sono liberi di decidere completamente qualsiasi aspetto della loro attività, avendo solamente a disposizione lo spazio e versando una quota associativa anche per la fruizione dello stesso, allora potrebbe trattarsi di lavoro autonomo. Viceversa se l'associazione organizzasse i corsi, i relativi orari e dettasse ai docenti tempi e modalità di svolgimento della prestazione, allora si tratterebbe di lavoro dipendente o almeno parasubordinato.

    Sui voucher vale quanto detto sopra, anche se la legge prevede solamente limiti quantitativi. Ogni committente può erogare massimo 2.020 euro netti in voucher al singolo prestatore. Di contro, ogni prestatore può percepire in totale, sommando i diversi committenti, massimo 7000 euro netti. La finalità dei voucher è quella di regolamentare quelle prestazioni lavorative, definite appunto "accessorie", che non sono riconducibili a contratti di lavoro in quanto svolte in modo saltuario, e tutelare situazioni non regolamentate. Detto ciò, la legge non prevede più dei criteri oggettivi di esclusione dal loro utilizzo, salvo quelli economici. Ecco il perché del "boom" che hanno avuto negli ultimi anni. E' chiaro che tuttavia, qualora dovesse esserci un'ispezione da parte degli organi di vigilanza e si dovessero ravvisare i caratteri tipici della subordinazione, gli ispettori potranno procedere con la riqualificazione del rapporto, andando perciò a richiedere contributi, retribuzione e connessi per tutto il pregresso provato fino a 5 anni indietro.

    Saluti

  3. #3
    tommy72 è offline Senior Member
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    ... dunque con la collaborazione occasionale si potrebbe andare anche oltre i 5.000 annui salvo versamento alla gestione separata della contribuzione? su tutto o solo su eccedenza? dalle tue parole sembra che permanga il limite dei 30 gg per ogni committente ed anche non continuativi?
    TOMMY72

  4. #4
    Manuel87 è offline Member
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    Dunque, sì, purché sia occasionale.
    Contribuzione solo su eccedenza.
    Non permane nessun limite numerico in tema di lavoro autonomo occasionale (salvo la soglia 5.000 per il versamento contributivo, che nulla ha a che vedere con la natura della prestazione), il mio era solo un esempio per dire che la risposta va ricercata appunto non nei limiti numerici e quantitativi - che possono essere fuorvianti - ma nell'effettiva modalità di svolgimento della prestazione. Dunque se anche si stesse sotto alle 30 giornate, comunque si potrebbe avere abitualità e viceversa.

    Saluti

  5. #5
    tommy72 è offline Senior Member
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    gentilissimo e chiarissimo! grazie!
    TOMMY72

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