Risultati da 1 a 7 di 7

Discussione: Imposta sostitutiva contratti leasing immobiliari

  1. #1
    missy74 Ŕ offline Senior Member
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    Predefinito Imposta sostitutiva contratti leasing immobiliari

    Buon giorno,
    una societÓ di leasing,secondo quanto disposto dalla legge di stabilitÓ, ha addebitato l'imposta sostitutiva sui contratti leasing, dietro mandato della societÓ contraente (quindi senza l'applicazione dell'iva in fattura);
    Tale costo Ŕ sicuramente deducibile, quello che mi chiedo Ŕ quanto segue:
    - Non Ŕ deducibile, totalmente, nell'esercizio in corso, quindi, come va registrato?
    E' corretto registrarlo come imposta ipocatastale, e poi a fine anno fare il risconto spalmando ol costo sulla durata residua del contratto?
    Grazie

  2. #2
    Robert De Niro Ŕ offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da missy74 Visualizza Messaggio
    Buon giorno,
    una societÓ di leasing,secondo quanto disposto dalla legge di stabilitÓ, ha addebitato l'imposta sostitutiva sui contratti leasing, dietro mandato della societÓ contraente (quindi senza l'applicazione dell'iva in fattura);
    Tale costo Ŕ sicuramente deducibile, quello che mi chiedo Ŕ quanto segue:
    - Non Ŕ deducibile, totalmente, nell'esercizio in corso, quindi, come va registrato?
    E' corretto registrarlo come imposta ipocatastale, e poi a fine anno fare il risconto spalmando ol costo sulla durata residua del contratto?
    Grazie
    La CM 12/2011 non chiarisce gli aspetti contabili del riaddebito dell'imposta l'utilizzatore.

    Considerato che si tratta di un onere accessorio all'acquisizione del bene, per il quale la norma istitutiva non dispone la indeducibilitÓ, esso diventa un costo deducibile; non Ŕ tuttavia chiaro con quali modalitÓ.
    A tal fine ove la societÓ di leasing proceda al riaddebito:

    A) con incremento del debito residuo finanziato (aumento dei canoni periodici): si ritiene che la deduzione dell'imposta debba avvenire contestualmente alla deduzione dei canoni, seguendone il medesimo regime di deducibilitÓ (in sostanza si applica la deduzione in funzione della durata residua del contratto);

    B) con riaddebito in soluzione unica: si ritiene che la deduzione debba avvenire secondo il criterio del prorata temporis, e pertanto sempre in funzione della durata residua del contratto (nulla cambia rispetto al caso precedente).

    Saluti

  3. #3
    missy74 Ŕ offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Robert De Niro Visualizza Messaggio
    La CM 12/2011 non chiarisce gli aspetti contabili del riaddebito dell'imposta l'utilizzatore.

    Considerato che si tratta di un onere accessorio all'acquisizione del bene, per il quale la norma istitutiva non dispone la indeducibilitÓ, esso diventa un costo deducibile; non Ŕ tuttavia chiaro con quali modalitÓ.
    A tal fine ove la societÓ di leasing proceda al riaddebito:

    A) con incremento del debito residuo finanziato (aumento dei canoni periodici): si ritiene che la deduzione dell'imposta debba avvenire contestualmente alla deduzione dei canoni, seguendone il medesimo regime di deducibilitÓ (in sostanza si applica la deduzione in funzione della durata residua del contratto);

    B) con riaddebito in soluzione unica: si ritiene che la deduzione debba avvenire secondo il criterio del prorata temporis, e pertanto sempre in funzione della durata residua del contratto (nulla cambia rispetto al caso precedente).

    Saluti
    Si,ho letto anche io questa circolare...per˛ avrei bisogno di una risposta pi¨ "pratica" su cosa fare

  4. #4
    Robert De Niro Ŕ offline Junior Member
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    Ok! Allora ti faccio un esempio di una societÓ che mi Ŕ capitata.

    Tale societÓ ha sottoscritto in data 20/01/2010 un contratto di leasing immobiliare a 18 anni (216 mesi), versando contestualmente il maxicanone iniziale di euro 136.000,00. Il contratto con decorrenza 01/02/2010 prevede il versamento di n.215 canoni mensili di euro 6.262,00 (fatture datate il primo del mese).

    In data 08/04/2011 la societÓ di leasing ha inviato fattura per imposta sostitutiva da pagare in un'unica soluzione, per euro 6.798,95.

    In contabilitÓ: Canoni Leasing N........ a Debiti V/SocietÓ di leasing euro 6.798,95

    descrizione: incremento per imposta sostitutiva su contratto N.......

    Alla data dell'08/04/2011 la societÓ ha versato 11 mensilitÓ nel 2010 + 4 mensilitÓ nel 2011, per cui rimangono 200 mensilitÓ residue. Bene! L'imposta sostitutiva va ripartita su 200 mensilitÓ: quindi euro 6.798,95 / 200 = euro 33,99 (quota mensile).

    Dal momento che la rilevazione Ŕ stata giÓ fatta in data 08/04/2011, in data 31/12/2011 si opera un RISCONTO ATTIVO (in aggiunta ovviamente al risconto attivo sul maxicanone).

    Quindi euro 33,99 x n.192 mensilitÓ residue al 31/12/2011 = euro 6.526,08.

    In contabilitÓ: Risconto attivo a Canoni Leasing N.......... euro 6.526,08

    descrizione: per storno imposta sostitutiva non di competenza

    E cosý via per gli anni successivi.

    A livello fiscale non dovrai effettuare nessuna variazione in sede di dichiarazione dei redditi.

    Saluti

  5. #5
    missy74 Ŕ offline Senior Member
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    Ok! Allora ti faccio un esempio di una societÓ che mi Ŕ capitata.

    Tale societÓ ha sottoscritto in data 20/01/2010 un contratto di leasing immobiliare a 18 anni (216 mesi), versando contestualmente il maxicanone iniziale di euro 136.000,00. Il contratto con decorrenza 01/02/2010 prevede il versamento di n.215 canoni mensili di euro 6.262,00 (fatture datate il primo del mese).

    In data 08/04/2011 la societÓ di leasing ha inviato fattura per imposta sostitutiva da pagare in un'unica soluzione, per euro 6.798,95.

    In contabilitÓ: Canoni Leasing N........ a Debiti V/SocietÓ di leasing euro 6.798,95

    descrizione: incremento per imposta sostitutiva su contratto N.......

    Alla data dell'08/04/2011 la societÓ ha versato 11 mensilitÓ nel 2010 + 4 mensilitÓ nel 2011, per cui rimangono 200 mensilitÓ residue. Bene! L'imposta sostitutiva va ripartita su 200 mensilitÓ: quindi euro 6.798,95 / 200 = euro 33,99 (quota mensile).

    Dal momento che la rilevazione Ŕ stata giÓ fatta in data 08/04/2011, in data 31/12/2011 si opera un RISCONTO ATTIVO (in aggiunta ovviamente al risconto attivo sul maxicanone).

    Quindi euro 33,99 x n.192 mensilitÓ residue al 31/12/2011 = euro 6.526,08.

    In contabilitÓ: Risconto attivo a Canoni Leasing N.......... euro 6.526,08

    descrizione: per storno imposta sostitutiva non di competenza

    E cosý via per gli anni successivi.

    A livello fiscale non dovrai effettuare nessuna variazione in sede di dichiarazione dei redditi.

    Saluti
    Grazie mille per la delucidazione e per la disponibilitÓ.
    Saluti

  6. #6
    dott.13 Ŕ offline Junior Member
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    Opzione praticabile.
    Oppure si patrimonializza a "immobilizzazioni in corso" come spesa incrementativa del valore del bene che in futuro si presume di riscattare. Elemento negativo Ŕ il fatto che non viene ammortizzato un costo generalmente molto alto, trattandosi di beni immobili.
    Questa opzione Ŕ stata confermata anche durante un recente convegno.

  7. #7
    papacla Ŕ offline Junior Member
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    Buongiorno a tutti,
    Vorrei agganciarmi alla discussione per chiedere un parere. Dal 2006, con la legge 223/2006 la mia societÓ ha considerato come credito l'1% dell'imposta di registro che gli veniva addebitato dalla societÓ di leasing in quanto poi l'avrebbe detratta dall'imposta ipotecaria e catastale del 2% all'atto del riscatto. Ora con l'introduzione dell'imposta sostitutiva vorremmo spalmare pro rata temporis quanto addebitato in data 31/03/2011 insieme con i crediti accantonati negli anni precedenti per la durata residua del contratto con la tecnica dei risconti. Dato che si parla di circa 40.000 (30.000 addebitati al 31/3 e 10.000 di acconti pregressi) volevo qualche parere in merito.
    Vi ringrazio per l'attenzione

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