buongiorno
Il mio dubbio riguarda l'indennità sostitutiva di preavviso che un dirigente - dopo il periodo di comporto - in virtù della disposizione del ccnl dirigenti aziende industriali, sarebbe tenuto a dare laddove volesse dimettersi.

In particolare, il ccnl prevede

Art. 11 Trattamento di malattia e di maternità

1. Nel caso di interruzione del servizio dovuta a malattia o ad infortunio non dipendente da causa di servizio, l’azienda conserverà al dirigente non in prova il posto per un periodo di 12 mesi, durante i quali gli corrisponderà l’intera retribuzione.

2. Superati i limiti di conservazione del posto sopra indicati, al dirigente che ne faccia domanda sarà concesso un successivo ulteriore periodo di aspettativa fino ad un massimo di 6 mesi, durante il quale non sarà dovuta retribuzione, ma decorrerà l’anzianità agli effetti del preavviso.

3. Alla scadenza dei termini sopra indicati ove, per il perdurare dello stato di malattia, il rapporto di lavoro venga risolto da una delle due parti, è dovuto al dirigente il trattamento di licenziamento, ivi compresa l’indennità sostitutiva del preavviso.

4. Se, scaduto il periodo di conservazione del posto, il dirigente non chieda la risoluzione del rapporto e l’azienda non proceda al licenziamento, il rapporto rimane sospeso salvo la decorrenza dell’anzianità agli effetti del preavviso.



Posto che il ccnl in relazione al preavviso fa un distinguo a seconda che il recedente sia l’azienda o il dirigente perché in quest’ultimo caso i termini di preavviso sono ridotti: riduzione pari a un terzo di quelli previsti in caso di licenziamento, mi chiedo se, al termine dei 12 mesi o 18 (in caso di richiesta di aspettativa non retribuita),per il perdurare della malattia,

- L’azienda volesse recedere, oltre al tfr e l’indennità sostitutiva di preavviso, debba riconoscere anche l’indennità supplementare

- Se a recedere fosse il dirigente, l’indennità sostitutiva di preavviso sia ridotta: pari a un terzo di quella prevista per il licenziamento oppure spetta il preavviso previsto per il licenziamento

- Trascorsi i 12/18 mesi, se la malattia prosegue di qualche mese, dopo di che il dirigente rientrasse al lavoro,l’azienda può licenziarlo al rientro o prima durante il periodo successivo alla scadenza del comporto

Non sono riuscita a trovare veramente nulla sul punto se non un articolo di Manageritalia che mi ha fatto affiorare ancora di piu’i dubbi in quanto raffrontando i ccnl da loro sottoscritti con quello delle agenzie marittime (dove peraltro è espressamente previsto che in caso di dimissioni del dirigente l’indennità è ridotta) il trattamento dell’indennità sostitutiva è differenziato.

Interpretando alla lettera, per quanto riguarda il primo punto sarei orientata a ritenere che la supplementare non sia dovuta.

Inoltre, se fosse il dirigente a recede l’indennità sostitutiva a cui sarà tenuto, credo sia quella ridotta, prevista per preavviso in caso di dimissioni, quindi pari a un terzo di quelli previsti in caso di licenziamento .

E sul terzo punto, sinchè il dirigente è in malattia, il rapporto rimane in sospeso, ma al suo rientro credo che l’azienda possa licenziarlo per superamento del periodo di comporto.


Grazie .