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Discussione: passaggio auto professionista dalla sfera privata a quella professionale

  1. #1
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    Predefinito passaggio auto professionista dalla sfera privata a quella professionale

    Ciao,

    un privato acquista un'auto , dopo alcuni mesi apre la partita iva come professionista.

    domanda:

    è possibile effettuare il "passaggio" dell'auto dalla sfera privata a quella professionale , come previsto esplicitamente nel caso di attività di impresa dall'art.65 del TUIR?

    non ho trovato infatti analoga previsione per il reddito di lavoro autonomo.

    Avete avuto casi simili, potete indicarmi, eventualmente, qualche riferimento normativo?

    Grazie

  2. #2
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    danilo sciuto è offline Administrator
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    Effettivamente non esiste alcun riferimento normativo, a differenza che per le imprese individuali.

    Nel caso dei professionisti la prassi è quella di ammortizzare il costo dell'auto, considerando come già ammortizzate le quote relative agli anni già trascorsi dall'acquisto all'apertura della partita iva.

    ciao

    Citazione Originariamente Scritto da francescociccio Visualizza Messaggio
    Ciao,

    un privato acquista un'auto , dopo alcuni mesi apre la partita iva come professionista.

    domanda:

    è possibile effettuare il "passaggio" dell'auto dalla sfera privata a quella professionale , come previsto esplicitamente nel caso di attività di impresa dall'art.65 del TUIR?

    non ho trovato infatti analoga previsione per il reddito di lavoro autonomo.

    Avete avuto casi simili, potete indicarmi, eventualmente, qualche riferimento normativo?

    Grazie

  3. #3
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    grazie per la cortese risposta.... quindi qualche risoluzione o circolare affronta l'argomento?
    Ciao

  4. #4
    mr bean è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da danilo sciuto Visualizza Messaggio
    Effettivamente non esiste alcun riferimento normativo, a differenza che per le imprese individuali.

    Nel caso dei professionisti la prassi è quella di ammortizzare il costo dell'auto, considerando come già ammortizzate le quote relative agli anni già trascorsi dall'acquisto all'apertura della partita iva.

    ciao
    ..anche se, in verità, questa è una prassi non sposata da tutti, anzi c'è chi ritiene, compreso il sottoscritto (magari a torto) , che non sia possibile spesare alcuna quota di ammortamento.
    ciao
    Mr Bean, rag. Commercialista in quel di Buckingham Palace

  5. #5
    Speedy è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da mr bean Visualizza Messaggio
    ..anche se, in verità, questa è una prassi non sposata da tutti, anzi c'è chi ritiene, compreso il sottoscritto (magari a torto) , che non sia possibile spesare alcuna quota di ammortamento.
    ciao
    Il passaggio di beni privati dalla sfera personale all'impresa è regolato dall'art. 65 comma 3-bis del TUIR.
    Nulla invece è stato previsto per i lavoratori autonomi.
    Alcuni qualificati commentatori comunque (Casi e questioni Ipsoa 378 e 2289, B. Lavagnino e R. Braga) ritengono che le regole per gli imprenditori possano essere applicate anche ai professionisti.
    Concordo pertanto con Danilo Sciuto sulla soluzione di:
    = determinare l'anno di acquisto ed il valore di acquisto (facilmente reperibili)
    = calcolare gli ammortamenti nella misura del 25%
    = dedurre gli ammortamenti secondo i limiti di legge
    Ovviamente per le auto acquistate prima del 2004 non vi sono più quote di ammortamento da dedurre.

    Esiste una seconda procedura, per me però altamente rischiosa perchè chiara operazione elusiva:
    = determinare il valore di acquisto attuale dell'auto usata e cederla da se stesso privato a se stesso professionista con operazione del margine (ricevuta)
    = calcolare e dedurre gli ammortamenti per 4 anni da oggi in poi
    Il rischio è dato dal fatto che è difficilmente sostenibile il fatto di non sapere la data di acquisto (è scritta sul foglio di propriet&#224 ed il prezzo pagato all'acquisto (basterebbe una telefonata al primo venditore).

    Ciao
    Ultima modifica di Speedy; 04-11-07 alle 11:13 AM

  6. #6
    Danilo.Casati Guest

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    Citazione Originariamente Scritto da mr bean Visualizza Messaggio
    ..anche se, in verità, questa è una prassi non sposata da tutti, anzi c'è chi ritiene, compreso il sottoscritto (magari a torto) , che non sia possibile spesare alcuna quota di ammortamento.
    ciao

    Condivido anch'io il parere sulla possibile deducibilità del residuo costo di ammortamento (diversamente dalle imprese che li passano alla sfera professionale con un fondo di ammortamento = a zero) ossia che perdono le quote di ammortamento pregresse ante inizio attività professionale e questo mio parere è confortato da numerosi altri qualificati pareri.

    Tu potresti obiettare che non è la quantità che determina un indirizzo e su questo mi trovi d'accordo, ma a parità di "qualità" a me sembra sembra che ci sia una maggiore quantità...;-))
    Una buona domenica.

  7. #7
    mr bean è offline Senior Member
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    te ne potrei citare a iosa, persin "l'esperto confonde" risponde una volta si e una volta ni e l'altra no..
    io ho espresso un parere evidenziando anche che ero consapevole che ve ne fossero di opposti.. indi evitiamo il sarcasmo inutile.
    saluti
    Mr Bean, rag. Commercialista in quel di Buckingham Palace

  8. #8
    mr bean è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Speedy Visualizza Messaggio
    Il passaggio di beni privati dalla sfera personale all'impresa è regolato dall'art. 65 comma 3-bis del TUIR.
    Nulla invece è stato previsto per i lavoratori autonomi.
    Alcuni qualificati commentatori comunque (Casi e questioni Ipsoa 378 e 2289, B. Lavagnino e R. Braga) ritengono che le regole per gli imprenditori possano essere applicate anche ai professionisti.
    Concordo pertanto con Danilo Sciuto sulla soluzione di:
    = determinare l'anno di acquisto ed il valore di acquisto (facilmente reperibili)
    = calcolare gli ammortamenti nella misura del 25%
    = dedurre gli ammortamenti secondo i limiti di legge
    Ovviamente per le auto acquistate prima del 2004 non vi sono più quote di ammortamento da dedurre.

    Esiste una seconda procedura, per me però altamente rischiosa perchè chiara operazione elusiva:
    = determinare il valore di acquisto attuale dell'auto usata e cederla da se stesso privato a se stesso professionista con operazione del margine (ricevuta)
    = calcolare e dedurre gli ammortamenti per 4 anni da oggi in poi
    Il rischio è dato dal fatto che è difficilmente sostenibile il fatto di non sapere la data di acquisto (è scritta sul foglio di propriet&#224 ed il prezzo pagato all'acquisto (basterebbe una telefonata al primo venditore).

    Ciao
    le regole applicabili agli imprenditori individuali (Art. 65 dpr 917/86) NON sono estensibili ai lavoratori autonomi stante l'ESPRESSO richiamo contenuto nella norma alla figura cui è diretta.

    aggiungo che in questo stesso sito, credo a firma di danilo sciuto se non erro, vi è una analisi della questione, una dispensa in merito
    il punto è sempre quello, manca la norma che riconosca il valore fiscale su cui operare gli ammortamenti.
    saluti
    Ultima modifica di mr bean; 05-11-07 alle 08:25 AM
    Mr Bean, rag. Commercialista in quel di Buckingham Palace

  9. #9
    Danilo.Casati Guest

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    Citazione Originariamente Scritto da mr bean Visualizza Messaggio
    le regole applicabili agli imprenditori individuali (Art. 65 dpr 917/86) NON sono estensibili ai lavoratori autonomi stante l'ESPRESSO richiamo contenuto nella norma alla figura cui è diretta.

    aggiungo che in questo stesso sito, credo a firma di danilo sciuto se non erro, vi è una analisi della questione, una dispensa in merito
    il punto è sempre quello, manca la norma che riconosca il valore fiscale su cui operare gli ammortamenti.
    saluti
    E’ arcinoto a tutti, anche “all’esperto che tu credi che confonda”, che per i professionisti manca analoga disposizione dettata dall’art. 65 per l’imprenditore. Ed è perciò che si ritiene che nel passaggio il professionista perda le quote di ammortamento relative agli anni in cui non esercitava l’attività professionale, così come molto saggiamente fatto rilevare dal Dott. Danilo Sciuto.

    Sicuramente ai fini dell’annotazione dei dati nel registro iva acquisti (in assenza di istituzione del libro dei cespiti) del bene strumentale transitato dalla sfera privata a quella professionale, occorre che il contribuente abbia a disposizione la documentazione probatoria dell’acquisizione del bene strumentale (fattura ovvero ricevuta).
    No, niente sarcasmo, era solo una considerazione sul prevalente indirizzo della dottrina qualificata.
    Un buona giornata

  10. #10
    mr bean è offline Senior Member
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    l'imprenditore ammortizza sul costo storico per espressa previsione di legge (art. 65 che rimanda ad un noto dpr)
    il professionista? sul costo storico? ma l'art 65 è per il solo imprenditore..
    come fai ad applicarlo per analogia


    se mai ci si dovrebbe rifare all'art. 9 valore normale del bene al momento dell'inserimento in contabilità e da li procedere all'ammortamento (senza quindi riferimenti a costo di acquisto passato (tranne nel caso sia inferiore al valore) e quote amm.to perse), il problema del professionista (valutato giustamente da quello scritto su commercialistatelematico sinceramente non ricordo da chi) è il sostenimento del costo e la traslazione dello stesso nella sfera professionale.


    e poi scusa, chi ha mai detto che la mia posizione sia giusta?
    è giusto che chi debba intraprendere una scelta conosca i pro ed i contro e poi decida.. e poi la dottrina, non è ne la norma ne la giurisprudenza
    Ultima modifica di mr bean; 05-11-07 alle 12:36 PM
    Mr Bean, rag. Commercialista in quel di Buckingham Palace

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