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Discussione: Chiusura attività commerciale

  1. #1
    Fabiana è offline Member
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    Question Chiusura attività commerciale

    Buongiorno,
    ho un problema: chiusura di un'attività commerciale.
    Non mi è mai capitato, potete dirmi quali sono i passi da seguire?
    Considerando che la cliente si è presentata a studio un mese fa dicendomi che la sua vecchia commercialista l'aveva mollata senza nemmeno farle la dichiarazione del 2011 (redditi 2010), sono veramente in crisi perchè devo inserire tutto l'anno scorso e farle la chiusura....
    AIUTO!!!!!
    Grazie, F.

  2. #2
    xd1976 è offline Senior Member
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    ditta individuale o società?
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  3. #3
    Fabiana è offline Member
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    ditta individuale, sto ancora mettendomi in pari con la contabilità ma credo abbia un certo magazziono quindi mi chiedevo cosa dovevo fare per fargli fare una vendita promozionale.

    Grazie

  4. #4
    robil è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Fabiana Visualizza Messaggio
    Buongiorno,
    ho un problema: chiusura di un'attività commerciale.
    Non mi è mai capitato, potete dirmi quali sono i passi da seguire?
    Considerando che la cliente si è presentata a studio un mese fa dicendomi che la sua vecchia commercialista l'aveva mollata senza nemmeno farle la dichiarazione del 2011 (redditi 2010), sono veramente in crisi perchè devo inserire tutto l'anno scorso e farle la chiusura....
    AIUTO!!!!!
    Grazie, F.
    Vendita di quanto possibile attinente l'attività e pagamento dei debiti residui(fase di liquidazione).

    Quanto non si riesce a vendere deve essere "assegnato" al titolare mediante autofattura in base al valore normale (versamento quindi dell'IVA).

    Cancellazioni varie (cciaa inps ..se c'è inail) mediante ComUnica.

    Roberto Loddo

    Dottore commercialista
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  5. #5
    Gold Digger è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da robil Visualizza Messaggio
    Vendita di quanto possibile attinente l'attività e pagamento dei debiti residui(fase di liquidazione).

    Quanto non si riesce a vendere deve essere "assegnato" al titolare mediante autofattura in base al valore normale (versamento quindi dell'IVA).

    Cancellazioni varie (cciaa inps ..se c'è inail) mediante ComUnica.
    Mi sono appena iscritto al Forum (da tempo lo seguo ed è per me di grande aiuto, quindi colgo l'occasione per ingraziare)

    Riprendo questo thread perchè mi interesserebbe la risposta relativamente ad una srl che deve essere messa in liquidazione (senza debiti e per volontà dei soci).

    Quindi quale potrebbe essere la soluzione consigliata per gestire la rimanenza di magazzino (ca. 5.000,00) che sarei disposto anche ad accollarmi come socio amministratore (e prossimamente anche liquidatore)?

  6. #6
    robil è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Gold Digger Visualizza Messaggio
    Mi sono appena iscritto al Forum (da tempo lo seguo ed è per me di grande aiuto, quindi colgo l'occasione per ingraziare)

    Riprendo questo thread perchè mi interesserebbe la risposta relativamente ad una srl che deve essere messa in liquidazione (senza debiti e per volontà dei soci).

    Quindi quale potrebbe essere la soluzione consigliata per gestire la rimanenza di magazzino (ca. 5.000,00) che sarei disposto anche ad accollarmi come socio amministratore (e prossimamente anche liquidatore)?
    L'assegnazione ai soci ovvero l'autoconsumo deve essere fatturato al cosidetto valore normale ossia al prezzo di vendita che si sarebbe applicato in condizioni normali di vendita a un cliente.

    Roberto Loddo

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  7. #7
    Gold Digger è offline Junior Member
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    L'assegnazione ai soci ovvero l'autoconsumo deve essere fatturato al cosidetto valore normale ossia al prezzo di vendita che si sarebbe applicato in condizioni normali di vendita a un cliente.
    Grazie davvero, chiarissimo.

    Avremmo verificato la possibilità di vendere almeno parte del magazzino ad altri negozianti e potremmo anche pensare una vendita speciale al pubblico. In entrambi i casi però dovremmo praticare degli sconti consistenti e abbondantemente sottocosto rispetto al ns. prezzo di carico di magazzino (le ragioni risiedono proprio nella natura dei prodotti che abbiamo constatato non avere un mercato come in altri paesi europei).

    E' una ipotesi praticabile? Quali problematiche potrebbero esserci?

    Continuo a ringraziare, ogni vostra autorevole indicazione mi è utilissima

  8. #8
    robil è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Gold Digger Visualizza Messaggio
    Grazie davvero, chiarissimo.

    Avremmo verificato la possibilità di vendere almeno parte del magazzino ad altri negozianti e potremmo anche pensare una vendita speciale al pubblico. In entrambi i casi però dovremmo praticare degli sconti consistenti e abbondantemente sottocosto rispetto al ns. prezzo di carico di magazzino (le ragioni risiedono proprio nella natura dei prodotti che abbiamo constatato non avere un mercato come in altri paesi europei).

    E' una ipotesi praticabile? Quali problematiche potrebbero esserci?

    Continuo a ringraziare, ogni vostra autorevole indicazione mi è utilissima
    Se vi sono plausibili giustificazioni (merci obsolete/fuori mercato, quantitativi di vendita etc) che giustificano i prezzi è fattibile. Diversamente i rischi sono di accertamento fiscale per maggior imponibile e maggior iva a debito.

    Roberto Loddo

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  9. #9
    Gold Digger è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da robil Visualizza Messaggio
    Se vi sono plausibili giustificazioni (merci obsolete/fuori mercato, quantitativi di vendita etc) che giustificano i prezzi è fattibile. Diversamente i rischi sono di accertamento fiscale per maggior imponibile e maggior iva a debito.
    In merito alla giustificazione "quantitativi di vendita", significherebbe che se si tratta di stock di un certo rilievo è fattibile?
    E' comunque bene indicare in fattura "stock scontato per cessazione"?

    Per l'eventuale merce rimanente, potremmo allora venderla al dettaglio al ns. prezzo di carico di magazzino (così non ci sarebbe maggior imponibile e iva a debito)?

    Ancora grazie per la disponibilità

  10. #10
    robil è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Gold Digger Visualizza Messaggio
    In merito alla giustificazione "quantitativi di vendita", significherebbe che se si tratta di stock di un certo rilievo è fattibile?
    E' comunque bene indicare in fattura "stock scontato per cessazione"?

    Per l'eventuale merce rimanente, potremmo allora venderla al dettaglio al ns. prezzo di carico di magazzino (così non ci sarebbe maggior imponibile e iva a debito)?

    Ancora grazie per la disponibilità
    In sostanza è possibile applicare un "buon prezzo" ma non deve essere fuori da ogni logica di mercato. Se i quantitativi di quella determinata merce in una "normale trattativa" giustificherebbero l'applicazione della riduzione del prezzo medio si può fare e l'indicazione può anche essere inserita in fattura (ma non è obbligatoria). Gli elementi obbligatori da inserire in fattura sono natura della merce, quantitativo e prezzo.

    Roberto Loddo

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