La mia azienda revoca il mandato al consulente del lavoro il 31.12.2018 per passare alla gestione interna del payroll.
il 09/11/2021 riceve un avviso AGEENT di 2.700 € per modello 770/2018 errato.
Si tratta di una dichiarazione predisposta ed inviata dal consulente, il quale possiede tutti i dati fiscali per controllare ed, eventualmente sanare l'errore.
Il professionista, invitato da noi a verificare l'avviso, risponde in tal modo:

"essendo noi privi attualmente del mandato professionale della vostra azienda non siamo titolati ad intervenire.
Se volete che effettuiamo il controllo e la sistemazione della pratica (che con ogni probabilità richiederà anche uno o più accessi fisici presso l'agenzia entrate), chiediamo il pagamento anticipato di euro 500,00 + cassa di previdenza ed IVA."

Francamente mi sembra scorretto dal momento che la dichiarazione di allora è stata regolarmente pagata.
Sapete dirmi se l'ordine dei CDL o la legge si esprimono a riguardo?
Ossia, esiste un obbligo in capo al professionista di, quanto meno, adoperarsi per verificare dove sta l'errore di una pratica da lui stesso predisposta ed inviata?

Grazie.
Buon lavoro a tutti.