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Discussione: 3 giovani: SSRL o SRL

  1. #1
    MMEDOC è offline Junior Member
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    Predefinito 3 giovani: SSRL o SRL

    Salve, siamo 3 ragazzi di 27 anni e vogliamo metterci in societa' per offrire servizi e prodotti IT.

    Siamo indecisi sulla forma societaria, perche' molti ci hanno sconsigliato la SSRL per i vincoli che essa pone e perche', comunque, e' bene avere un capitale sociale per avere credibilita'.
    Noi non abbiamo molta disponibilita', quindi il capitale sociale di una SRL sarebbe comunque intorno al minimo (10.000 euro) e con perlopiu' beni (pochissima liquidita', il minimo indispensabile).

    Nel primo anno, come previsione ottimistica, immagino un fatturato intorno ai 40/50.000 euro ed un totale di 30/35 clienti.

    Tra l'altro non sappiamo ancora come regolarci con l'amministratore: 1 solo di noi? Tutti e 3? Un esterno? Questo vincolerebbe anche la forma societaria, a quanto sappiamo.


    Quali sono, secondo voi, i parametri da considerare per poter fare la scelta migliore, considerando la nostra volonta' di minimizzare le spese di avvio e gestione per il primo anno, senza pero' porci dei vincoli che limitino il nostro business?

  2. #2
    fabrizio è offline Senior Member
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    Io opterei per una srls, il capitale sociale può essere fissato fino ad euro 9.999 però intanto ovviereste ai costi del notaio per la costituzione che non è poco...
    Per l'amministrazione è vero che non può essere affidata a non soci ma nel vostro caso non ne vedo la necessità di affidarla ad un soggetto esterno...
    L'entità ridotta del capitale sociale può comunque essere ovviata mediante ulteriori versamenti in c/capitale (a fondo perduto), dopotutto non è così raro vedere srl costituite con un capitale sociale minimo di 10.000 euro!
    Fabrizio Maimone
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  3. #3
    MMEDOC è offline Junior Member
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    Grazie Fabrizio, molto gentile.
    Cosa intendi quando dici "a fondo perduto"? Perche' quei versamenti sarebbero a fondo perduto? Forse perche', in caso le cose vadano male, li perderemmo?

    Un'altra considerazione sull'amministrazione: noi siamo indecisi perche' non sappiamo ben scegliere chi di noi dovrebbe essere l'amministratore. Nel dubbio, avevamo pensato ad un'altra persona oppure a tutti e 3. In quest'ultimo caso, pero', bisognerebbe pagare 3 volte i contributi, vero?

    Altresi, mi chiedevo se fosse possibile, per una SSRL, configurarsi come start up, che cosa fosse necessario per farlo e se cio' portasse dei vantaggi.
    Ultima modifica di MMEDOC; 20-11-12 alle 08:23 PM

  4. #4
    fabrizio è offline Senior Member
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    A fondo perduto intendo dire che sono apporti senza obbligo di restituzione e quindi fanno parte del patrimonio della società rappresentando una garanzia per i creditori, se le cose andassero male li perdereste...
    I contributi che intendi sono quelli della gestione separata? Se così l'obbligo di versamento scatta solo nel caso in cui venga percepito un compenso per la carica di amministratore, in ogni caso se tutti e tre i soci si dedicano all'attività con carattere di prevalenza e continuità devono versare i contributi alla gestione ivs commercianti o artigiani a prescindere dalla percezione di un compenso.
    Per le start un ci sono dei requisiti particolari, se vengono rispettati ritengo che anche la srls possa rientrarvi.
    Fabrizio Maimone
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  5. #5
    vincenzo.mina è offline Senior Member
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    Io personalmente non vedo mai "di buon occhio" la Costituzione di una Srl, semplificata o no che sia.
    Hai tenuto conto degli adempimenti fiscali che scaturiscono dalla formazione di essa?
    E' vero che avrete tutti i soci una responsabilità limitata, ma considera dal punto di vista fiscale che con una Srl il reddito prodotto subirà l' imposta Ires che è del 33% (+ chiaramente l' Irap); una volta distribuito tale Utile ( al netto di Ires ed Irap) ogni socio dovrà versare imposta Irpef ( in base ad "aliquote personali" ) per quasi il 50% della quota di Utile ad egli distribuita.
    Insomma la Srl, dal punto di vista fiscale, è vantaggiosa solo per redditi elevati, se come dici tu prevedete fatturato di 50.000 euro e supponendo quindi un Utile lordo di 35.000 euro:
    con Srl paghereste: 11.150 di Ires , e distribuireste 8.000 euro per ognuno di soci ( supponendo da statuto quote uguali), di queste 8.000 euro circa 4.000 euro andranno a sommarsi al reddito complessivo di ognuno di voi e quindi ulteriormente tassato con aliquote ordinarie Irpef personali. Calcola che vi rimarrebbe circa 6.500 euro
    Con Società Persone: 35.000 verranno divise in tre, e le 12.000 euro tassate direttamente in sede di dichiarazione personale , quindi vi rimarrebbe circa 9.000 euro...
    il tutto ovviamente in linea approssimativa, e non tenendo conto dell'irap ( che cmq paghereste in ogni caso ).

  6. #6
    paolopoul è offline Member
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    Citazione Originariamente Scritto da vincenzo.mina Visualizza Messaggio
    Io personalmente non vedo mai "di buon occhio" la Costituzione di una Srl, semplificata o no che sia.
    Hai tenuto conto degli adempimenti fiscali che scaturiscono dalla formazione di essa?
    E' vero che avrete tutti i soci una responsabilità limitata, ma considera dal punto di vista fiscale che con una Srl il reddito prodotto subirà l' imposta Ires che è del 33% (+ chiaramente l' Irap); una volta distribuito tale Utile ( al netto di Ires ed Irap) ogni socio dovrà versare imposta Irpef ( in base ad "aliquote personali" ) per quasi il 50% della quota di Utile ad egli distribuita.
    Insomma la Srl, dal punto di vista fiscale, è vantaggiosa solo per redditi elevati, se come dici tu prevedete fatturato di 50.000 euro e supponendo quindi un Utile lordo di 35.000 euro:
    con Srl paghereste: 11.150 di Ires , e distribuireste 8.000 euro per ognuno di soci ( supponendo da statuto quote uguali), di queste 8.000 euro circa 4.000 euro andranno a sommarsi al reddito complessivo di ognuno di voi e quindi ulteriormente tassato con aliquote ordinarie Irpef personali. Calcola che vi rimarrebbe circa 6.500 euro
    Con Società Persone: 35.000 verranno divise in tre, e le 12.000 euro tassate direttamente in sede di dichiarazione personale , quindi vi rimarrebbe circa 9.000 euro...
    il tutto ovviamente in linea approssimativa, e non tenendo conto dell'irap ( che cmq paghereste in ogni caso ).
    Mi sembre che i calcoli non sono corretti: l'aliquota ires è del 27,5%, quindi l'utile è pari a 25375, che distribuito ai 3 soci e tassato per 49,72% sull'aliquota personale restituisce un importo 'disponibile' di 7485 euro. 1500 euro in meno per beneficiare della responsabilità limitata (sempre che di tale si possa parlare stando alle firme richieste dalle banche).

    Infine si può valutare la tassazione per trasparenza rendendo lo schema impositivo simile a quello delle società di persone.

  7. #7
    MMEDOC è offline Junior Member
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    Grazie.
    Capisco i ragionamenti sulla societa' di persone, ma noi siamo disposti a pagare piu' tasse su quello che guadagnamo pur di avere la responsabilita' limitata.

    Riguardo alle ottime risposte di fabrizio, avrei ancora qualche domanda:

    1) Quando parlo di contributi, io intendo di contributi INPS. A questo punto, mi chiedo: se un socio diventa amministratore, deve pagare questi contributi?
    2) Quand'e' che i soci "si dedicano all'attività con carattere di prevalenza e continuità"? In base a che cio' viene stabilito?


    Insomma, quello che stiamo cercando di capire e': c'e' un modo di iniziare questa attivita' senza partire con un "debito" nei confronti dello Stato per i contributi INPS?

    Un'ultima domanda: in media, a quanto ammonta, in media, la parcella del notaio per firmare l'atto di formazione di una SRL?
    Ad esempio, nel caso in cui l'amministratore fosse una persona già assunta da un'altra azienda e che sia disposta ad assumersi la carica di amministratore a titolo gratuito, cosa succederebbe con la contribuzione INPS?
    Ultima modifica di MMEDOC; 21-11-12 alle 02:22 PM

  8. #8
    fabrizio è offline Senior Member
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    I soci che non svolgono altre attività al di fuori della società e che non siano solo soci di capitale (partecipano cioè attivamente allo svolgimento dell'attività della società) sono obbligati a versare contributi alla gestione Inps artigiani o commercianti a seconda dell'inquadramento dell'attività. Se contestualmente sono anche amministratori della stessa e percepiscono un compenso allora hanno l'obbligo di versare anche i contributi alla gestione separata dell'Inps sulla base dei compensi percepiti (obbligo di doppia contribuzione).
    L'unico modo per evitare di pagare i contributi alla gestione commercianti o artigiani è quello di dimostrare che non si lavora presso la società (a tal punto però sarà necessario assumere dei dipendenti altrimenti la tesi non è sostenibile) o che vi si lavora ma non con carattere di prevalenza perchè ad esempio si è contestualmente dipendenti a tempo pieno di altra società. Al di fuori di questi casi non si sfugge all'Inps...
    Fabrizio Maimone
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  9. #9
    MMEDOC è offline Junior Member
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    Perfetto, noi non vogliamo fare nulla di illegale, ne' raggirare la legge.

    Uno di noi svolge altri incarichi altrove (il sottoscritto): io sono un studente di dottorato con borsa e la maggior parte del mio tempo (circa il 90%) la passo all'universita'. In tal caso, se io diventassi amministratore, non dovrei pagare i contributi alla gestione separata, giusto (forse qualcosa gia' mi viene detratta dalla borsa)? Gli altri due soci, invece, dovrebbero versare i contributi alla gestione inps artigiani o commercianti. In quest'ultimo caso, se il loro reddito fosse molto basso - e.g. inferiore ai 15k -, a quanto ammonterebbe il loro contributo?


    Grazie ancora, Fabrizio.
    Ultima modifica di MMEDOC; 21-11-12 alle 04:20 PM

  10. #10
    fabrizio è offline Senior Member
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    In tal caso dovrebbero versare sulla base della quota di reddito della società ad essi imputabile sulla base della percentuale di partecipazione.
    In ogni caso l'importo minimo dei contributi è di 3.000 annui e oltre i 15.000 circa di reddito si paga in più il 21% di contributi; sul sito dell'inps è spiegato bene...
    Nel tuo caso niente contributi artigiani/commercianti in qualità di socio lavoratore e neanche contributi per la carica di amministratore se non percepisci alcun compenso.
    Fabrizio Maimone
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