Risultati da 1 a 5 di 5

Discussione: Caparra o no?

  1. #1
    First76 è offline Junior Member
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    Predefinito Caparra o no?

    Buongiorno a tutti,

    il quesito che vorrei porre è questo:

    può una società incassare in anticipo il totale corrispettivo della vendita di merci e materiali e considerare l'incasso come caparra e non emettere quindi al momento dell'incasso fattura con iva?
    In sostanza vi è una norma che vieta tale comportamento e/o l'utilizzo di caparre al 100%?

    Vi ringrazio sin da ora.

  2. #2
    Speedy è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da First76 Visualizza Messaggio
    Buongiorno a tutti,
    il quesito che vorrei porre è questo:
    può una società incassare in anticipo il totale corrispettivo della vendita di merci e materiali e considerare l'incasso come caparra e non emettere quindi al momento dell'incasso fattura con iva?
    In sostanza vi è una norma che vieta tale comportamento e/o l'utilizzo di caparre al 100%?
    Vi ringrazio sin da ora.
    In effetti gli articoli 1385 e 1386 c.c. non prevedono un limite all'importo della caparra.
    Ai fini fiscali tuttavia la caparra al 100% potrebbe essere intesa dai verificatori come operazione elusiva per ritardare il versamento dell'iva.

    Ciao

  3. #3
    First76 è offline Junior Member
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    Ok il codice civile. Fiscalmente invece i verificatori su cosa si basano per supportare la tesi dell'elusione fiscale? Sulla percentuale del 100%, dai tempi di fatturazione oppure ci sono precisi riferimenti normativi in merito alla caparra?

    Grazie ancora, ciao

  4. #4
    Speedy è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da First76 Visualizza Messaggio
    Ok il codice civile. Fiscalmente invece i verificatori su cosa si basano per supportare la tesi dell'elusione fiscale? Sulla percentuale del 100%, dai tempi di fatturazione oppure ci sono precisi riferimenti normativi in merito alla caparra?
    Grazie ancora, ciao
    Sulla mia banca dati ho trovato questo articolo:

    RILEVANZA IVA DELLA CAPARRA DI AMMONTARE PARI AL PREZZO TOTALE
    di Carello Andrea Dottore Commercialista in Roma
    in Azienda & Fisco n. 14 /2004, pag. 37
    Si chiede se rilevi, ai fini Iva, nella proposta di acquisto relativa a un'operazione di compravendita di beni mobili, la somma
    pagata a titolo di caparra confirmatoria pari all'ammontare dell'intero prezzo.
    Disciplina civilistica
    Per rispondere al quesito circa la non imponibilità, ai fini Iva, delle somme versate a titolo di caparra confirmatoria, di
    importo pari al prezzo complessivo del bene oggetto di compravendita, occorre svolgere le seguenti considerazioni
    preliminari.
    In termini generali, la caparra (artt. 1385 e 1386 del Codice civile) costituisce una clausola contrattuale utilizzata allo scopo
    di garantire, preventivamente all'esecuzione del contratto, l'adempimento della prestazione.
    In particolare, l'art. 1385 del Codice civile prevede che, in caso di adempimento, la somma corrisposta a titolo di caparra
    sia restituita o imputata alla prestazione dovuta e che, in caso di inadempimento, sia trattenuta dalla parte che l'ha
    ricevuta ovvero restituita nella misura del doppio, riconoscendo il diritto - alla parte che non è inadempiente - di
    domandare l'esecuzione o la risoluzione del contratto e di chiedere al contempo il risarcimento del danno.
    Di conseguenza, finché il contratto non è perfezionato, le parti conservano la loro libertà di addivenire o meno alla sua
    stipulazione. Ma dal momento in cui l'accordo si perfeziona, esse sono obbligate ad osservarlo e, in caso di
    inadempimento, il creditore ha il diritto di essere risarcito dei danni subiti.
    La caparra quindi rappresenta l'indennizzo che una delle parti dovrà pagare nel caso si rendesse inadempiente
    (Comm. Trib. II grado Piacenza, Sez. III, 31 luglio 1987, n. 482).
    Disciplina fiscale: Iva
    Dal punto di vista dell'Iva, la dazione della caparra potrebbe rappresentare un pagamento anticipato del prezzo, dal
    momento che la disciplina sulla esigibilità dell'imposta individua, tra l'altro, quale momento cui ricollegare gli obblighi di
    fatturazione, liquidazione e versamento dell'imposta, il pagamento anticipato, integrale o parziale del corrispettivo (art. 6,
    D.P.R. n. 633/1972 e C.M. 24 dicembre 1997, n. 328/E, Capitolo II, # 2.1). Però, in virtù della funzione risarcitoria del
    danno in caso di inadempimento ingiustificato, la caparra confirmatoria non può considerarsi come un parziale
    pagamento del prezzo (R.M. 1° giugno 1974, n. 501824).
    In merito, sia la giurisprudenza che la prassi ministeriale hanno chiarito che il versamento delle somme a titolo di caparra
    deve risultare esplicitamente dal contesto dell'atto. Infatti, avendo funzione di pena civile, non si può supporre che le
    parti vi si sottopongano tacitamente (Cass. Sez. I, 17 dicembre 1994, n. 10874).
    Nel dubbio, invece, le somme corrisposte sono da qualificarsi come acconto sul prezzo (Comm. Trib. Centr., Sez. XIII, 21
    marzo 1989, n. 2276).
    Ne consegue che l'importo ricevuto all'atto della stipulazione del contratto a titolo di caparra, non potendosi considerare
    mai adempimento parziale del pagamento del prezzo, è quindi escluso da Iva se non si ha definitiva esecuzione del
    contratto medesimo (RM n. 501824/1974 citata).
    In proposito, va tuttavia sottolineato come il contratto di compravendita si qualifica giuridicamente come un contratto a
    efficacia reale, che si perfeziona con il consenso (art. 1376 c.c.), e che - come è stato premesso - la caparra assume
    funzione di garanzia del credito preventivamente alla conclusione del medesimo. Nel momento in cui, però, per effetto del
    pagamento del prezzo, il contratto si ritenga perfezionato, la caparra perderebbe tale natura e assumerebbe, invece, natura
    di corrispettivo, da imputare al prezzo.
    I Quattro Codici della Riforma Tributaria BIG PREMIUM 1/2
    In effetti, il Ministero, con riferimento alle ipotesi in cui si considerano integrati gli estremi per la nascita del rapporto
    d'imposta, ha stabilito che l'obbligazione tributaria sorge all'atto della consegna o spedizione del bene, sempre che
    "non sia avvenuto il pagamento totale o parziale del prezzo o l'emissione della fattura" (R.M. 19 maggio 1977, n.
    411673).
    Anche la giurisprudenza prevalente, d'altro canto, esclude la natura di caparra in relazione alle somme pari alla metà o
    all'intero costo del bene (nella specie l'entità della somma corrisposta costituiva la metà del prezzo di un immobile: cfr.
    Cass. Sez. I, 8 giugno 1992, n. 7056; Cass., sent. n. 727/1980).
    L'entità degli importi farebbe quindi ritenere concluso il contratto, a prescindere dalla consegna o spedizione del bene, e
    l'Iva si renderebbe esigibile sulla base dell'anticipato pagamento del prezzo (Cass. Sez. I, 8 giugno 1992, n. 7056; Cass. 1°
    giugno 2001, n. 14385).
    Per completezza, giova tuttavia sottolineare che per una certa parte della dottrina e della giurisprudenza, il fatto che
    l'importo versato corrisponda all'intero prezzo pattuito non costituisce ostacolo all'attribuzione, all'importo stesso, della
    qualifica di caparra (G. Clavari, "Casi e questioni della riforma tributaria", Caso n. 1602; Memento Pratico Iva, IPSOA,
    2003, numero 518, pag. 72).
    Secondo tale orientamento, il fatto che l'importo della caparra corrisponda "all'intero prezzo pattuito", pur configurandosi
    come "una singolarità", non permette di "escludere che le parti volessero davvero quello che hanno dichiarato e cioè che il
    versamento di tale importo avesse funzione di caparra" (Comm. Trib. Centr. 13 ottobre 1989, n. 6067).
    Alla luce delle considerazioni appena esposte si ritiene in ogni caso sconsigliabile attribuire la qualifica di caparra alle
    somme pari al prezzo del bene.
    In sede di una ipotetica verifica sarebbero infatti sollevati rilievi in merito alla omessa ( o tardiva) fatturazione di
    operazioni imponibili con la conseguente applicazione delle sanzioni previste dall'art. 6, comma 1, D.Lgs. n. 471/1997
    (cfr. anche la C.M. 29 gennaio 1999, n. 23/E, Capitolo II, # 2).

  5. #5
    First76 è offline Junior Member
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    Grazie mille, la risposta fa proprio il caso al mio quesito!
    Ciao

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