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Risultati da 1 a 10 di 21

Discussione: Valore della cassa

  1. #1
    Gianni_DS è offline Junior Member
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    Predefinito Valore della cassa

    Che tipo di problemi può comportare il dichiarare un elevato valore della cassa in bilancio nel caso di una ditta individuale in ordinaria al suo primo esercizio?

    E, sempre per la stessa ditta, è corretto avere un valore del patrimonio netto negativo (in RF) o comunque molto basso, per la presenza di prelievi del titolare?

  2. #2
    L'avatar di danilo sciuto
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    Che tipo di problemi può comportare il dichiarare un elevato valore della cassa in bilancio nel caso di una ditta individuale in ordinaria al suo primo esercizio?
    Solo l'inattendibilità della contabilità, e la conseguente utilizzabilità del metodo induttivo nella determinazione del reddito ....



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    E, sempre per la stessa ditta, è corretto avere un valore del patrimonio netto negativo (in RF) o comunque molto basso, per la presenza di prelievi del titolare?
    Ci può stare.

    ciao
    Non discutere con un idiota; ti porta al suo livello e poi ti batte con l'esperienza. SANTE PAROLE !

  3. #3
    shailendra è offline Senior Member
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    Che tipo di problemi può comportare il dichiarare un elevato valore della cassa in bilancio nel caso di una ditta individuale in ordinaria al suo primo esercizio?

    E, sempre per la stessa ditta, è corretto avere un valore del patrimonio netto negativo (in RF) o comunque molto basso, per la presenza di prelievi del titolare?
    Quoto Sciuto per quanto riguarda l'inattendibilità della contabilità.
    Per la seconda domanda c'è da dire che prelievi superiori al patrimonio potrebbero portare l'ADE a disconoscere la detraibilità degli interessi passivi, in quanto frutto di prelievi personali e non di situazioni aziendali. C'è comunque da capire, se è il primo anno di attività, come si è creata questa situazione. Nel senso che se ci sono molti prelievi titolare la cassa non dovrebbe essere così alta. Oppure se c'è una cassa così alta e anche grossi prelievi titolari vuol dire che l'utile dell'esercizio è molto alto e allora il patrimonio netto (che comprende l'utile d'esercizio in corso) non dovrebbe essere inferiore ai prelievi. Insomma, servirebbero dei numeri per capire meglio

  4. #4
    Niccolò è offline Senior Member
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    Io non vedo perchè una cassa elevata debba comportare una contabilità inattendibile.

    Se dai documenti bancari risultano una serie di prelievi in contanti e una serie di incassi in contanti, è fisiologico che la cassa sia elevata. Che poi tali prelievi siano stati incamerati dai soci, questo è una aspetto esterno alla tenuta della contabilità. Non trovate?
    Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz)
    Se le cose fiscali fossero semplici, chi avrebbe bisogno del Commercialista? (..)
    Niccolò

  5. #5
    La matta è offline Senior Member
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    Imho, se il titolare - o i soci - prelevano dei soldi dalla cassa, in contabilità ordinaria questo fatto aziendale dovrebbe risultare...
    Sayonara aoki hibi yo!
    Sarò pure un Senior Member, ma seppur con tanti anni di anzianità, sono solo un'impiegata: quello che dico è da prendersi con le molle e ben più di un grano di sale. Sempre!

  6. #6
    shailendra è offline Senior Member
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    Io non vedo perchè una cassa elevata debba comportare una contabilità inattendibile.

    Se dai documenti bancari risultano una serie di prelievi in contanti e una serie di incassi in contanti, è fisiologico che la cassa sia elevata. Che poi tali prelievi siano stati incamerati dai soci, questo è una aspetto esterno alla tenuta della contabilità. Non trovate?
    Tu terresti 100 mila Euro in un cassetto di casa tua, o in ufficio? Questo importo deve corrispondere a quanto è fisicamente presente in cassa. Per cui se arriva la finanza devi fargieli vedere...senza che sembri un tentativo di corruzzione...

  7. #7
    L'avatar di danilo sciuto
    danilo sciuto è offline Administrator
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    Io non vedo perchè una cassa elevata debba comportare una contabilità inattendibile.

    Se dai documenti bancari risultano una serie di prelievi in contanti e una serie di incassi in contanti, è fisiologico che la cassa sia elevata. Che poi tali prelievi siano stati incamerati dai soci, questo è una aspetto esterno alla tenuta della contabilità. Non trovate?
    Supponiamo un accesso della gdf: trovano in prima nota una cassa di 20.000 euro. Ci possono essere due casi:

    - se questi 20.000 euro si trovano effettivamente nel cassetto dell'amministrazione, occorre fornire dele giustificazioni per cui ci teniamo questi soldi in cassa e non li andiamo a versare: quali sono queste giustificazioni ?

    - se questi 20.000 euro invece non ci sono in cassa, in quanto sono stati prelevati dai soci, occorre spiegare perchè non abbiamo fatto risultare dalla contabilità questri prelevamenti (comunque illegittimi se si tratta di srl) dei soci.

    In ognuno dei due casi, scatta automatica la presunzione di contabilità non attendibile, ed è durissima difendersi.
    Non discutere con un idiota; ti porta al suo livello e poi ti batte con l'esperienza. SANTE PAROLE !

  8. #8
    Gianni_DS è offline Junior Member
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    Quoto Sciuto per quanto riguarda l'inattendibilità della contabilità.
    Per la seconda domanda c'è da dire che prelievi superiori al patrimonio potrebbero portare l'ADE a disconoscere la detraibilità degli interessi passivi, in quanto frutto di prelievi personali e non di situazioni aziendali. C'è comunque da capire, se è il primo anno di attività, come si è creata questa situazione. Nel senso che se ci sono molti prelievi titolare la cassa non dovrebbe essere così alta. Oppure se c'è una cassa così alta e anche grossi prelievi titolari vuol dire che l'utile dell'esercizio è molto alto e allora il patrimonio netto (che comprende l'utile d'esercizio in corso) non dovrebbe essere inferiore ai prelievi. Insomma, servirebbero dei numeri per capire meglio
    Anzitutto grazie per le risposte.
    Il discorso è prorpio quello di valutare l'opportunità di lasciare una cassa alta (es. 5.000,00) o, in mancanza di idonea documentazione a supporto, dare credito al titolare che riferisce di aver prelevato lui dalla cassa. A tale proposito, chiederei ricollegandomi anche al post di NICCOLO', se esiste una qualche normativa che preveda la possibilità, in caso di verifiche, di non dover dare dimostrazione "cartacea" delle movimentazioni di cassa inferiori ad un certo importo (oltre all'antiriciclaggio che prevede un limite di 5.000,00 ... o sbaglio?)

  9. #9
    Niccolò è offline Senior Member
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    Tu terresti 100 mila Euro in un cassetto di casa tua, o in ufficio? Questo importo deve corrispondere a quanto è fisicamente presente in cassa. Per cui se arriva la finanza devi fargieli vedere...senza che sembri un tentativo di corruzzione...
    Dove è scritto che non posso tenere 100.000€ in un cassetto?
    Un supermercato che non consegna l'incasso il 31-12 chiuderà l'esercizio probabilmente con una cifra del genere.

    La contabilità inattendibile è responsabilità anche di chi ne cura la tenuta. Io in coscienza se dai documenti contabili rilevo una serie di prelievi in contanti, l'unica registrazione deontologicamente corretta che posso fare è Cassa a Banca. Che siano prelievi dei soci, deve risultare da qualche parte, altrimenti i contanti devono essere in azienda, e fino a prova contraria per me sono lì.
    Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz)
    Se le cose fiscali fossero semplici, chi avrebbe bisogno del Commercialista? (..)
    Niccolò

  10. #10
    Niccolò è offline Senior Member
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    Supponiamo un accesso della gdf: trovano in prima nota una cassa di 20.000 euro. Ci possono essere due casi:

    - se questi 20.000 euro si trovano effettivamente nel cassetto dell'amministrazione, occorre fornire dele giustificazioni per cui ci teniamo questi soldi in cassa e non li andiamo a versare: quali sono queste giustificazioni ?

    - se questi 20.000 euro invece non ci sono in cassa, in quanto sono stati prelevati dai soci, occorre spiegare perchè non abbiamo fatto risultare dalla contabilità questri prelevamenti (comunque illegittimi se si tratta di srl) dei soci.

    In ognuno dei due casi, scatta automatica la presunzione di contabilità non attendibile, ed è durissima difendersi.
    Assumendo che si parla per assurdo perchè nessuno iscriverà a bilancio una cassa spropositata, resto però alquanto dubbioso sulla pratica di registrazione che suggerite.

    Io registro i documenti contabili che ricevo, con quale criterio (a meno di una certificazione scritta o verbale del socio prelevante) posso affermare che il prelievo in contanti sia finito nelle casse del socio e non in una cassaforte aziendale.

    Se la contabilità è infedele ne rispondo anch'io, se i soci tolgono soldi dalla cassa, no.
    Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz)
    Se le cose fiscali fossero semplici, chi avrebbe bisogno del Commercialista? (..)
    Niccolò

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