Vorrei assumere un apprendista e mi è stato detto che dovrò pagare un consulente esterno, esperto in tematiche di lavoro, che si occupi delle seguenti mansioni:

• Piano Formativo Generale ed Individuale;

• Materiali didattici relativi Aree Tematiche Trasversali;

• Attività di Docenza in merito alle tematiche previste dalle Aree Tematiche Trasversali;

• Monitoraggio dell’attività pratica sui contenuti professionalizzanti e registrazione;

• Certificazione delle competenze tecnico – professionalizzanti con valutazione semestrale/annuale;

• Valutazione finale con rilascio dell’attestato ai fini del conseguimento della qualifica.

Formazione ai tutor: la normativa stabilisce il ruolo del tutor, che ha compiti informativi, orientativi, integrativi, formativi e valutativi. Il tutor è a tutti gli effetti il project leader del progetto formativo dei suoi apprendisti.

Inoltre, tale consulente mi dice che i vantaggi che avrò saranno i seguenti:

Gli apprendisti ed i tutor non escono mai dal luogo di lavoro;

- Valutazione certa dell’andamento della formazione dell’apprendista, tramite i test di valutazione delle ore tecnico – professionalizzanti;

- In caso di verifica o vertenza sindacale la documentazione prodotta dalla Risorsa Umana evita qualsiasi contestazione sia da parte del lavoratore sia dell’Ispettorato;

- Servizio personalizzato che consente di andare presso l’azienda nei momenti concordati con l’azienda stessa;

- Recupero della formazione.



Scusate, ma non posso andare io all'ispettorato del lavoro, chiedere cosa si debba fare e compilare tutto da me?
Non capisco perché un soggetto terzo debba certificare le competenze tecniche dell'apprendista. Non posso farlo io, che sono il commercialista dello studio e senza offesa, ne saprò più di lui nella mia materia?
E' una cosa obbligatoria avere questo consulente esterno? A 800 euro all'anno, poi.