Pagina 2 di 5 PrimaPrima 1 2 3 4 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 41
Like Tree1Likes

Discussione: 3 giovani: SSRL o SRL

  1. #11
    MMEDOC è offline Junior Member
    Data Registrazione
    Nov 2012
    Messaggi
    27

    Predefinito

    Ho capito, quindi se io fossi l'amministratore non pagherei niente (ma questo vale sia per la SRL, sia per la SSRL, deduco).

    Loro invece dovrebbero pagare in ogni caso, in quanto soci di una societa' di capitali, a meno che anche loro non abbiano un lavoro a tempo pieno (o "prevalente")... giusto?

    Che succede se, invece, la societa' SRL/SSRL li (ci) assume? Ci potrebbe convenire o no? Intendo dire che ognuno dei dipendenti, poi, dovrebbe pagare "in quanto persona fisica", oppure i contributi dovrebbero essere versati dalla societa' (e dunque sarebbe una voce di bilancio passiva solo per la societa')?
    Ultima modifica di MMEDOC; 21-11-12 alle 07:15 PM

  2. #12
    Data Registrazione
    Oct 2012
    Località
    Taranto
    Messaggi
    90

    Predefinito

    Se i soci vengono assunti, i contributi saranno pagati dalla società che si scarica integralmente il costo; loro avranno il CUD e non devono fare alcuna dichiarazione a meno che non abbiano altri redditi da dichiarare o spese da portare in detrazione. Lei invece sarà l'amministratore senza compenso (niente Cud nè Inps da versare).
    Io propenderei per questa soluzione; io e mia sorella abbiamo costituito una srls per avviare l'attività del nostro CED.
    Lei è l'amministratore unico senza compenso (non paghiamo inps), io invece sono assunta a tempo pieno e indeterminato ed avendo i requisiti previsti dalla L. 407/90 i contributi a carico della società sono nulli per 3 anni. In pratica il versamento F24 che effettuiamo come società per la mia assunzione è di circa 210 euro al mese (contributi inps a carico del lavoratore + ritenute irpef).
    Ai fini previdenziali per i soci è certamente conveniente, senza considerare che nella malaugurata ipotesi che le cose non vadano come previsto, potranno eventualmente usufruire degli ammortizzatori sociali (per es. indennità di disoccupazione, mobilità in deroga, ecc).
    Vi conviene valutare tale ipotesi dopo aver consultato un consulente del lavoro, o semplicemente recandovi al centro per l'impiego della vostra città per chiedere un certificato di iscrizione.

    Io ovviamente sono a favore della SRLS!
    Dott.ssa M.F. Capuano http://www.cedicontabili.it

  3. #13
    fabrizio è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Oct 2006
    Località
    Bergamo
    Messaggi
    1,141

    Predefinito

    Attenzione però all'ipotesi di conflitto di interessi nel caso di dipendenti che siano anche membri del consiglio di amministrazione (soci amministratori che vengano assunti come dipendenti della società stessa), in questo caso potrebbe essere disconosciuto il vincolo di dipendenza con conseguenze rilevanti dal punto di vista fiscale e previdenziale
    Fabrizio Maimone
    Dottore Commercialista
    Revisore Legale

    www.studiomaimone.com

  4. #14
    Data Registrazione
    Oct 2012
    Località
    Taranto
    Messaggi
    90

    Predefinito

    ...e' chiaro, ma non è questo il caso: l'amministratore è unico, non si è mai parlato di CDA.
    Dott.ssa M.F. Capuano http://www.cedicontabili.it

  5. #15
    Niccolò è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Jul 2007
    Località
    Firenze
    Messaggi
    7,510

    Predefinito

    Per i volumi d'affari indicati (40-50.000€) anch'io sconsiglio la società di capitali, non tanto per l'imposizione fiscale, quanto per i maggiori adempimenti amministrativi richiesti. La responsabilità limitata è un finto vantaggio (se avete bisogno di finanziamenti le banche vi chiederanno garanzie personali, l'idea di cessare un'attività in perdita è poco stimolante se non si hanno volumi tali da richiedere un fallimento).
    Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz)
    Se le cose fiscali fossero semplici, chi avrebbe bisogno del Commercialista? (..)
    Niccolò

  6. #16
    fabrizio è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Oct 2006
    Località
    Bergamo
    Messaggi
    1,141

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da CED I CONTABILI SRLS Visualizza Messaggio
    ...e' chiaro, ma non è questo il caso: l'amministratore è unico, non si è mai parlato di CDA.
    Si io mi riferirò all'ipotesi del quesito ...
    Fabrizio Maimone
    Dottore Commercialista
    Revisore Legale

    www.studiomaimone.com

  7. #17
    MMEDOC è offline Junior Member
    Data Registrazione
    Nov 2012
    Messaggi
    27

    Predefinito

    Interessantissimo, grazie mille. Ora comincio a capire tutto il funzionamento.
    Il CDA era un'ipotesi e, in base a quello che mi dite, non sarebbe la soluzione per noi più conveniente.

    Un ultimo (spero) dubbio.

    Supponiamo che tra 12 mesi l'azienda non abbia avuto successo e che, dunque, gli stipendi dei 2 dipendenti-soci non possano essere pagati dalla società. Cosa succede? Chi paga cosa?
    Più precisamente, i soci/dipendenti dovrebbero pagare qualcosa allo stato, ad esempio le tasse o i contributi, anche per stipendi NON percepiti?

  8. #18
    Donatocdl è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Jan 2010
    Messaggi
    886

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MMEDOC Visualizza Messaggio
    Interessantissimo, grazie mille. Ora comincio a capire tutto il funzionamento.
    Il CDA era un'ipotesi e, in base a quello che mi dite, non sarebbe la soluzione per noi più conveniente.

    Un ultimo (spero) dubbio.

    Supponiamo che tra 12 mesi l'azienda non abbia avuto successo e che, dunque, gli stipendi dei 2 dipendenti-soci non possano essere pagati dalla società. Cosa succede? Chi paga cosa?
    Più precisamente, i soci/dipendenti dovrebbero pagare qualcosa allo stato, ad esempio le tasse o i contributi, anche per stipendi NON percepiti?
    Ti eri comportato bene sin'ora...ora stai facendo un pò di confusione! i soci/dipendenti, sia pur soci sono comunque dei dipendenti a tutti gli effetti, per versare i loro contributi e laloro irpef, ci pensa il sostituto d'imposta, ovvero la società, trattendo gli oneri sociali dalla busta mensilmente. Quanto alle tasse e i contributi, come dici te, si presume che se la società non riuscisse a pagare gli stipendi men che meno pagherebbe gli oneri sociali trattenuti ai dipendenti (si tratta tra l'altro di appropriazione indebita di denaro punita penalmente e, qua, la responsabilità limitata arriva sino ad un certo punto). Infine i dipendenti si avvarranno di tutti i crediti, i patrimoni ecc. ecc., intestati alla società, per esigere il loro credito vantato nei confronti della stessa, in quanto in ordine gerarchico, tra i debitori, i dipendenti sono al primo posto!

    Ti è andata bene comunque eh...Danilo Sciuto ti avrebbe risposto rivolgiti urgentemente ad un professionista della tua zona!!! ahahahahaha..
    Se potessi ti renderei intelligente 5 minuti per farti capire quanto sei idiota!

  9. #19
    MMEDOC è offline Junior Member
    Data Registrazione
    Nov 2012
    Messaggi
    27

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Donatocdl Visualizza Messaggio
    la società, trattendo gli oneri sociali dalla busta mensilmente. Quanto alle tasse e i contributi, come dici te, si presume che se la società non riuscisse a pagare gli stipendi men che meno pagherebbe gli oneri sociali trattenuti ai dipendenti (si tratta tra l'altro di appropriazione indebita di denaro punita penalmente e, qua, la responsabilità limitata arriva sino ad un certo punto). Infine i dipendenti si avvarranno di tutti i crediti, i patrimoni ecc. ecc., intestati alla società, per esigere il loro credito vantato nei confronti della stessa, in quanto in ordine gerarchico, tra i debitori, i dipendenti sono al primo posto!
    Un attimo che forse mi sono espresso male. Noi non abbiamo intenzione di avere altri dipendenti per il prossimo anno, quindi saremmo sempre e solo noi 3; stiamo solo cercando di minimizzare le spese dall'atto della creazione e fino alla fine del prossimo anno (che è la deadline che ci siamo posti per capire se continuare o meno). Come si fa? Da questo forum sono emersi diversi suggerimenti.

    Prima cosa: fare una SRLS, perché consente di minimizzare le spese di creazione.

    Seconda cosa: non mettere del capitale, perché, nel caso in cui le cose andassero male, lo perderemmo e, poiché stiamo assumendo di non avere bisogno di prestiti né di dover dare garanzie, questo non è un problema.

    Terza cosa: evitiamo di pagare i contributi INPS nominando amministratore (senza compenso) una persona che svolge già altra attività per la maggior parte del tempo; in particolare, una persona (io) che è studente di dottorato fino al 2013 e che è egli stesso uno dei 3 soci.

    Ora stiamo cercando di capire in che modo continuare con questo approccio di minima spesa: siccome gli altri 2 soci si dedicherebbero prevalentemente a questa società, da quello che ci dite, un modo vantaggioso sarebbe quello di auto-assumerci (e quindi gli altri due soci sarebbero anche dipendenti, mentre io sarei studente di dottorato, socio ed amministratore).
    Per capire se questa sia una buona soluzione, stiamo considerando il caso peggiore, ovvero: non abbiamo entrate e non riusciamo a (auto-)pagarci i due stipendi. Ripeto: se non ci paghiamo lo stipendio, non è perché "non vogliamo farlo", ma perché la società non ha budget per farlo, ovvero le cose stanno andando male e, probabilmente, a fine 2013 dovremo chiudere. In questa eventualità, "qualcuno" (ovvero la SRLS) avrebbe due creditori: (1) i dipendenti che non hanno ricevuto lo stipendio e (2) i destinatari delle tasse e dei contributi da pagare su quegli stipendi (lo stato o chi per lui).
    I primi, ovvero i dipendenti, siamo sempre noi, che non abbiamo alcuna intenzione di rivalerci su noi stessi per non essere stati pagati Quindi potremmo dire di aver lavorato gratis: ci abbiamo provato e non ci siamo riusciti. E' corretto? Qualcuno ci dice o ci chiede qualcosa? Alla fine del 2013, come dovremmo comportarci con la dichiarazione dei redditi rispetto agli stipendi non percepiti?
    I secondi - lo stato o chi per lui - invece che cosa chiederanno? La società non avrà avuto entrate sufficienti per pagar le spese ed avrà un capitale di 1€! Possono prendersi quello, ma se la società i soldi non ce li ha, che cosa succede? Può rivalersi sui beni privati dei soci o dell'amministratore? Cioè, i soldi non ci stanno proprio, non è che sono stati spesi per fare altro. Se avessimo delle entrate, invece, le tasse ed i contributi sarebbero la prima cosa che vorremmo pagare, giusto per togliersi dall'impiccio! Ma se non ci fossero? Se i clienti non si trovassero (o non ci pagassero) la società semplicemente non sarebbe in grado di pagare gli stipendi e tutto ciò che ci ruota attorno. Pagano i soci, dunque, oppure la società chiude e via, lo stato è contento lo stesso?

    Una nota a margine: non vogliamo né fare cose illegali, né trovare sotterfugi per pagare meno tasse su quello che guadagnamo. Niente di tutto ciò. Però noi abbiamo già investito un totale di 8000 ore di lavoro senza percepire alcun compenso da nessuno. Ora vogliamo provare a far fruttare questo lavoro e vogliamo fare in modo che, se le cose dovessero andare male, oltre alle 8000 ore di lavoro, non sia necessario rimetterci di tasca propria più del minimo indispensabile a causa di scelte non ponderate e rischi non considerati. Nel momento in cui le cose dovessero andare bene, invece, saremmo felicissimi di pagare tutte le tasse che è giusto pagare e che lo stato richiede, perché vorrebbe dire che ce l'abbiamo fatta!
    Ultima modifica di MMEDOC; 22-11-12 alle 05:45 PM

  10. #20
    bepizomon è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Feb 2012
    Località
    Treviglio (BG)
    Messaggi
    1,356

    Predefinito

    visto il fatturato, ipotetico, di 40/50mila euro... da dividere per tre... non avete pensato invece a tre p.iva in regime dei minimi (fatturato di 90mila euro, attenzione a spese per investimenti)? vista l'età risparmiate parecchio dal punto di vista fiscale fino ai 35 anni di età. e anche dal punto di vista di altri costi ci potrebbe essere convenienza (niente notaio, meno adempimenti con cciaa e tasse varie, risparmiate sul commercialista, etc)

    la responsabilità limitata vi può interessare solo se sono richiesti grossi investimenti di capitale, altrimenti non ve ne fate nulla.

Pagina 2 di 5 PrimaPrima 1 2 3 4 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Tirocinante Giovani Si e CUD
    Di HALIANOR nel forum Consulenza del lavoro
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-04-13, 02:45 PM
  2. Dipendente banca -> apertura ssrl
    Di grydo nel forum Diritto Societario
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 29-01-13, 07:51 AM
  3. Dipendente e SSRL di Ingegneria
    Di Ing.MBG nel forum Consulenza del lavoro
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-01-13, 04:01 PM
  4. Societa' Semplificata a Responsabilita' Limitata (Ssrl)
    Di nadia nel forum Manovre fiscali, legge stabilità e Finanziarie
    Risposte: 59
    Ultimo Messaggio: 24-07-12, 06:50 AM
  5. finanaziaria ai giovani
    Di giovannif nel forum Manovre fiscali, legge stabilità e Finanziarie
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-01-08, 04:08 PM

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15