Buongiorno a tutti!
Traggo spunto da una discussione avuta poco fa con un collega per chiedere anche il vostro parere.

Il caso è quello di un agente di commercio che, tra le varie conoscenze che forma nella sua professione, si imbatte in un commerciante che ha bisogno di qualcuno che lui conosce, e dal quale viene ovviamente indirizzato.
A ricompensa di questa attività di segnalazione, l'agente viene pagato con una somma.
Il "dilemma" è: tale somma va fatturata o va soltanto incassata a mezzo ricevuta per lavoro occasionale?

Il mio collega è per la prima, anche in considerazione di questo quesito trovato sul web

La questione relativa alla ritenuta d’acconto in ipotesi di emissione di fattura attiva per segnalazione clienti occasionale, può trovare risoluzione solo formulando una distinzione tra cosa debba intendersi per provvigione e cosa, invece, per diritto di segnalazione a forfait.

In particolare, qualora il diritto di segnalazione venga calcolato in termini percentuali sull’ammontare dell’intera operazione, allora ci si trova di fronte a compensi per provvigioni soggetti a ritenuta del 23% sul 50% dell’importo percepito, secondo quanto disposto dall’articolo 25-bis D.P.R. n. 600/73; qualora, invece, il corrispettivo sia stabilito a forfait, si potrà parlare di diritto di segnalazione, per il quale non è previsto il pagamento di alcuna ritenuta.

Si ricorda che, nel caso di emissione di fattura non assoggettata a ritenuta d’acconto, dovrà comparire la seguente dicitura: “diritto di segnalazione clienti con compenso pattuito a forfait”.

Di conseguenza, poiché l’attività resa è inquadrabile tra le prestazioni di servizi (obbligazione di fare), l’importo sarà soggetto ad I.V.A. con aliquota del 20%.


Io invece ritengo errata tale interpretazione, e sono per la necessità della ricevuta per prestazione occasionale, posto che l'attività di agente poco ha a che fare con quella di segnlazione di affari.

Voi che mi dite ?