salve a tutti: a settembre 2017 un soggetto ha ricevuto un accertamento Inps in cui gli viene richiesto il versamento delle ritenute omesse in qualità di amministratore. I periodi richiesti sono 12/2009 - 01/2010 - 02/2010.
Nell'accertamento gli viene richiesto l'importo omesso da versarsi entro 60 gg dalla notifica, decorsi i quali senza alcun pagamento ha altri 3 mesi per pagare la sanzione.
Nel medesimo atto viene citato come strumento di tutela "scritti difensivi" da inviarsi entro 30gg dalla notifica. Così è stato fatto: è stata inviata una a/r alla sede Inps di competenza in cui si diceva che tali contributi erano prescritti, che a lui non è stato mai inviato nulla che interrompesse i termini, che lui ha cessato di essere amministratore di quella società a dicembre 2010 e che non ha più saputo nulla di quei contributi. Tra l'altro la società è stata cancellata d'ufficio dal Registro Imprese nel 2015.
Morale della favola: l'inps ha ricevuto la raccomandata ma non ha mai risposto. Un mese fa ho fatto anche inviare una mail in cui si rendeva disponibile ad un incontro ma nessuna risposta.
Quindi ora che si fa? Vale il silenzio diniego (negli scritti difensivi si chiedeva l'annullamento dell'atto) oppure no? mi chiedono degli scritti difensivi a cui nemmeno badano? cosa mi consigliate di fare?